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Annare'

Membro Junior
Inquilino / Conduttore
Martedi' siamo convocati per discutere di questo ormai famoso cappotto da farsi nel condominio. Ci verra' presentata una possibilita' di fare i lavori con un General Contractor il quale ci ha gia' inviato una brochure, direi piu' pubblicitaria che altro, dove dicono che faranno lo sconto in fattura ecc.ecc. In allegato c'e' anche un facsimile di dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' nel quale c'e' anche questa dichiarazione da fare: che l'ammontare delle spese sulle quali e' calcolata la detrazione da parte di tutti gli aventi diritto non eccede il limite massimo ammissibile.
Ma e' obbligatorio farlo? Visto che i conteggi delle spese, di capienza nei massimali, del computo metrico ecc. verranno fatti tutti da loro perche' hanno inserito questa frase? Ammetto la mia ignoranza ma non capisco.
Vi ringrazio fin da ora se mi darete una risposta in merito.
 

Studio Verlicchi

Membro Ordinario
Amministratore di Condominio
Oltretutto non è vietato superare i limiti di spesa fissati dalla normativa. Semplicemente, ciò che eccede da tali limiti, non può essere considerato per il rimborso IRPEF e deve essere pagato direttamente.
Se mai, il General contractor, se si opta per lo sconto in fattura, deve richiedere l'impegno a cedere il credito ad ogni singolo condòmino.
 

gagarin

Membro Ordinario
Amministratore di Condominio
In allegato c'e' anche un facsimile di dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta'
Nel mio caso ne hanno mandati ben 5 di atti di notorietà: uno è uguale al tuo, in un altro devo dichiarare la composizione della famiglia (?), in un terzo devo acconsentire preventivamente a sostituzione di alcune cose (caldaia, avvolgibili, infissi e valvole termostatiche), in un quarto devo dichiarare la disponibilità a cedere il credito e nell'ultimo devo scrivere quali lavori vorrei realizzare all'interno dell'appartamento.
A proposito di quest'ultimo punto, potreste suggerirmi qualche lavoro che potrei far fare, tenendo presente che:
- la caldaia, perfettamente funzionante, ha circa 4 anni,
- che gli infissi esterni sono in PVC ed hanno solo tre anni,
- che la porta di ingresso è corazzata con due serrature di sicurezza,
- che i condizionatori con pompa di calore hanno circa 5 anni di vita.
 

Annare'

Membro Junior
Inquilino / Conduttore
Fatta l'assemblea, la maggioranza ha votato per incaricare il General Contractor di proporci un' offerta. Io ho fatto molte obiezioni e domande. Una e' stata questa: ma se qualcosa va storto e l'Agenzia delle Entrate pretendesse lo storno della detrazione chi paga, noi condòmini? Mi e' stato risposto che, visto che a noi sara' concesso lo sconto in fattura, non rispondiamo di nulla ma ricade sul General Contractor. Diversamente sarebbe se noi cedessimo a loro il credito. Io ho sempre letto che i primi beneficiari siamo noi quindi anche i primi a risponderne. Mi sbaglio? Come sempre grazie in anticipo per le vostre risposte.
Ho continuato in questa discussione perche' non volevo crearne un'altra.
 

Studio Verlicchi

Membro Ordinario
Amministratore di Condominio
Fatta l'assemblea, la maggioranza ha votato per incaricare il General Contractor di proporci un' offerta. Io ho fatto molte obiezioni e domande. Una e' stata questa: ma se qualcosa va storto e l'Agenzia delle Entrate pretendesse lo storno della detrazione chi paga, noi condòmini? Mi e' stato risposto che, visto che a noi sara' concesso lo sconto in fattura, non rispondiamo di nulla ma ricade sul General Contractor. Diversamente sarebbe se noi cedessimo a loro il credito. Io ho sempre letto che i primi beneficiari siamo noi quindi anche i primi a risponderne. Mi sbaglio? Come sempre grazie in anticipo per le vostre risposte.
Ho continuato in questa discussione perche' non volevo crearne un'altra.
Trovo assurde le risposte che hanno fornito.
Se, come di tu, qualcosa va storto, i primi chiamati a restituire tutto con interessi e sanzioni, sono i singoli condòmini.
Lo sconto in fattura non vi mette al riparo da nulla. I beneficiari del bonus siete voi tanto è che faranno firmare singolarmente la cessione del vostro credito al General contractor che vi applicherà lo sconto in fattura. A voi non resterà altro che rivalervi sul G.C. le cui figure professionali che hanno sottoscritto asseverazione e attestazioni saranno assicurate (è obbligatorio, ma accertatevi prima). La questione non sarà indolore perché le assicurazioni dei professionisti risponderanno anche, ma tutte le polizze hanno franchigie che, su somme importanti, possono essere anche di.un certo peso.
Ciò che non coprirà l'assicurazione lo dovrebbe fare il professionista responsabile, ma se non lo farà? Dovrete mettervi in mano ad avvocati o mettere mano al portafoglio. Inoltre non penso che l'agenzia delle entrate, aspetti che voi risolviate la questione per pretendere il rimborso.
È quindi importante affidarsi a persone serie e competenti e vigilare su ogni aspetto.
Il 110% è una grande opportunità da cogliere, ma occorre prestare attenzione a ciò che potrebbe far andare storto tutto.
L'agenzia delle entrate ha 8 anni di tempo per eseguire i controlli. È un tempo lungo.
 

Annare'

Membro Junior
Inquilino / Conduttore
Grazie. Siccome sto leggendo di tutto e di piu' ho trovato nel decreto rilancio n, 121 cche ha titolo Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d'imposta cedibile, non cito testualmente ma al punto 1 si parla dei soggetti che effettuano lavori di efficienza energetica ed altro, cioe' noi, al punto 4 cito testualmente: ai fini del controllo i fornitori e i cessionari rispondono solo per l'eventuale utilizzo del credito d'imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto allo sconto praticato o al credito ricevuto.
Al punto 5 testuale: qualora sia accertata la mancata integrazione, anche parziale dei requisiti che danno diritto alla detrazione d'imposta, l'Ag.Entrate provvede al recupero dell'importo corrispondente alla detrazione non spettante nei confronti dei soggetti di cui al comma 1, cioe' noi, maggiorata di interessi e sanzioni ecc.
Al punto 6 testuale: Il recupero dell'importo di cui al comma 5 e' effettuato nei confronti del soggetto beneficiario di cui al comma 1, fermo restando, in presenza di concorso nella violazione, oltre all'art. 9 comma 1 D.L. 18 dicembre 1997 n. 472, anche la responsabilita' in solido del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari per il pagamento dell'importo di cui al comma 5 e dei relativi interessi.
Quindi in qualche modo sarebbe responsabile anche il fornitore, ma questo concorso nella violazione spetterebbe a noi doverlo dimostrare?
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Quindi in qualche modo sarebbe responsabile anche il fornitore, ma questo concorso nella violazione spetterebbe a noi doverlo dimostrare?
Giuridicamente "in concorso" significa che si può recuperare indifferentemente la cifra da uno qualsiasi dei soggetti indicati partendo dal più "capiente/aggredibile".

La "spada di Damocle" del superbonus è che in primis la responsabilità è del proprietario dell'immobile e su questo AdE trasferirà tutto quanto non sia recuperabile dai "certificatori" e/o dalle assicurazioni stipulate.

La vera incognita è relativa all'affidabilità di imprese nate per sfruttare il momento e prive di solidità patrimoniale.
In genere sono società di capitale....Srl con capitali esigui che falliscono senza possibilità di recuperare.
 

Annare'

Membro Junior
Inquilino / Conduttore
La "spada di Damocle" del superbonus è che in primis la responsabilità è del proprietario dell'immobile e su questo AdE trasferirà tutto quanto non sia recuperabile dai "certificatori" e/o dalle assicurazioni stipulate.

Grazie a tutti e due ma sto andando in confusione. Con la suddetta frase io capisco che l'AdE prima prova a recuperare dai certificatori e loro assicurazioni, poi viene da me per recuperare quello che non e' riuscita con loro.
Come faccio io a fare in modo che questo avvenga? Deve essere scritto qualcosa nel contratto stipulato con il General Contractor o avviene d'ufficio? Ma l'AdE non dovrebbe arrivare prima da me come ha detto anche Studio Verlicchi? E poi io dovrei avvalermi di avvocati per chiedere il rimborso alla ditta e/o tecnici?
Scusate se sono prolissa ma vorrei capire
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
In realtà può aggredire chi vuole...non esiste una scala prioritaria.

Tieni presente che siamo ancora in fase "luna di miele"...i cantieri conclusi sono relativamente pochi e non c'è "storico" di cause passate in giudicato.

Poi bisogna capire il "motivo" che viene contestato.
Una cosa è l'errore di calcolo, la mancanza di una certificazione...altro paio di maniche l'omissione di abusi esistenti o la truffa consapevole.
Non esiste polizza che copre tali "misfatti".
 

Annare'

Membro Junior
Inquilino / Conduttore
Spero sia utile anche ad altri.
Ho scoperto che la frase sulla dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta' che dice che l'ammontare delle spese ecc.ecc. (quella per cui ho aperto la discussione) , e' prevista nella check list del visto di conformita' che dovra' apporre il commercialista nei casi di cessione del credito o di sconto in fattura.E' prevista anche dalla circolare n. 19/E/2020 pagina n. 289. Li' si parla solo di una autocertificazione, mentre la fondazione nazionale commercialisti parla proprio di dich.sost.atto notorieta'.
 

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