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ElisabettaF

Membro Junior
Amministratore di Condominio
Ho appena fatto un'assemblea in un condominio dove l'assemblea ha deliberato l'installazione delle valvole termostatiche, per cui mi sono dovuta fare una cultura :D
E mi sono detta: Perchè non riportare nel forum quello che ho imparato sulle valvole termostatiche?

Spero che sia utile a chi ci legge :)

Cominciamo col definire cosa sono le valvole termostatiche e a cosa servono.

Sostanzialmente si tratta appunto di valvole termoregolanti attraverso le quali si può adeguatamente regolare il calore prodotto da ciascun termosifone stanza per stanza.

A tal proposito si noti che l'Europa ne chiede a gran voce l'adozione da tempo e diventeranno prima o dopo un obbligo oltre che un'intelligente soluzione per risparmiare carburante e regolare opportunamente la temperatura degli impianti di riscaldamento nelle case.
La direttiva europea che parla di valvole termostatiche è la 2012/27/UE sull'efficienza energetica, la quale stabilisce che entro il 31 dicembre 2016 salvo proroghe tutti i condomii con impianto centralizzato di riscaldamento dovranno dotare gli impianti degli appartamenti con le valvole termostatiche compreso lo strumento di contabilizzazione del calore.

Il contabilizzatore del calore è uno strumento in grado di quantificare il calore rilasciato da ciascun termosifone.

Il contabilizzatore del calore insieme alla valvola termostatiche rende ogni termosifone un po' più intelligente permettendo da un lato di ottimizzare l'erogazione del calore di ciascun termosifone per raggiungere la corretta temeperatura stanza per stanza, appartamento per appartamento. E nel frattempo si sarà anche in grado di contare l'esatta quantità di calore consumata da ciascun elemento radiante rendendosi conto esattamente sia dei consumi, sia del comportamento del singolo termosifone e quindi dell'intero impianto di riscaldamento, ottimizzandone il funzionamento permettendo un forte risparmio in termini di combustibile e di distribuzione del calore nel condominio.

Come agisce la valvola termostatica? Fa una cosa semplicissima. Si imposta la temperatura desiderata sulla valvola la quale regolerà la apertura/chiusura del termosifone in modo che nella stanza la temperatura sia costante e controllata. Questo per ogni stanza, ognuna con la temperatura personalizzata. Quindi oltre al risparmio otterremo un aumento del comfort così come la riduzione di produzione di CO2 che male non fa ;)

E per l'installazione?

L'installazione della valvola termostatica in se, è davvero banale specie se i termosifoni non hanno più di 20/30 anni, ovvero sono del tipo in acciaio o in alluminio. Ma non è troppo difficoltosa anche per termosifoni più datati.
Anche le valove termostatiche non sono eccessivamente costose.

Quindi è tutto qui?

Non esattamente. Visto che non è una gran spesa e l'installazione non è difficoltosa, occorre comunque che un tecnico esamini l'impianto centralizzato nel suo complesso e ne valuti l'efficacia, così come consideri l'impatto della termoregolazione e ne stabilisca criteri ed eventuali effetti boomerang.

Possiamo dire comunque che l'installazione non è molto onerosa e se adeguata, ha costi di ammortamento nell'ordine dell'anno o due oltre al non trascurabile aumento di comfort per gli appartamenti.

E per il riparto delle spese di riscaldamento come si fa?

Abbiamo parlato dei contabilizzatori di calore. Ed è qui la soluzione. D'ora in avanti si pagherà in base a quanto calore si usa ottenendo un bilanciamento a favore di chi lo usa di meno, permettendo a chi ha più freddo di pagare di più ed avere più caldo. Va da se che se alcuni chiudono le valvole dei termosifoni, l'acqua che arriva negli altri appartamenti sarà più calda e quindi potrà fornire più calore a chi lo richiede tenendo le valvole termostatiche più aperte.
Siccome il funzionamento delle valvole è automatico, a parte la regolazione della temperatura desiderata si può capire il notevole aumento di efficienza e automatismo raggiungibile dai singoli condòmini, del tutto simile quasi a un impianto di riscaldamento non centralizzato.

Si ma quanto costa?

Difficile dare una cifra precisa, tuttavia il Sole24 ci ha provato quantificando in 1.055 euro la spesa per l'installazione di 6 valvole termostatiche in un appartamento di 80 metri quadri comprese anche le spese di adeguamento dell'impianto centralizzato. (Ricordiamo che per queste spese al momento si può sfruttare l'ecobonus).
 

MARTELLI ROBERTO

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Ho appena fatto un'assemblea in un condominio dove l'assemblea ha deliberato l'installazione delle valvole termostatiche, per cui mi sono dovuta fare una cultura :D
E mi sono detta: Perchè non riportare nel forum quello che ho imparato sulle valvole termostatiche?

Spero che sia utile a chi ci legge :)

Cominciamo col definire cosa sono le valvole termostatiche e a cosa servono.

Sostanzialmente si tratta appunto di valvole termoregolanti attraverso le quali si può adeguatamente regolare il calore prodotto da ciascun termosifone stanza per stanza.

A tal proposito si noti che l'Europa ne chiede a gran voce l'adozione da tempo e diventeranno prima o dopo un obbligo oltre che un'intelligente soluzione per risparmiare carburante e regolare opportunamente la temperatura degli impianti di riscaldamento nelle case.
La direttiva europea che parla di valvole termostatiche è la 2012/27/UE sull'efficienza energetica, la quale stabilisce che entro il 31 dicembre 2016 salvo proroghe tutti i condomii con impianto centralizzato di riscaldamento dovranno dotare gli impianti degli appartamenti con le valvole termostatiche compreso lo strumento di contabilizzazione del calore.

Il contabilizzatore del calore è uno strumento in grado di quantificare il calore rilasciato da ciascun termosifone.

Il contabilizzatore del calore insieme alla valvola termostatiche rende ogni termosifone un po' più intelligente permettendo da un lato di ottimizzare l'erogazione del calore di ciascun termosifone per raggiungere la corretta temeperatura stanza per stanza, appartamento per appartamento. E nel frattempo si sarà anche in grado di contare l'esatta quantità di calore consumata da ciascun elemento radiante rendendosi conto esattamente sia dei consumi, sia del comportamento del singolo termosifone e quindi dell'intero impianto di riscaldamento, ottimizzandone il funzionamento permettendo un forte risparmio in termini di combustibile e di distribuzione del calore nel condominio.

Come agisce la valvola termostatica? Fa una cosa semplicissima. Si imposta la temperatura desiderata sulla valvola la quale regolerà la apertura/chiusura del termosifone in modo che nella stanza la temperatura sia costante e controllata. Questo per ogni stanza, ognuna con la temperatura personalizzata. Quindi oltre al risparmio otterremo un aumento del comfort così come la riduzione di produzione di CO2 che male non fa ;)

E per l'installazione?

L'installazione della valvola termostatica in se, è davvero banale specie se i termosifoni non hanno più di 20/30 anni, ovvero sono del tipo in acciaio o in alluminio. Ma non è troppo difficoltosa anche per termosifoni più datati.
Anche le valove termostatiche non sono eccessivamente costose.

Quindi è tutto qui?

Non esattamente. Visto che non è una gran spesa e l'installazione non è difficoltosa, occorre comunque che un tecnico esamini l'impianto centralizzato nel suo complesso e ne valuti l'efficacia, così come consideri l'impatto della termoregolazione e ne stabilisca criteri ed eventuali effetti boomerang.

Possiamo dire comunque che l'installazione non è molto onerosa e se adeguata, ha costi di ammortamento nell'ordine dell'anno o due oltre al non trascurabile aumento di comfort per gli appartamenti.

E per il riparto delle spese di riscaldamento come si fa?

Abbiamo parlato dei contabilizzatori di calore. Ed è qui la soluzione. D'ora in avanti si pagherà in base a quanto calore si usa ottenendo un bilanciamento a favore di chi lo usa di meno, permettendo a chi ha più freddo di pagare di più ed avere più caldo. Va da se che se alcuni chiudono le valvole dei termosifoni, l'acqua che arriva negli altri appartamenti sarà più calda e quindi potrà fornire più calore a chi lo richiede tenendo le valvole termostatiche più aperte.
Siccome il funzionamento delle valvole è automatico, a parte la regolazione della temperatura desiderata si può capire il notevole aumento di efficienza e automatismo raggiungibile dai singoli condòmini, del tutto simile quasi a un impianto di riscaldamento non centralizzato.

Si ma quanto costa?

Difficile dare una cifra precisa, tuttavia il Sole24 ci ha provato quantificando in 1.055 euro la spesa per l'installazione di 6 valvole termostatiche in un appartamento di 80 metri quadri comprese anche le spese di adeguamento dell'impianto centralizzato. (Ricordiamo che per queste spese al momento si può sfruttare l'ecobonus).
Tutto bellissimo come esposto...solamente alcune piccole precisazioni da chi ha già installato le valvole :
1) In ogni caso l'impatto sul costo riguarda il 70% della spesa in quanto l'altro 30% viene diviso ancora in millesimi
2) Per la gestione del sistema è necessario un monitoraggio periodico da parte di un gestore quindi soldi...
3) Se tutti i condòmini hanno freddo e tengono al massimo la temperatura (legittimamente fregandosene della spesa) come la mettiamo con il risparmio energetico ???
4) Se il il condòmino che abita sotto di me tiene chiuse le valvole ( spendendo comunque secondo i millesimi una percentuale di riscaldamento pari a circa il 30%) io sono costretto ad aumentare il calore quindi a spendere di piu'.
5)Dato che i trasmettitori sono posti a pelle sul termosifone, per avere una certezza di lettura , si è obbligati a mantenerli liberi( senza i mobiletti o coperture varie)
In conclusione questo state sicuri che non ci sarà alcun risparmio, ne testimonia il fatto che in Austria ( dove vive mia sorella) questi sistemi sono vietati. Li esiste un riscaldamento centralizzato ( gas, teleriscaldamento o pannelli solari) con ottimo rendimento che assicura a tutto il condominio una temperatura costante di 20 gradi e c'è l'obbligo di avere gli infissi e vetri doppi di un certo standard di dispersione.
 

ElisabettaF

Membro Junior
Amministratore di Condominio
Ti ringrazio per le precisazioni :) Più condividiamo informazioni ed esperienze dirette, più si completa il quadro e si assumono informazioni preziose.
In conclusione questo state sicuri che non ci sarà alcun risparmio
Non sono un termotecnico ma nelle mie ricerche ho capito che la questione del risparmio energetico dipende dalla qualità dell'impianto preesistenze e dal grado di bontà costruttiva dell'edificio.

In conclusione come non si può escludere di ottenere del risparmio energetico, non si può dare per scontato che la valvola termostatica garantisca di risparmiare di per se.

Servono requisiti nell'impianto e nelle caratteristiche ambientali, così come dell'edificio, tutte cose che un termotecnico può stabilire con una perizia (fatta per essere usta, non per fare figura).

Io le ho fatte installare in alcuni condòmini adatti con impianti adatti e hanno funzionato alla grande. Ma come ho detto, dipende.

Demonizzare le valvole termostatiche non è corretto secondo me.

E' altrettanto vero che se gli edifici fossero tutti in classe energetica adeguata, gli impianti costruiti secondo i più alti standards e gli impianti privati fossero correttamente dimensionati, le valvole termostatiche non servirebbero essendo gli impianti già ottimizzati.

Ma così non è. Quasi mai. E le valvole termostatiche in alcune condizioni possono ottimizzare consumi e rendimenti.
 

MARTELLI ROBERTO

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Corretta la sua analisi e infatti quello che voglio dire è che , al contrario di quello che ora vige, l'applicazione della normativa non deve essere per forza applicata a tutti indistintamente.Noi, pur essendo in un condominio di 35 anni ( 18 app.) abbiamo il teleriscaldamento e un'ottima gestione delle temperature ma abbiamo dovuto comunque adeguarci.Se potessi tornare indietro sarei disposto a rischiare eventuali multe ma non farei nulla.
 

Happysmileone

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Ma lo sapete che pur avendo un impianto autonomo nel caso si dovesse cambiare la caldaia si è comunque obbligati ad installare le valvole termostatiche anche se senza contabilizzatore del calore? A cosa serve se non a far spendere di più in valvole è relativa installazione ? La regolazione attuale che si fa a mano non è più' sufficiente!
 

giorgino

Membro Ordinario
Amministratore di Condominio
Ma lo sapete che pur avendo un impianto autonomo nel caso si dovesse cambiare la caldaia si è comunque obbligati ad installare le valvole termostatiche anche se senza contabilizzatore del calore?
Beh in effetti se gli elementi radianti non sono perfettamente dimensionati (e in realtà è impossibile dimensionarli in modo costante nel tempo) le valvole possono contribuire a rendere costanti e ottimizzate le temperature stanza per stanza aumentando comfort e (quindi) risparmio energetico.

Non la vedo come una cosa così balzana... e poi in effetti l'incidenza di costo è davvero limitata se installate in fase di costruzione dell'impianto.
 

Happysmileone

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
La legge non dice che vada applicata solamente agli impianti non correttamente dimensionati ma a tutti gli impianti. Le derive termiche nell'arco del periodo di riscaldamento giornaliero non sono così importanti da inficiare la regolazione manuale che si fa con le valvole tradizionali. Chi vuole il confort maggiore nessuno impedisce di ottenerlo a sue spese. La legge purtroppo vale per tutti.
Conseguenza : molti prolungheranno la vita utile delle caldaie (minor inquinamento da scarti industriali) e continueranno con le attuali valvole. Caldaia nuova circa 3000 €, valvole per 10 termosifoni 700 € per un appartamento di circa 100 mq.
 

giorgino

Membro Ordinario
Amministratore di Condominio
La legge non dice che vada applicata solamente agli impianti non correttamente dimensionati ma a tutti gli impianti.
Ma infatti dicevo che se anche un impianto è davvero ben dimensionato (e sono casi davvero rarissimi) le valvole termostatiche comunque svolgono un compito che può essere importante oltre che comodo.

Prova a immaginare che ad un certo punto, vuoi abbassare di un grado o due la temperatura del soggiorno. Regoli la valvola e via. Il tutto in modo dinamico rispetto al resto dell'impianto che fornisce le stesse temperature. Il tutto risparmiando il riscaldamento della stanza di cui hai abbassato le temperature. Dai non è male...
Chi vuole il confort maggiore nessuno impedisce di ottenerlo a sue spese. La legge purtroppo vale per tutti.
Vero. Ma è altrettanto vero che la gente in media se ha caldo non chiude la valvola... apre la finestra!

Non dico che sia la panacea per tutti i mali, ma non disdegno un po' di innovazione in questo settore energetico... molto di più che altri provvedimenti che sono SOLO burocratici.
 

Happysmileone

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Non dico che sia la panacea per tutti i mali, ma non disdegno un po' di innovazione in questo settore energetico... molto di più che altri provvedimenti che sono SOLO burocratici.
L'innovazione deve essere partecipata e non obbligata. La libertà di scelta innanzi tutto soprattutto quando l'esercizio di questa libertà non danneggia in modo significativo la comunità .
Un significativo controllo energetico può essere fatto sulla caldaia da tecnici specializzati che effettuano scrupolosamente il loro lavoro, razza rarissima da riscontrare sul mercato italiano. Quanti di noi verificano l'esatto intervento su tutte le parti coinvolte? Quanti di noi sono a conoscenza delle parti da controllare ?
Siamo pieni di leggi ma privi della certezza della pena che costringerebbe a lavorare con professionalità e responsabilità.
A proposito di burocrazia e' in arrivo la nuova APE :

CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI, IN ARRIVO IL NUOVO APE
 
Ultima modifica di un moderatore:

Lucianone

Membro Junior
Amministratore di Condominio
L'innovazione deve essere partecipata e non obbligata.
Certo, anche il mondo dovrebbe essere migliore e i delinquenti dovrebbero andare in carcere da soli.
Scherzi a parte, concordo col tuo principio, ma il mondo in cui viviamo è fatto di regole e obbligazioni proprio perchè non siamo sufficientemente civili per vivere senza.

A prescindere dall'essere d'accordo o meno sulla norma in se e per se, se aspettiamo che la gente faccia la raccolta differenziata senza obbligarla, semplicemente non l'avremo mai.
Idem per il risparmio energetico e per ogni tema che non sia strettamente connesso a far guadagnare qualcosa alle persone.

Le valvole termostatiche offrono risparmio energetico, risparmio sulle emissioni e maggiore comfort abitativo. Non in tutti i casi certo, ma diciamo che almeno uno di questi tre aspetti lo offrono su tutti gli impianti.
A parer mio è un bene, quanto quello di adottare le caldaie a condensazione che però costano di più. Secondo te quante caldaie a condensazione si installerebbero in più se fosse obbligatorio utilizzare solo quelle? Tantissime e ci guadagnerebbe il pianeta, cioè noi.

Hai ragione nel dire che non dovremmo essere obbligati ad essere civili. Ma se non lo siamo, dobbiamo diventarlo volenti o nolenti. Questione di sopravvivenza dell'umanità.
Quanti di noi verificano l'esatto intervento su tutte le parti coinvolte? Quanti di noi sono a conoscenza delle parti da controllare ?
Concordo. Vedi che il linea di principio non siamo distanti?
Siamo pieni di leggi ma privi della certezza della pena che costringerebbe a lavorare con professionalità e responsabilità.
Direi che non siamo affatto distanti :)
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
...

Possiamo dire comunque che l'installazione non è molto onerosa e se adeguata, ha costi di ammortamento nell'ordine dell'anno o due oltre al non trascurabile aumento di comfort per gli appartamenti.

...
Difficile dare una cifra precisa, tuttavia il Sole24 ci ha provato quantificando in 1.055 euro la spesa per l'installazione di 6 valvole termostatiche in un appartamento di 80 metri quadri comprese anche le spese di adeguamento dell'impianto centralizzato. (Ricordiamo che per queste spese al momento si può sfruttare l'ecobonus).
Per amor della matematica e della fisica vi è un errore macroscopico.

Ammesso e non concesso che l' installazione delle sole termostatiche determini un risparmio è pressochè impossibile che la spesa sia recuperabile in 1 o 2 anni.

Per la prima ipotesi (1 anno) bisognerebbe che la valvola fosse un dispositivo che piuttosto di regolare il passaggio dell' acqua calda fosse in grado di trasformare la luce in calore....anche di notte.

Se un impianto è ben tarato le valvole non servirebbero per mantenere la temperatura di Legge.
Molto più realistico pensare che la spesa si possa recuperare in almeno 10/20 anni e solo purchè si utilizzino gli incentivi fiscali.
Salvo poi non subentrino rotture...ogni dispositivo ha una "vita".
 

ElisabettaF

Membro Junior
Amministratore di Condominio
Per amor della matematica e della fisica vi è un errore macroscopico.
Non secondo me.
Ammesso e non concesso che l' installazione delle sole termostatiche determini un risparmio è pressochè impossibile che la spesa sia recuperabile in 1 o 2 anni.
Non credo che tu possa determinare che sia impossibile nemmeno impegnando fisica e matematica ;)
Ci sono casi in cui si ammortizzano in 6 mesi, altro che in 10 anni!
Ci sono casi in cui non si ammortizzano proprio...

Se un impianto è ben tarato le valvole non servirebbero per mantenere la temperatura di Legge.
Anche se l'impianto è ben tarato (e ti sfido a trovarne uno perfettamente tarato da fare ameno delle termostatiche), come sai, la zona notte può avere temperature inferiori e quella giorno superiori.
Basta cambi di arredamento, illuminazione e grandi elettrodomestici, cambio di occupanti in casa, modifiche delle abitudini in bagno e cucina per scalibrare le temperature in casa e le termostatiche riequilibrano dinamicamente il tutto.

Inoltre ti sei dimenticato che i vantaggi delle termostatiche sono tre e non uno:
  • Soldi
  • Inquinamento
  • Comfort
Ti sei fermato al punto uno. Un po' miope come visione no? :)
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Non soffro di miopia, ho memoria d'elefante, sono ferratissimo dal lato conti e in fisica di base distanzio anche sedicenti esperti.
Tu hai detto una "oscenità" matematica ...e pure per il resto non ti sei fatta mancare nulla.
Io le cose sono sempre pronto a dimostrarle coi fatti...ma mi avvedo che piuttosto che controbattere in modo arguto preferisci buttarla sul personale
 

ElisabettaF

Membro Junior
Amministratore di Condominio
Hei non volevo offenderti. Il mio commento era ironico e figurato.
Mi sono permessa di farti notare che il tuo modo di stroncare le mie argomentazioni erano limitate a solo un aspetto da me trattato e direi che ho riportato fatti a volontà :)

Se ti ho offeso ti chiedo scusa, non era assolutamente nelle mie intenzione e ancor meno nel mio stile di dibattere argomenti.

La mia - come la chiami tu che si che sei stato offensivo - oscenità matematica per me non la è affatto. Ma non me la prendo... ognuno è libero di giudicare quello che scrivo a proprio modo anche se amo le persone educate e - se proprio lo devo dire - meno presuntuose.

Spero che l'incidente sia chiuso :fiore:
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Ok...chiedo scusa per la "replica" ma avevo inteso un altro tono nella tua risposta.

"Inumidisco" la secchezza.
Il punto 2 non l' ho considerato perchè è in funzione del punto 1.
Se non dimostri il primo il secondo decade automaticamente.
Se leggi bene non ho "escluso" che un risparmio possa esserci...ma non di certo nella proporzione che tu hai evidenziato.
L' apllicazione corretta di Fisica e Matematica sono gli unici sistemi scientifici per fare una simulazione di un possibile risparmio e dei tempi necessari per il "pareggio".
Un appartamento di 80 mq. , per pessima "necessità" energetica che possa avere, non ha costi di riscaldamento che superino i 1.000 Euro/anno...quindi se fosse valido il tuo calcolo di "ammortamento" in 1 anno significa che il solo montaggio delle valvole ridurresti a zero il consumo.
Questa è una "eresia" od "oscenità matematica"...che sono aggettivi rivolti all' affermazione e non di certo alla tua persona.

Richiamare a pretesto eventuali differenze di "arredi" od "abitanti" non muta la sostanza del discorso.
Ti ricordo che non puoi (per Legge) "infilare" 50 persone in un appartamento per aumentare la temperatura...anche perchè all' effetto "bue ed asinello" dovresti compensare con un ricambio d'aria costante se non vuoi farli soffocare.
Altresi che esistono norme ben precise su temperature e orari di funzionamento.
 
P

Planergy condominus

Ospite
Il prossimo 31 dicembre è la scadenza per mettersi in regola con i sistemi di regolazione e contabilizzazione del calore.

I rischi chi corre chi non si mette in regola sono molti.
Se ben progettati, con il risparmio si ripagano da soli e rendono il riscaldamento centralizzato più conveniente dell'autonomo.
 
Ultima modifica di un moderatore:

MARTELLI ROBERTO

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Guarda, noi abbiamo il Teleriscaldamento e abbiamo appena chiuso la stagione con le valvole e ripartitori. Ti risparmio i casini vari .. ci vorrebbe un giorno x elencarli . Premesso che la progettazione è stata accurata e verificata enne volte. Morale : abbiamo avuto piu' freddo degli scorsi anni , pagheremo se va bene lo stesso se non di piu' con iniqui squilibri fra i condòmini. In piu' abbiamo buttato via circa 1700 € per appartamento e non ti dico le in****ature....Credetemi !
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Nessuna fatica a farlo.
Il concetto di risparmiare (complessivamente come Condominio) perchè vengono montati contatori/ripartitori e valvole termostatiche è un "teorema" indimostrabile come "regola assoluta".
Si poggia su un presupposto ipotetico ...e in quanto tale non sempre effettivo nella realtà: che un impianto condominiale sia talmente squilibrato da far aprire le finestre a taluni, per non patire il caldo, pur di non far soffrire il freddo ad altri.

Questo "postulato" può essere vero se chi ha realizzato l'impianto fosse stato un vero babbeo improvvisatosi termotecnico...oppure che siano intervenuti fattori "esogeni" tali da alterare un progetto equilibrato.

E' pacifico che negli edifici con impianti ben progettati e tarati l'adeguamento non porti alcun vantaggio.

Sarebbe stato molto più "intelligente" aver imposto interventi di adeguamento atti a contrastare le dispersioni ("cappotto/coibentazioni" e serramenti di nuova generazione).
 
Ultima modifica:

bastimento

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Condivido. Il risparmio vero si ottiene solo aumentando i rendimenti sul generatore, e riducendo le dispersioni. Una legge sensata doveva dare priorità a questi interventi.

Poi in subordine è chiaro che non tutti i mali vengon per nuocere: poter termoregolare le temperature dei locali sempre e comunque, e limitare il riscaldamento in locali meno impiegati, porterà per qualcuno benefici, per altri anche qualche sorpresa.

Quanto al "ben progettato e dimensionato" spenderei però qualche parola pro detto-babbeo: nelle abitazioni anni 50-70 non si è assolutamente presa in considerazione la dispersione termica delle pareti orizzontali e verticali.

E' chiaro che la domanda di calore in queste condizioni è estremamente variabile, anche in funzione del salto termico esterno-interno: per garantire i 20° a tutti è chiaro che in pieno inverno gli alloggi centrali protetti e riscaldati al contorno, o aprivano le finestre o chiudevano il volantino. Quest'ultima operazione pare nessuno volesse farla.
Il guaio oggi si è rovesciato: gli alloggi intermedi sono in genere soddisfatti. Per quelli esposti son dolori, e quasi mai hanno la solidarietà dei condòmini. Questo secondo me è il vero guaio di una applicazione ottusa della legge.

Per essere sinceri si riscontra comunque complessivamente una riduzione dei consumi: ma non si recuperano certamente i soldi spesi in pochi anni.

Per fortuna gli inverni sono da qualche anno sempre più miti.
 

MARTELLI ROBERTO

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Condivido. Il risparmio vero si ottiene solo aumentando i rendimenti sul generatore, e riducendo le dispersioni. Una legge sensata doveva dare priorità a questi interventi.

Poi in subordine è chiaro che non tutti i mali vengon per nuocere: poter termoregolare le temperature dei locali sempre e comunque, e limitare il riscaldamento in locali meno impiegati, porterà per qualcuno benefici, per altri anche qualche sorpresa.

Quanto al "ben progettato e dimensionato" spenderei però qualche parola pro detto-babbeo: nelle abitazioni anni 50-70 non si è assolutamente presa in considerazione la dispersione termica delle pareti orizzontali e verticali.

E' chiaro che la domanda di calore in queste condizioni è estremamente variabile, anche in funzione del salto termico esterno-interno: per garantire i 20° a tutti è chiaro che in pieno inverno gli alloggi centrali protetti e riscaldati al contorno, o aprivano le finestre o chiudevano il volantino. Quest'ultima operazione pare nessuno volesse farla.
Il guaio oggi si è rovesciato: gli alloggi intermedi sono in genere soddisfatti. Per quelli esposti son dolori, e quasi mai hanno la solidarietà dei condòmini. Questo secondo me è il vero guaio di una applicazione ottusa della legge.

Per essere sinceri si riscontra comunque complessivamente una riduzione dei consumi: ma non si recuperano certamente i soldi spesi in pochi anni.

Per fortuna gli inverni sono da qualche anno sempre più miti.
D'accordissimo su tutto, in particolare sugli squilibri economici degli appartamenti esposti. C'è una cosa che mi irrita pero' ed è l'obbligatorietà di applicare i nuovi millesimi ( penalizzanti x gli appartamenti esposti) per la parte del consumo involontario. Come sapete questo è imposto dalla legge , a mio parere si dovrebbe lasciare alla votazione assembleare la possibilità di scegliere e basta.
 

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