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Gieffe

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Condòmino proprietario
Buongiorno, sono proprietario di due posti auto in una autorimessa condominiale che ospita circa 30 posti, tra box e posti auto semplici. Vorrei dotare il mio posto auto di una presa di energia elettrica (va bene schuko a 3 kw, insomma una "normale" presa casalinga) per ricaricare un veicolo elettrico.

Le soluzioni che mi sono state prospettate e che sto analizzando con l'amministratore sono:

1. nuovo allaccio e nuovo contatore
2. portare una linea direttamente dal mio contatore
3. dotare l'autorimessa di prese collegate all'utenza condominiale ma con contabilizzazione separata

le domande che vorrei porre sono le seguenti:

la soluzione 1 e la 2, al dilà della pura fattibilità tecnica, rispettano la norma anti incendio? Se ho capito bene, è necessario che ci sia un unico punto da cui staccare la corrente alla intera autorimessa, e queste soluzioni pregiudicherebbero tale requisito

la soluzione 3 sarebbe la più rapida e la meno costosa perchè il garage è già disseminato di prese CEE, ma l'amministratore è restio a farsi carico della contabilizzazione. Anche alla luce degli attuali incentivi alla mobilità elettrica, c'è uno strumento normativo per fare pressione?

Grazie mille a tutti
 

Dimaraz

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L'unica "certezza" che posso darti è che non esistono normative che ti permettono di "fare pressione".

La soluzione 3 ha 2 ostacoli:
1-la citata necessità di quantificare il tuo prelievo e l'ammontare da addebitare
2-i limiti di "potenza" disponibile nel contatore comune.
Tieni presente che è difficile fissare un prezzo visto che è una variabile determinata anche dai scaglioni di consumo.

Quanto alle soluzioni 1 e 2 si entra in un "ginepraio".
Ogni comando dei VVFF interpreta le norme in modo difforme.
Devi sentire l'ingegnere o chi abbia in gestione la pratica del Certificato Prevenzione Incendi.

Ps.
Con soli 3kw di potenza quante ore ci vogliono per la ricarica?
 

Gieffe

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Grazie per le risposte, anche se non sono molto incoraggianti :)

al box ricaricherei a 2kw con schuko o a 3,4 kw se installo una wallbox, quindi in 8 ore si imbarcano 16 o 32kwh, che comunque sarebbero più che sufficienti per gli spostamenti giornalieri (una autonomia tra 120 e 160 km a spanne)

Ma soprattutto caricherei a 0,22 € a kwh circa, mentre alle colonnine è difficile scendere sotto 0,40 €
 

Dimaraz

Moderatore
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Altro Professionista
al box ricaricherei a 2kw con schuko o a 3,4 kw se installo una wallbox
Forse non hai compreso quanto ho scritto sulla "potenza".
Non dipende solo dal tipo di presa....ma dai limiti del contratto di fornitura.

Le linee/prese "civili" hanno sistemi di protezione tarati a 10 o 16 Ampere (quindi con la 230 rispettivamente poco più 2 Kw o 3,5 Kw.) ma se il contratto di fornitura per i servizi del vostro garage fosse di 1,5kw tu al massimo carichi a 1,5 o "salta" il limitatore.
Se anche fosse superiore la tua auto va sommata agli altri servizi Condominiali assorbirebbe tutto il disponibile (salvo la stessa abbia un autolimitatore in ricarica).


Quanto al costo per Kwh temo tu sia in errore.

22 centesimi sono il prezzo finale per una utenza di tipo domestico a tariffa agevolata entro il primo scaglione di consumo ...tipicamente 2700/3000kw annui...tu da solo ne preleveresti più di 11000.
Questo farebbe schizzare la tariffa oltre il 5° scaglione con un prezzo superiore di svariate volte.

I contratti per uso diverso partono da valori superiori.
 

Gieffe

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
buongiorno,

l'autorimessa è disseminata di prese industriali a 16A, una ogni 3 metri, per cui credo che assorbire altri 3kw sia possibile, altrimenti non mi spiego tutte ste prese, che peraltro non usa nessuno.

Comunque per le mie percorrenze ho calcolato che mi servono 2500 kwh/anno. Ma gli scaglioni di consumo non stanno per essere aboliti?

PS: forse ho creato un equivoco con il termine autorimessa. Intendo non il box singolo, ma tutto il garage condominiale, almeno 40 posti auto, illuminazione, cancello elettrico ecc
 

Dimaraz

Moderatore
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Altro Professionista
altrimenti non mi spiego tutte ste prese,
Evidentemente sei a digiuno di elettrotecnica ed hai uno strano modo di "pensare"... casa tua è "disseminata" di prese ma basta che accendi in contemporanea forno, lavatrice lavastoviglie e asciugacapelli che la corrente si interrompe (in gergo"salta il contatore").

Nei locali ampi si posizionano tante prese per far si che non servano svariate prolunghe.

Bisogna verificare il contratto per quale potenza è sottoscritto e poi sottrarre tutte le apparecchiature in uso.
 

Gieffe

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Vabbè, ovvio.

Esistono in natura condòmini che ripartiscono la corrente elettrica nei box, all'interno dei quali la gente tiene congelatori a pozzetto e anche auto elettriche.

Quindi fatti salvi tutti i problemi di elettrotecnica, come si fa a chiedere all'amministratore di fare questa cosa, visto che altri la fanno?

E di essere convincenti?
 

Dimaraz

Moderatore
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Altro Professionista
Ripeto che non esiste una norma...e personalmente se venissi a sapere che qualcuno usa corrente comune per usi personali (non occasionali) stai tranquillo che gli farei cambiare abitudini.

Senza contare che la presenza di qualsiasi altro oggetto extra l'auto/moto o bici va contro le norme antincendio.

Ritengo che l'unica via corretta e che ti mette al riparo da contestazioni sia quelle di procedere con un nuovo contatore personale.
La necessità di "sgancio" da un unico quadro (ammesso i Vigili del Fuoco la pretendano) è facilmente attuabile anche mediante dei relay.
 

Gieffe

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Non parlavo di uso di corrente comune a scopi privati, ma di condòmini in cui si sono istallati contabilizzati nei box così ognuno paga la corrente che usa.

Per un nuovo allaccio solo l'Acea mi ha chiesto 480 euro. Poi ci sono i lavori accessori e magari anche la revisione del certificato anti incendio.

E meno male che si doveva incentivare la mobilità elettrica....
 

Dimaraz

Moderatore
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Altro Professionista
Purtroppo abbiamo dei legislatori "ubriachi".

Ps.
Non so Acea ma solitamente è vietato cedere a terzi l'energia elettrica.
Se il contratto e per uso comune (quindi intestato al Condominio per fancelli elettrici e illuminazione aree comuni.) non se ne potrebbe fare un uso personale (quindi ne frigo ne tantomeno auto).

Credo che i 480 Euro (mi sembrano tanti) siano comunque una cifra ridicola rispetto a tutto il resto e comunque anche far mettere un sottocontatore non è gratis.
 

Gianco

Membro Junior
Geometra
Senza considerare che usare saltuariamente una presa nell'impianto comune per un aspirapolvere o un trapano è molto diverso da ricaricare le batterie dell'auto elettrica ogni notte: ogni ricarica assorbe almeno 10, 15 € di energia.
 

Gieffe

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Grazie lo stesso ragazzi, apprezzo la disponibilità ma evidentemente ne sapere meno di me
 

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