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enea.a

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Buongiorno a tutti,

ho un appartamento locato a Bologna con canone libero; con l'inizio della nuova annualità (1 ottobre 2016) vorrei passare al regime fiscale a cedolare secca, ho però alcuni dubbi in merito in quanto:

- pur essendo l'immobile accatastato come A3 e locato ad un privato ad uso abititativo, viene concesso al locatario il diritto di esercitarvi la libera profession (sul contratto compare espressamente la frase"Si conviene espressamente che l'immobile è concesso in locazione ad uso abitativo con diritto del locatario di esercitarvi anche la libera professione e di stabilirvi pertanto il domicilio professionale e dello studio")

- la durata del contratto è definita in 6+6 anni, anzichè 4+4, durata tradizionale dei contratti a canone libero.

Posso procedere o, viste le specificità, rischio qualche controllo, con conseguente sanzione?

Inoltre, nel caso potessi procedere al passaggio:

- se ho ben capito non dovrei più pagare l'imposta di registro, cosa che finora ho fatto entro 30 giorni dall'inizio della nuova annualità. E' corretto?

- quando dovrei pagare il primo acconto della cedolare?

Grazie delle risposte e saluti
Enea Andrietti
 

bastimento

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Parto dal fondo.

Gli acconti della cedolare si pagano su base storica, analogamente agli acconti IRPEF: quindi in teoria se fosse lecito applicare la CS a questo contratto, non pageresti acconti nel 2016: ma solo un saldo nel 2017: nel 2017 teoricamente gli acconti sarebbero calcolati sulla base di quanto dovuto a saldo, cioè per quanto versato per il 2016 (3 mensilità: nulla vieta comunque di calcolare gli acconti sull'effettivo reddito presunto, sempre che la locazione proceda con regolarità.

Non ricordo più bene invece come rispondere alla domanda principale: temo che non sia ammessa, anche quando è previsto un uso promiscuo.

Bisognerebbe rifarsi alle circolari 20 e 26 di non so più quale anno.
 

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