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antonio s

Membro Junior
Condòmino proprietario
Sono un nuovo iscritto e, se è possibile, vorrei subito proporre una domanda per un problema che debbo risolvere. Ho ristrutturato un locale da cui ho ricavato tre box macchina. Un box è stato venduto e nell'atto notarile sono stati attribuiti millesimi in funzione della metratura. Terminati i lavori un architetto ha redatto una tabella millesimale ed ha attribuito ai tre box considerando, come è giusto, tutti gli altri fattori. Il box in questione è variato da 2,6 a 3,5 millesimi. Il nuovo proprietario del box non accetta la variazione e non vuole modificare i millesimi segnati sull'atto. Non posso aumentare i millesimi agli altri locali in quanto, sono sicuro, sorgerebbero contestazioni. Come posso risolvere il problema? L'amministratore o chi può risolvere la questione? Ringrazio sentitamente per le eventuali risposte e porgo, cordiali saluti. antonio s.
 

Dimaraz

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Grave errore indicare in un atto (rogito) i millesimi attribuiti in prima istanza (e senza un calcolo effettivo).
In questo modo hai "certificato" una qualità del bene compravenduto e ora non puoi pretendere di fare una modifica su tua unica decisione.

Nei fatti la ritrutturazione non ha alterato il valore complessivo del locale (ora diviso in 3 box/subalterni) rispetto al Condominio.
L'amministratore nulla potrà imporre perchè non è materia di sua competenza.
Non esistono nemmeno i presupposti per chiedere una riformulazione della tabella millesimale condominiale che potrà essere comunque fatta solo su delibera di una maggioranza.

Il calcolo redatto dall'architetto è comunque opinabile non esistendo un criterio univoco e imposto per Legge di ome fare i calcoli...e il calcolo precedente non conteneva errori perchè rispettava il cirterio di superficie

Puoi solo intentare una causa..ma con possibilità scarse di avere ragione.

La differenza poi, seppur elevata in termini percentuali (da 2,6 a 3,56= +34,62%). direi sia proprio risibile int erini effettivi.
Su 100.000 Euro di spesa Condominiale vi sarebbe una differenza di 90 Euro.
Iniziare una causa significa rischiarne almeno 1.500
 

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