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Serena Bosco

Membro Junior
Inquilino / Conduttore
Buongiorno,

riguardo alla cessione del credito del 'Bonus 110%' ho capito che c'è la possibilità che l'Enea farà anche dei controlli 'in situ' e quindi vorrei capire quali controlli farà esattamente?

Sicuramente farà i controlli necessari per accertarsi che il condominio abbia svolto tutti i lavori secondo i criteri richiesti per usufruire di questo bonus e 'cedere il credito'. Ma ho sentito che potrebbe fare anche ulteriori controlli, non specificatamente correlati a questo. Nel mio condominio per esempio ci sono alcune anomalie:
  • è stato costruito un piccolo muretto che non è mai stato regolarizzato al catasto
  • alcuni posti auto, per motivi che sarebbe lungo spiegare qui, sono ancora intestati alla cooperativa che ha costruito lo stabile

    La mia domanda quindi è se l'Enea, in caso di controllo 'in situ', è previsto che faccia un controllo generale sulla 'regolarità i tutto lo stabile', controllando quindi anche queste e altre cose, che non sono legate ai lavori da fare per il Superbonus, con il rischio quindi di perdere il diritto alla detrazione.

    Ringrazio anticipatamente per le vostre risposte.
 

Dimaraz

Moderatore
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Altro Professionista
Credo sia troppo presto per sapere con che probabilità faranno i controlli (e posso solo presumere dovranno assumere o delegare visto che non hanno una struttura sufficiente per un controllo capillare).
Tieni presente che hanno svariati anni per poter fare un controllo.

Non vedo problema per i posti auto...ma i "muri abusivi" sono un buon pretesto per revocare e sanzionare (senza contare l'aspetto "penale").
 

Slowhand

Nuovo Iscritto
Altro Lavoratore
I famosi CONTROLLI che verranno effettuati saranno di questo tipo:
  • fiscali: da parte dell’Agenzia delle Entrate
  • tecnico-procedurali: da parte dell’Enea
Circa il 50% delle pratiche sono controllate dall'AdE(quindi mettere in conto la possibilità)ma in genere sono controlli documentali ai quali si suppone che ci si trovi preparati.
Meno frequenti i controlli dell'ENEA, ma questi, spesso, causano perdita dei benefici.
Il riferimento è il decreto 11 maggio 2018, che stabilisce le procedure e modalità per l’esecuzione dei controlli da parte di Enea sulla sussistenza delle condizioni per la fruizione delle detrazioni fiscali per le spese sostenute per interventi di efficienza energetica, riguardanti le vecchie detrazioni.
Riproduco l'art.3:

Avvio della procedura e documentazione attestante
la sussistenza dei requisiti richiesti

1. Per ogni istanza soggetta a verifica, l'ENEA comunica l'avvio
del procedimento di controllo, ai sensi della legge n. 241 del 1990,
al soggetto beneficiario della detrazione o, in caso di controllo
effettuato su istanze per interventi su parti comuni condominiali,
all'amministratore di condominio, legale rappresentante pro-tempore,
mediante invio di lettera raccomandata a/r ovvero, ove disponibile,
mediante posta elettronica certificata (PEC), all'indirizzo indicato
all'atto della trasmissione dei dati, ai sensi del decreto di cui
all'art. 14, comma 3-ter del decreto-legge n. 63 del 2013.
2. Entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione di cui
al comma 1, il soggetto beneficiario della detrazione ovvero
l'amministratore, per conto del condominio soggetto a verifica,
trasmette, a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo
«enea@cert.enea.it», in formato PDF, qualora non già trasmessa, la
documentazione prevista dall'art. 6 del decreto di cui all'art. 14,
comma 3-ter del decreto-legge n. 63 del 2013; la documentazione e'
sottoscritta digitalmente da un tecnico abilitato, nei casi in cui e'
prevista l'asseverazione circa il rispetto dei requisiti tecnici, o,
negli altri casi, dall'amministratore per gli interventi sulle parti
comuni o dallo stesso soggetto interessato per gli interventi sulle
singole unita' immobiliari. Nel caso di interventi che interessino
gli impianti, dovranno essere trasmesse, inoltre, le copie della
dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore ai sensi
del decreto ministeriale n. 37/2008 e, se pertinente, del libretto di
impianto secondo il modello pubblicato con il decreto ministeriale 10

febbraio 2014.

Ma consiglio di leggere anche gli articoli seguenti del decreto(controlli in situ, comportamenti omissivi...)anche perchè nel 2017, il 38% di controlli ha avuto esito negativo, il che ha portato a conseguenze disastrose risultate dalla revoca di incentivi statali, quali il fallimento di aziende e la rovina di molte famiglie.

Occhio quindi, magari loro si fanno i regali ma a noi non regalano nulla...
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
anche perchè nel 2017, il 38% di controlli ha avuto esito negativo, il che ha portato a conseguenze disastrose risultate dalla revoca di incentivi statali, quali il fallimento di aziende e la rovina di molte famiglie
Hai dati certi della tua zona?
 

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