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TONINO

Membro Junior
Condòmino proprietario
SALVE A TUTTI!
AVREI GENTILMENTE BISOGNO DI ESSERE GUIDATO/CONSIGLIATO NEL DISTACCO DALL'IMPIANTO IDRICO CONDOMINIALE!
SONO PROPRIETARIO DI UN PICCOLO NEGOZIO DI PARRUCCHIERE E L'ACQUA SERVE X LAVORARE,NEL CONDOMINIO SI SUDDIVIDE L'ACQUA IN BASE AL NUMERO DI PERSONE CHE OCCUPANO LE UNITA', NEL CORSO DEGLI ANNI HANNO CONTINUAMENTE AUMENTATO LA MIA QUOTA CON LA SCUSA CHE IO CONSUMO PIU' ACQUA DELLE PERSONE OCCUPANTI -
HO SEMPRE PAGATO ANCHE SE LE CIFRE ERANO A MIO PARERE ESAGERATE PROPRIO PERCHE' SI PRESUME CHE POSSA CONSUMARE PIU' ACQUA.ADESSO CON LA CRISI
IL LAVORO E' DIMINUITO DEL 60% ED E' VERAMENTE SPROPOSITATA LA CIFRA CHE MI ASSEGNANO.
ALLORA VORREI STACCARMI IN MODO CHE IO POSSA PAGARE DIRETTAMENTE AL FORNITORE IDRICO QUELLO CHE EFFETTIVAMENTE CONSUMO!
C'E' QUALCUNO TRA VOI COMPETENTE CHE PUO' INDIRIZZARMI SULLA PROCEDURA DA FARE?
E' FATTIBILE TALE DISTACCO?POSSO FARLO INDIPENDENTEMENTE DALL'ASSEMBLEA?
RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE X LE VOSTRE RISPOSTE
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Premessa.
Se non sei al corrente quanto si scrive in "rete/web" il galateo (netiquette) prevede che si usi il carattere minuscolo perchè scrivere in maiuscolo significa URLARE.

Sul distacco, qualora la cosa sia tecnicamente possibile (siamo nel XXI secolo) posso confermarti che è nel tuo diritto .

Meglio comunque valutare la reale convenienza raffrontando quale sia il costo che ti viene attualmente addebitato su base annua con quello che sarebbe il costo per una nuova utenza ad uso lavorativo (diversa incidenza di quote fisse e accessorie).

Di assolutamente certo vi è l'illiceità del criterio con il quale ti hanno addebitato la quota acqua/fognatura.
Le Legge prevede che in mancanza di misurazione effettiva si proceda con un metodo proporzionale indicato da norma...che fa riferimento unicamente alla proporzione "millesimale" delle singole unità private.

Altresì esiste normativa che "promuove" l'adozione di sottosistemi di misurazione (ove possibile) in modo che ognuno paghi quanto effettivamente consumi, e per l'eventuale differenza dovuta a perdite/uso su parti comuni (pulizie, irrigazione giardino condominiale etc) si proceda sempre su base millesimale.

Obbligo installazione contatori acqua di ripartizione in ogni appartamento

D.P.C.M. 4 marzo 1996 - Disposizioni in materia di risorse idriche (In GU 14 marzo 1996, n. 62, S.O.)


8.2.8. Misurazione


La misurazione dei volumi consegnati all'utente si effettua, di regola, al punto di consegna, mediante contatori, rispondenti ai requisiti fissati dal Decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, n. 854, recepente la Direttiva Comunitaria n. 75/33. Là dove esistono consegne a bocca tarata o contatori non rispondenti, deve essere programmata l'installazione di contatori a norma.


In relazione a quanto disposto dall'articolo 5, comma 1, lettera c), della legge 5 gennaio 1994, n. 36, dove attualmente la consegna e la misurazione sono effettuate per utenze raggruppate, la ripartizione interna dei consumi deve essere organizzata, a cura e spese dell'utente, tramite l'installazione di singoli contatori per ciascuna unità abitativa.


È fatto obbligo al gestore di offrire agli utenti l'opportunità di fare eseguire a sua cura, dietro compenso e senza diritto di esclusività, le letture parziali e il riparto fra le sottoutenze e comunque proporre procedure standardizzate per il riparto stesso.


La disciplina degli eventi contenziosi deve essere prevista nel Regolamento di utenza.



Quindi ti suggerisco di verificare (magari con altri colleghi o associazioni di categoria) quali siano i costi medi per attività del tuo tipo, e se acclarato il vantaggio procedere portando la questione all'attenzione dell'amministratore.

Se per il passato hai approvato i bilanci...tralascia il tentativo di recupero della differenza pagata.
Sarebbe causa persa.
 
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TONINO

Membro Junior
Condòmino proprietario
ok.grazie!non sapevo che il maiuscolo corrispondesse ad urlare!chiedo scusa a tutti quelli che mi hanno letto o che mi leggeranno!
poi devo farvi i complimenti x il sito,molto ben fatto ,e poi si tratta di cose dove c'e' sempre molto da discutere! grazie x la tua risposta molto esauriente,spero di poter procedere e di risolvere!
 

TONINO

Membro Junior
Condòmino proprietario
Ciao Dimaraz, per favore puoi darmi altri informazioni?riguardo al distacco idrico condominiale di cui avevo gia' scritto!la sequenza corretta qual'e'? prima chiamo l'acquedotto e ad impianto fatto avviso l'amministratore? oppure prima comunico all'amministratore che procedero' in tal senso e poi lo faccio?
poi..per l'anno in corso anche se sono state gia' deliberate dall'assemblea le relative quote (suddivise a persone)dovro' pagarle o paghero' fino all'installazione del mio contatore e da li' paghero' all'acquedotto?
poi che strumenti ha in mano il singolo condòmino per fare applicare le leggi da te sopra citate e fare in modo che tutti i condòmini abbiano installato il loro contatore?parlando con qualche consigliere di questo argomento lui diceva che e' sufficiente che l'assemblea deliberi di non installarli e quindi in barba alla legge non si installano-l'assemblea e' veramente al di sopra della legge?grazie a te e a chiunque puo' fornirmi chiarimenti in tal senso- grazie!
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Fare il lavoro e poi comunicare a cose fatte è obtorto collo l'unico metodo per far procedere speditamente un lavoro...ma espone a rischi!!!

Personalmente (sono comunque un "decisionista" su certe questioni) invierei Raccomandata RR alla francese al Condominio, ovvero al suo "rappresentante" amministratore, per fare esplicita richiesta che venga adottato quanto stabilisce la Legge in tema di addebito costi acqua (i famosi sottocontatori) richiamando i sopracitati e i sottocitati Art. di Legge chiedendo risposta entro 10gg. dalla ricezione.

In assenza di riscontro o in caso di replica negativa dovresti
rivolgerti ad un Giudice per ottenere un provvedimento coercitivo (Giudice di Pace); il riferimento normativo è il D.P.C.M. 4 marzo 1996 - Disposizioni in materia di risorse idriche che al punto 8.2.8 Misurazione così dispone:
"In relazione a quanto disposto dall'articolo 5, comma 1, lettera c), della legge 5 gennaio 1994, n. 36, dove attualmente la consegna e la misurazione sono effettuate per utenze raggruppate, la ripartizione interna dei consumi deve essere organizzata, a cura e spese dell'utente, tramite l'installazione di singoli contatori per ciascuna unità abitativa"
Legge 5 gennaio 1994 n. 36, articolo 5, comma 1): "il risparmio della risorsa idrica è conseguito, in particolare, mediante la progressiva estensione delle seguenti misure: ... c) installazione di contatori in ogni singola unità abitativa"
La normativa sopra richiamata è stata poi ripresa dal D.Lgs 152/2006 del 3 aprile 2006 recante "Norme in materia ambientale"; all'articolo 146 viene fatto obbligo alle Regioni l'adozione di "norme e misure volte a razionalizzare i consumi e eliminare gli spechi ed in particolare....... f) installare contatori per il consumo dell'acqua in ogni singola unità abitativa".

Una assemblea può anche decidere di non adeguarsi alle norme di Legge (ne vedremo delle belle fine prossimo anno con le valvole e la misurazione del calore) ...ma si esporrebbe a tutti i ricorsi dei "virtuosi" che seppur condòmini diventano "terzi" quando chiamano in causa il Condominio.
 
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