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Franci63

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Spiego la situazione: nel mio condominio al lago (seconde case) hanno deliberato qualche mese fa l’approvazione dell’incarico per lo studio di fattibilità del 110%. Io ero e sono contraria, perché l’efficientamento energetico di seconde case estive , per lo più prive di riscaldamento, mi pare un enorme spreco di risorse pubbliche. Un vero magna magna…
Ora ricevo, in qualità di consigliere, una mail in cui l’amministratore dice che lo studio di Architettura incaricato ha preparato lo studio di fattibilità, e si appresta a presentare la Cilas.
È possibile la presentazione senza nessuna approvazione dell’assemblea, senza che sia stato discusso lo studio di fattibilità, senza che i condòmini si siano espressi sulla concreta intenzione di eseguire i lavori ?
Capisco che vogliano presentare la Cilas in fretta e furia, per rientrare nelle tempistiche del nuovo decreto, ma a me pare una forzatura e una illegalità.
Se presentano la Cilas senza avere mandato dell’assemblea , ma solo con l’ok dell’amministratore, si rischia di non ottemperare le due condizioni del nuovo decreto, cioè delibera assemblea e Cilas entro il 25 novembre ?
Una delibera ex post può essere ritenuta condizione sufficiente ?
Che responsabilità ha l’amministratore ?
 

Slowhand

Membro Junior
Altro Lavoratore
Mai avute più chiare...le idee.
Superbonus 110%: ha massimali di spesa da rispettare;
Bonus 90%: mai avuti.
Ergo: avendo presentato una CILA superbonus entro il 25 novembre 2022, dobbiamo rispettare i massimali.
Quando si poteva, i bonus 90% presentati, non hanno dovuto rispettare massimali.
Questo intendevo.
Chiarito ciò, ogni palazzina dovrebbe avere un codice fiscale, indipendentemente da quanto amministratori avete.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Bonus 90%: mai avuti
La confusione la generi se citi solo i valori numerici.

Solo il "bonus facciate" non aveva limiti di importo...ma l'aliquota 90% non gli "appartiene" da tempo...ed inutile citarlo in un contesto dove non è applicabile.

Fra gli altri possibili ovvero bonus ristrutturazioni, ecobonus e bonus sismico ci sono dei massimali ben precisi...ma se l'aliquota non è vicina al 100% gli "entusiasmi" si azzerano.



Chiarito ciò, ogni palazzina dovrebbe avere un codice fiscale,
No....se nessuno dei partecipanti ne fa richiesta nessuna legge lo impone.
Sono già registrati come Condominio e possono lecitamente continuare a gestirsi come hanno sempre fatto.
 

Franci63

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Vero che il Bonus Facciate non presentava massimali di spesa ed in origine aveva meno vincoli normativi...ma l'aliquota 90% è sparita da un pezzo e, cosa più importante per la quale lo avevo escluso, è che per delle palazzine in riva ad un Lago immerse in un parco ...manca qualsiasi presupposto per ottenerlo.
Esatto, non è possibile il bonus facciate.

ogni palazzina dovrebbe avere un codice fiscale, indipendentemente da quanto amministratori avete.
No, siamo un unico condominio.
Anche per il 110% ogni palazzina avrebbe potuto accedervi singolarmente, senza necessità di CF: ma spero sia acqua passata , per il motivo sotto descritto:
se l'aliquota non è vicina al 100% gli "entusiasmi" si azzerano.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
È possibile la presentazione senza nessuna approvazione dell’assemblea, senza che sia stato discusso lo studio di fattibilità, senza che i condòmini si siano espressi sulla concreta intenzione di eseguire i lavori ?

Sempre con le more di premature analisi...per la "crociata" potrebbe esserti utile:

 

Slowhand

Membro Junior
Altro Lavoratore
Buongiorno.
Per personale esperienza, se lo studio di fattibilità è stato approvato, potete fare la cilas iniziale. Anche perché, se a costo zero, nessuno dirà nulla...e sarete nel novero di quelli che sperano.
Ad oggi, nessuno però inizia i lavori: questo perchè il credito dovrebbe poi tenerselo in pancia, anticipando soldi freschi, visto che Banche, Posta, Enel, Eni... nessuno lo accetta, stante la confusione imperante. Naturalmente, per la firma del contratto, l'amministratore deve essere autorizzato dall'assemblea. Non credo gli convenga prendersi una responsabilità del genere.
 

Franci63

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Per personale esperienza, se lo studio di fattibilità è stato approvato, potete fare la cilas iniziale. Anche perché, se a costo zero, nessuno dirà nulla...e sarete nel novero di quelli che sperano.
Premesso che lo studio di fattibilità noi condòmini non l’abbiamo ancora visto, ne tantomeno approvato in assemblea, io sono nel novero di quelli che sperano che il 110% non si faccia.
Secondo me anche presentare la Cilas senza delibera (e quindi delega) del condominio non sarebbe corretto.
Naturalmente, per la firma del contratto, l'amministratore deve essere autorizzato dall'assemblea. Non credo gli convenga prendersi una responsabilità del genere.
Per ora è stato autorizzato solo , un anno e mezzo fa, a dare incarico per lo studio di fattibilità.
Non so nemmeno perché ci è voluto così tanto tempo per avere l’accesso agli atti in Comune, visto che di solito in quel Comune sono piuttosto efficienti e solleciti.
 

Slowhand

Membro Junior
Altro Lavoratore
Buonasera. Se non c'è neanche la delibera di approvazione dello studio di fattibilità il problema non si pone. Che presentate in Comune? Una CILAS non autorizzata nè richiesta dal condominio?
Mi è giunta voce, proprio oggi, parlando con un proprietario incontrato per caso(ad un funerale)che in un condominio di seconde case, in montagna, è arrivata una PRIMA sanzione di 36mila euro...dall'AdE e che i condòmini hanno dato mandato ad un avvocato che sta curando solo queste cose per ricorrere. Ne vedremo delle belle.
 

Franci63

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Se non c'è neanche la delibera di approvazione dello studio di fattibilità il problema non si pone. Che presentate in Comune? Una CILAS non autorizzata nè richiesta dal condominio?
È quello che vorrei sapere anch’io.
Temo che abbiano provato a forzare i tempi, sperando di far saltar fuori una delibera ex post, con la compiacenza della maggioranza.
Spero si ricordino che non lascerò passare eventuali porcherie.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Ad oggi, nessuno però inizia i lavori: questo perchè il credito dovrebbe poi tenerselo in pancia, anticipando soldi freschi, visto che Banche, Posta, Enel, Eni... nessuno lo accetta, stante la confusione imperante

Questa è una verità assoluta...ho clienti cui era stato prromesso di tutto (al punto che avevano pure aperto nuovi c/c anche in Posta) e poi si son visti negare persino le chiacchiere (si che li avevo avvertiti).
Fortunatamente l'unico con cui ho convenuto il lavoro riesce a sostenere la spesa in proprio.

Nel caso di @Franci63 dico che 8 su 10 non va in porto...ma potrebbero trovare chi fa lo sconto in fattura.
 

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