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annamariaru

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L'azione di responsabilità per culpa in vigilando,ai danni dell'amministratore in proprio e in qualità di amministratore p.t.,e nei confronti dell'agronomo interpellato per l'esecuzione del lavoro di potatura e quindi della ditta esecutrice di detto lavoro, richiesta, con convocazione delle parti a mediazione obbligatoria, da 1 solo condòmino, per danni causati al patrimonio arboreo di proprietà comune di tutti i condòmini e in contrapposizione al parere di tutti gli altri condòmini. Come possono tutti gli altri condòmini dichiarare e quindi essere esonerati da tale procedimento, visto che non sono d'accordo da quanto preteso ed affermato anche per vie legali, da questo unico condòmino?
 

Dimaraz

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Non ho compreso il senso della eventuale domanda.

Gli altri condòmini possono anche non aver nulla da obbiettare al lavoro fatto e anzi essere concordi al 100%...ma questo non implica che debbano "costituirsi" in giudizio contro l'unico in disaccordo.

Se il "bastian contrario" ha chiamato in "mediazione" il Condominio l'amministratore può resistere e nominare legale in difesa senza delibera già nell'ambito dei suoi poteri di "gestione ordinaria".
Personalmente però convocherei comunque una assemblea straordinaria per discutere della questione.

Se si è dato ordine di "abbattere" piante del giardino comune senza che vi fosse una effettiva necessità...il contrario potrebbe giustamente lamentare un danno.

Comunque saranno spese per entrambi anche in caso non venga accolta la tesi del "dissidente".
 

annamariaru

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Condòmino proprietario
Grazie Dimarez per aver risposto, no, non si tratta di abbattimento ma di potature eseguite con assistenza di agronomo abilitato (come richiesto da "bastian contrario"e ditta esecutrice indicata da agronomo, in assenza di altri preventivi, richiesti e non pervenuti nei 30 gg messi a disposizione sempre dall'amministratore). La domanda che ora rivolgo, capendo che ci dobbiamo costituire in giudizio, L'Avvocato che difenderà l'amministratore può essere lo stesso che difende il resto dei condòmini?
 

Dimaraz

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L'interesse è comune e quindi direi che il legale possa rappresentare sia il Condominio che l' amministratore...tanto più che ha agito sulla base delle delibera approvata.

Questione di "lana caprina" capire come rapportarsi sul compenso del legale "comune".

Salvo la cosa non si trascini in Tribunale e relativi lunghi procedimenti...direi che il costo per la sola "mediazione" sarà inveitabilmente a vostro carico.
Certo che avere a che fare con certi "elementi" è a dir poco "stressante".
 

annamariaru

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Grazie Dimarez, si effettivamente questi "elementi" ci stanno stressando non poco anche in considerazione del fatto che con questi modi di fare si è bloccata tutta l'attività di gestione del parco, perchè non si riesce più a potare neanche una siepe che invade la strada di accesso, la paura di sbagliare ci ha fermati in tutto anche nella programmazione dei lavori da fare.
 

Dimaraz

Moderatore
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Se si tratta di semplice potatura (ridimensionamento di piante "straripanti") nessun giudice degno di tal nome potrebbe avvalorare le pretese di una minoranza.
 
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