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Sonia

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Il nostro amministratore ha concesso ad un condòmino di montare un cancello davanti alla propria porta che gli riserva l'uso esclusivo di una parte del pianerottolo. Ho dovuto faticare molto a fargli capire che trattandosi di un diritto reale la competenza era dell'assemblea.. Quando finalmente, dopo qualche mese, si è svolta l'assemblea questa ha deliberato la rimozione ma dopo qualche mese il cancello permane e l'amministratore mi risponde che non ha un termine per provvedere.. Cosa posso fare personalmente visto che dubito che la maggioranza dei condòmini possa impegnarsi in una azione legale trattandosi di un fatto che personalmente non li 'disturba'? Per si tratta invece di una questione di principio sia per l'ignoranza inammissibile per un professionista sia per l'arroganza con cui si è comportato..Sono peraltro convinta che stia tirando per le lunghe perchè il condòmino che ha ottenuto l'autorizzazione in buona fede potrebbe chiedergli un risarcimento ...
Grazie per ogni buon consiglio o suggerimento.
 

Dimaraz

Moderatore
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Altro Professionista
1) L'autorizzazione rilasciata è priva di qualsiasi valore
3) Spiega a tutti che se non fanno rimuovere tale cancello il condòmino potrebbe usucapire l'area
3) Siccome qualsiasi area comune è anche di tua proprietà puoi agire personalmente prima minacciando il ricorso al Giudice con addebito di tutti i costi poi agendo in tal senso.

Verba volant scripta manent: Raccomandata RR alla francese indirizzata sia al condòmino "usurpatore" sia all'amministratore quale mandatario del Condominio dove chiedi l'immediata rimozione del cancello entro 15gg dalla ricezione o darai incarico ad un legale.
 

Franci63

Membro Junior
Condòmino proprietario
Da quanto ho inteso ed ipotizzato avrebbe chiuso con un cancello una porzione di atrio/pianerottolo.
Anch’io ho ipotizzato la stessa cosa, ma non ne capisco il motivo.
Quindi , essendo curiosa , mi piacerebbe saperne di più.
Se fosse molto vicino alla porta esistente (magari per motivi di sicurezza), sarebbe diverso rispetto ad aver inglobato una parte di pianerottolo.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Anch’io ho ipotizzato la stessa cosa, ma non ne capisco il motivo.
Quindi , essendo curiosa , mi piacerebbe saperne di più.
Se fosse molto vicino alla porta esistente (magari per motivi di sicurezza), sarebbe diverso rispetto ad aver inglobato una parte di pianerottolo.
Diverso ma comunque deprecabile.
Ammesso e non concesso sia in aderenza a quella esistente ai fini della sicurezza si cambia la porta esistente con una Blindata (per quel che vale).
Potrebbero sempre contestare una questione estetica.
Se la metteva internamente la "grata" così era anche più efficace.
 

Sonia

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Grazie per i suggerimenti, ma come si fa ad addebitare i costi?
Vi risolvo la curiosità: il condòmino in questione ha unito due appartamenti che mantengono due porte d'accesso separate e poste tra di loro perpendicolarmente.. Con il cancello che è posto a circa un metro dalle due e va da una parete all'altra del pianerottolo ha 'risparmiato' il costo di due cancelli.. Inutile dire che sembra una gabbia..
 

Franci63

Membro Junior
Condòmino proprietario
Grazie della spiegazione.
La risposta di @Dimaraz indica l’unica via perseguibile, anche secondo me:
Verba volant scripta manent: Raccomandata RR alla francese indirizzata sia al condòmino "usurpatore" sia all'amministratore quale mandatario del Condominio dove chiedi l'immediata rimozione del cancello entro 15gg dalla ricezione o darai incarico ad un legale.
Se non ottieni nulla, rivolgiti ad un avvocato, ci penserà lui.
 

karina

Nuovo Iscritto
Avvocato
Chi fa da sè, fa per tre ...
Se l'assemblea latita e non delibera la revoca dell'amministratore, il singolo condòmino può, tramite avvocato, presentare ricorso al tribunale civile, in camera di consiglio, per ottenere la revoca giudiziale dell'incarico di amministratore che viola i suoi doveri, ad esempio non è adempiente alle delibera assembleari.
Confermo il consiglio di Franci63, rivolgiti ad un legale per la revoca giudiziale dell'incarico.
Per approfondire, vorrei invitarti a leggere la seguente consulenza su xxxxxxxx xxxxx inerente alla materia della revoca dell'amministratore:

Revoca amministratore condominio

Saluti
 
Ultima modifica di un moderatore:

Dimaraz

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Altro Professionista
Se l'assemblea latita e non delibera la revoca dell'amministratore, il singolo condòmino può, tramite avvocato, presentare ricorso al tribunale civile, in camera di consiglio, per ottenere la revoca giudiziale dell'incarico di amministratore che viola i suoi doveri, ad esempio non è adempiente alle delibera assembleari
Scusami...ma per essere una che si presenta come "avvocato" mi pare che tu stia andando per "vie ambigue" alterando i fatti o facendo ipotesi in contrasto.

Perché dovrebbe incaricare un avvocato per chiedere revoca di un amministratore per mancata esecuzione di una delibera che non è stata deliberata?

Ps.
Un "avvocato" dovrebbe leggere i Regolamenti...anche quelli dei forum dove interviene.
Qui è ammesso linkare pagine web dove siano riportate cose inerenti le discussioni in corso...ma è vietato mettere link a scopo pubblicitario.
 

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