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pingu5254

Membro Junior
Condòmino proprietario
Come detto in precedente scritto, ho acquistato una unità immobiliare a marzo 2018 e questo condominio è a dir poco un macello (purtroppo mi trovo condòmino in 3 condòmini uno peggio dell’altro).

Il 16 settembre c’è stata un’assemblea straordinaria per discutere in merito ad un eventuale avvio della procedura di emissione di decreto ingiuntivo verso un “moroso cronico”.

In quell’occasione ho imposto di fare io da presidente e da segretario ed ho messo l’amministratore all’angolo, ho gestito io l’assemblea contestando peraltro pubblicamente all’amministratore una serie di irregolarità che lo riguardano tra cui il mancato ricorso al D.I. sulla scorta del bilancio e riparto preventivo approvati ("normativa che lui asserisce di disconoscere"? in presenza di un condòmino che ha un debito pari a 45% del bilancio del condominio: abbiamo fatto scintille.

Il 22 settembre l’amministratore ha notificato le sue dimissioni motivate con le “venute meno condizioni operative di fiducia” e convocato nuova assemblea straordinaria per domani 6 ottobre per “discutere e deliberare” su:
.1 dimissioni amministratore
.2 nomina nuovo amministratore.

Mi chiedo: perché l’assemblea dovrebbe discutere e deliberare sulle dimissioni?

Forse potrebbe essere utile se ci fosse un ripensamento dell’amministratore e la volontà dell’assemblea di tentare di ricucire ma ereditiamo tanti di quei problemi che non è assolutamente auspicabile (avevo già contattato un legale per tentare la rimozione giudiziale).

Io lo vedo come un atto unilaterale che non necessita di una “delibera di approvazione” a maggior ragione se c’è una “giusta causa”, per cui se sarò ancora io il presidente penserei di ritenere “non da deliberare” il punto 1 ma prendere atto delle dimissioni e passare direttamente al punto 2.

Pensate che sarebbe corretto?

Grazie.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Anche se presenta le proprie dimissioni un Amministratore resta in carica finché non si procede con una nuova nomina.

Anche se apparentemente "macchinoso" l'iter previsto nell'ordine del giorno della convocazione è corretto.

Sarebbe opportuno arrivare i Assemblea con già almeno 1 candidato sostitutivo su cui aver l'accordo della maggioranza.
 

pingu5254

Membro Junior
Condòmino proprietario
Io ho già un preventivo, ma quanto ad accordo della maggioranza ho possibilità zero.

All'assemblea straordinaria del 16 settembre quando si è votato per il D.I. contro il "moroso cronico" il risultato è stato 1 a favore (io) e 6 contro.

Il moroso cronico è il costruttore che ha ancora in mano 5 unità immobiliare per le quali non paga il condominio da molti mesi, hanno votato contro il D.I. 4 proprietari "parenti" del costruttore e 2 proprietari "amici".

L'amministratore, già con pregressi rapporti di lavoro con il costruttore in qualità di ingegnere progettista dell'area residenziale poi calato nel ruolo di amministratore da costruttore stesso per riserva espressa che il costruttore aveva scritto nei rogiti, aveva messo anche all'ordine del giorno del 16 settembre 2 punti che prevedevano "esonero del costruttore dal pagamento delle quote condominiali dal 2021" e "ripartizione del debito del costruttore tra i condòmini": i 2 punti non sono stati poi votati in quanto avrebbero richiesto i 1000/1000 di proprietà ed in assemblea c'erano solo 472/1000.

Vedremo oggi cosa troverò in assemblea: andrebbe bene anche la conferma delle dimissioni con "prorogatio imperii" fino a nomina giudiziale diversamente se ci sarà un ripensamento caldeggiato da una claque di condòmini pro-amministratore (si è già verificato a fine 2017 nel supercondominio sempre con lo stesso amministratore anche li imposto dal costruttore) non mi resta altro che procedere per la via della rimozione giudiziale e di elementi per tentarla ce ne sono tanti, ferma restando poi la discrezionalità del giudice.

Vi farò sapere come è andata.
 

pingu5254

Membro Junior
Condòmino proprietario
E' andata oltre ogni aspettativa.

Presenti in assemblea condòmini 9 su 13 con 590/1000.

Presidente e segretario ancora io.

L'amministratore dimissionario ha confermato in assemblea le sue dimissioni per cui non abbiamo votato il punto n. 1 all'ordine del giorno ma siamo passati direttamente alla votazione dei 2 preventivi pervenuti: quello portato da me ed uno portato da altro condòmino.

Il preventivo portato da me era del tipo "tutto compreso" ma di valore economico leggermente più alto dell'altro che invece prevede delle voci da quantificare all'occorrenza.

Su quello portato da me c'era il consenso mio e quello di un altro condòmino, ma fatti quattro conti ho visto che togliendo i nostri 130/1000 i restanti condòmini non avrebbero raggiunto il quorum deliberativo per cui, per evitare problemi gestionali al condominio che si sarebbe trovato con una gestione in "prorogatio" in attesa di una nomina giudiziale, ho proposto all'altro condòmino di appoggiare l'altro preventivo e così abbiamo deliberato all'unanimità con 590/1000 la nomina del nuovo amministratore.

Comincia anche quì un nuovo e speriamo migliore percorso di quello fatto fino ad oggi: d'ora in poi starò con gli occhi aperti e, scusatemi, ma continuerò a chiederVi quel supporto indispensabile che mi avete sempre fornito e di cui Vi ringrazio.

Ciao.
 

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