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Proprietario56

Membro Junior
Inquilino / Conduttore
Buongiorno a tutti,

vorrei sottoporvi questo caso.

Ho una casa con tre camere affittate ad altrettanti inquilini, con contratto regolare. Attualmente chiedo ad ognuno di loro 1/3 delle bollette.

Uno degli inquilini ha vinto un concorso in una sede lontana ed ha manifestato la necessità di assentarsi per qualche mese, pur volendo conservare la stanza perché dovrà valutare il nuovo lavoro.

Siamo d'accordo che continuerà a pagare l'affitto della stanza pur non abitandoci; mi chiedeva però come possiamo accordarci per le bollette, visto che lui per mesi evidentemente non "consumerà" in casa.

Vi dico le mie riflessioni:
  1. sarei d'accordo col principio che, se non abiti proprio in casa per mesi, sembra inappropriato chiederti i soldi per dei consumi che evidentemente non sono i tuoi
  2. sono però preoccupato per la reazione degli altri inquilini, abituati a pagare le bollette per 1/3, quando si vedranno aumentare i costi; non vorrei che poi chiunque si senta in diritto di dire frasi tipo "allora io per le festività natalizie non ci sarò per due settimane", e vuole giustamente ricalcolare i costi anche in base a questo.
  3. inoltre l'idea "se io non abito la casa, non devo pago le utenze", se è un principio, dovrebbe essere applicabile a tutti gli inquilini, anche quando dovessero assentarsi in contemporanea. E quindi, se per un periodo nessuno abita nella propria stanza, ognuno per un motivo diverso, tutti si sentirebbero in diritto di non pagare le relative bollette. Bollette che comunque arrivano... e quindi chi dovrebbe pagarle :riflessione:?
Voi cosa ne pensate? Cosa fareste al posto mio?
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Suppongo che il "contratto" non preveda i casi "particolari" ma si limiti ad un generico: costo locazione + 1/3 consumi (bollette) = quota da pagare.
Su tali basi l'inquilino che intende "mantenere" la locazione ne sopporta i costi contrattualizzati quindi pure i consumi.

Servirebbe capire come agiresti qualora l'inquilino chiuda la locazione e tu per alcuni mesi non riesci a sostituirlo..
Dividi sui restanti?
 

Proprietario56

Membro Junior
Inquilino / Conduttore
Il contratto (senza virgolette) non indica esplicitamente la quota delle bollette.

Ho sempre diviso le bollette considerando i contratti in essere, dato che, pur capitando qualche assenza sporadica degli inquilini più o meno bilanciate (viaggi, rientri a casa per le feste, ecc.), è la prima volta che mi capita un caso di assenza particolarmente prolungata.

Nel caso un inquilino chiuda la locazione, per il periodo in cui ne restano soltanto due, le bollette sono divise per due.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Il contratto (senza virgolette) non indica esplicitamente la quota delle bollette.
Quindi una metodica accettata bonariamente....(occhio che qualche funzionario AdE potrebbe contestare).


Nel caso un inquilino chiuda la locazione, per il periodo in cui ne restano soltanto due, le bollette sono divise per due.
Quindi nessuna "discrezionalità"... già sanno che i costi sono ripartiti in base alla "presenza" effettiva di inquilini.
D'altro canto la maggior parte delle bollette è proporzionale alla presenza di "occupanti" che fanno variare i consumi.

Se il "neoassunto" non farà nemmeno un giorno di presenza nell'immobile fli altei non hanno motivo di obiettare ad una sua esclusione dal riparto.
 

Proprietario56

Membro Junior
Inquilino / Conduttore
Quindi nessuna "discrezionalità"... già sanno che i costi sono ripartiti in base alla "presenza" effettiva di inquilini.
Non esattamente. Sanno che i costi sono ripartiti in base ai contratti in essere, non alla presenza in casa.

Infatti quando si assentano per certi periodi (diciamo un mese all'anno in totale) per certi motivi (vacanze, ritorni a casa, ecc.), nessuno finora ha mai chiesto che la quota di sua competenza venga ricalcolata, anche perché, giorno più giorno meno, tutti fanno questo tipo di assenze.

Qui il problema si è presentato perché ad un solo inquilino capita un'assenza molto prolungata.

D'altro canto la maggior parte delle bollette è proporzionale alla presenza di "occupanti" che fanno variare i consumi.
Quindi si potrebbe pensare ad una diversa ripartizione basata sul tipo di bollette (fisse o a consumo)? Le fisse continuano a pagarle tutti e tre (ADSL, condominio, nettezza urbana, ...) e le variabili le farei pagare solo ai due restanti in quel periodo (energia elettrica, gas, ...)?
 

Seth

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Quello che dite è di buon senso, però mi chiedo cosa succederà se per caso l’inquilino in trasferta dovesse ritornare qualche weekend, avendo mantenuto la disponibilità della stanza a lui concessa. Sarebbe anche opportuno chiarire la durata del periodo di assenza, non lasciarla indefinita con il rischio di fraintendimenti e polemiche da parte degli altri inquilini.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Non esattamente. Sanno che i costi sono ripartiti in base ai contratti in essere, non alla presenza in casa
Intendevi dire la stessa cosa..."presenza" come esistenza di contratto e bon di soggiorno effettivo.


Quindi si potrebbe pensare ad una diversa ripartizione basata sul tipo di bollette (fisse o a consumo)?
Sarebbe un modo "equo" di addebitare spese...ma tutto verte sul controvalore in discussione.
A spanne è più il tempo da perdere per fare il calcolo minuzioso che l'importo ottenibile.
A spanne (se sono solo 2 mesi) fra elettricità, acqua e rifiuti di fussi forse totalizzi 30 Euro da dividere in 3.

Questione a parte il gas per riscaldamento (dato il periodo) dove il consumo è indipendente dalla presenza di 2 piuttosto che 3.

Vero che gli inquilini non possono sindacare sull'eventuale tua decisione di esentare l'assente visto che non sono affari loro sapere se il terzo continua i meno a oagarti la locazione per riservarsi il posto.
 

Proprietario56

Membro Junior
Inquilino / Conduttore
Quello che dite è di buon senso, però mi chiedo cosa succederà se per caso l’inquilino in trasferta dovesse ritornare qualche weekend, avendo mantenuto la disponibilità della stanza a lui concessa. Sarebbe anche opportuno chiarire la durata del periodo di assenza, non lasciarla indefinita con il rischio di fraintendimenti e polemiche da parte degli altri inquilini.
L'inquilino in questione già ha detto che potrebbe rientrare qualche weekend, ma si tratterebbe probabilmente di 6-8 giorni totali su quattro mesi.
 

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