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Commercialista
#1
Il problema delle immissioni rumorose è uno fra i più avvertiti poiché oltre a pregiudicare la salute ne compromette la qualità della vita.

La vera deterrenza rispetto a chi produce rumore molesto è la sanzione penale ma purtroppo il reato scatta quando il rumore prodotto dall'incivile è rivolto (anche solo potenzialmente) ad una pluralità di soggetti; diversamente (esempio il caso di Tizio che sposta i mobili a notte fonda) si riduce ad un illecito civile che per essere sanzionato a livello amministrativo necessita della "prova" che dimostri il superamento della normale tollerabilità: in fatto tale soglia viene superata attraverso una perizia fonometrica che non è sempre agevole effettuare: si pensi ad una signora che ad ore improvvise notturne accende la lavatrice o scenda vigorosamente le scale con i zoccoli ai piedi?

Che si fa si tiene a dormire ogni notte il perito (o l'amministratore condominiale) nella propria casa in attesa del momento propizio? E così per tutti gli altri rumori che non abbiano una continuità ma che si manifestino in maniera irregolare ed improvvisa.

In questi casi si può dire che la prova è diabolica.

Anche l'amministratore che volesse attivarsi diligentemente in questi casi poco potrà se non inviare una cortese e distaccata raccomandata: e cosa potrebbe fare altrimenti?
Non certo incolpare il presunto reo senza uno straccio di prova come vorrebbero che facesse molti condòmini poco intelligenti!
E' evidente che modi spicci e partigiani lo esporrebbero a rimbrotti da parte dell'incolpato che ben potrebbe negare o eccepire l'immotivata accusa.
Più facile invece è raccogliere la prova/perizia se il disturbo è prevedibile come nel caso di rumori provenienti da una autoclave, da un ascensore, da una fabbrica vicina: rimane il problema che in questo caso seppure la prova è raggiungibile (fine a perizia conclusa rimane comunque incerta) ma va raccolta con l'aiuto di un perito fonografo che ha un costo e questo costo (visto il risultato incerto) prudentemente dovrebbe essere approvato dalla assemblea, cosa non scontata.

In maniera assai semplicistica si può dire che in questi ultimi casi la prova è acquisita quando vengono superati i 3 decibel.

Reato penale quando? I rumori molesti, in specie nelle ore notturne, come trascinare mobili, tenere la musica ad alto volume, martellare i muri, ecc., provenienti da un appartamento sito nel condominio, possono generare "disturbo", quale reato ex art. 659 c.p. (disturbo alle occupazioni e al riposo delle persone) solo nel caso in cui sia di intensità tale da violare la quiete o impedire il riposo degli occupanti di tutto il condominio o, quantomeno, della maggior parte di esso.

L’articolo 659, primo comma, del codice penale, cita:

chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino ad euro 309”

La Giurisprudenza appare compatta nel ritenere applicabile l'art. 659 c.p. in presenza di due simultanei fattori: la (solita) prova attestante il superamento dei limiti della normale tollerabilità di emissioni sonore e la percettibilità delle emissioni stesse da parte di un numero illimitato di persone, a prescindere dal fatto che in concreto tali persone siano state effettivamente disturbate.

Insomma i rumori cosiddetti "intollerabili" devono avere l'attitudine a disturbare una cerchia indeterminata di persone, poiché è solo in simile evenienza che si verifica una lesione o messa in pericolo la pubblica tranquillità, bene giuridico protetto dall' articolo 659 c.p. in discussione.
 
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Da qualche tempo non mi giungono più le comunicazioni del lunedì...
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Marc0 ha scritto sul profilo di Il Custode.
Salve, sono il ragazzo di cui ci eravamo sentiti via chat su facebook :) ottimo sito stupendo ;)
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