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Membro Junior
Condòmino proprietario
Buon giorno, sono di nuovo a chiedervi un parere ed un consiglio. La vigilia di Natale, alle 7,30 di mattina, il giardiniere incaricato dal Condominio impiantava due piccoli arbusti di siepe nel tratto di aiuola condominiale prospiciente il cancello del mio giardino esclusivo, affermando di aver ricevuto ordini dall'Amministratore. NB: sono più di 20 anni che ho acquistato l'immobile e questo tratto di aiuola è sempre risultato libero dalla siepe che si prosegue lungo il vialetto di accesso, tanto che le ditte di spurgo, le ditte edili, le ditte di giardinaggio sono solite accedere al mio giardino, quando si rende necessario, proprio da questo varco nella siepe. Non ci sono delibere che prevedano un intervento del genere, del resto niente affatto urgente, poichè la siepe borda un'aiuola interna, non un confine dell'edificio. Per questo ho chiesto all'Amministratore di far rimuovere queste due piantine, che di fatto rendono meno immediato l'accesso alla mia proprietà esclusiva e di provvedere invece al ripristino della siepe di confine, che risulta danneggiata in diverse parti. Un singolo condòmino ha tentato di non farmi collocare il cancelletto (senza successo), ora penso faccia pressione perchè almeno mi si renda meno agevole l'uso. NB: egli dispone di cancello ben più grande e di varco nella siepe in corrispondenza, ma il suo va bene... Sono riuscita solo a contattare telefonicamente un collaboratore dell'Amministratore, il quale risulta ancora in ferie. L'addetto mi spiegava che la siepe è parte comune e che i singoli non ne possono disporre... a parte il fatto che se la siepe non serve che a ostacolare qualcuno, non vedo quali divieti dovrei rispettare nel caso ci fosse, ma il fatto è che qui piantano la siepe dove non c'è mai stata... esiste qualcosa come il reato di emulazione, vero? Grazie in anticipo per la gentilezza che mi avete sempre riservato.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Reato di emulazione???!!!
Lascia stare il Codice Penale...anche avessero piantato illecitamente le 2 piantine non vi sarebbe alcun "reato".

Bisognerebbe verificare meglio, magari con il supporto di piantine ed atti, se l'azione di piantumazione sia effettivamente un abuso o comporti la lesione di un tuo diritto.

Se ho compreso il tuo giardino privato è recintato ma dotato di un cancelletto che però affaccia direttamente in una aiuola condominiale.
La cosa è quantomeno singolare visto che le aiuole non sono fatte per transitarci sopra...ma par di capire che la siepe non sia immediatamente a ridosso del tuo cancello ma se presente ne limiti l'accesso ad eventuali mezzi.
Posto che l'aiula è bene condominiale, su area comune, presente fin dalle origini e che tale cancello non sia l'unico accesso alla tua proprietà ma anzi postovi successivamente... non ravviso alcun abuso.
Non puoi invocare alcuna servitù di passaggio (che comunque rimane agibile) o disporre a tuo piacimento di bene comune.

Attenderei il ritorno dell'amministratore per chiedere, in via bonaria, se si possa ripristinare le cose spostando le nuove piante...ma consci che non è un diritto simile pretesa.
 

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Membro Junior
Condòmino proprietario
Grazie per la risposta, che davvero apprezzo, hai colto esattamente il punto della questione, e ho bisogno di riferimenti normativi. Mi pare di capire che in questo caso, a tuo parere, il diritto al maggior godimento della mia proprietà si scontra col diritto del Condominio di riempire l'aiuola condominiale. Mi chiedo solo: se ci fosse stato un muretto (e non il niente), non è che avrei potuto chiedere di abbatterlo per garantirmi un accesso diretto al vialetto condominiale? Scusa se ti prendo altro tempo, ma ho trovato queste sentenze della Cassazione Civile, sez. II, che mi pare facciano al caso:
- 17495/2014 :<<Il condòmino, nel caso il cortile comune sia munito di recinzione che lo separi dalla sua proprietà esclusiva, può apportare a tale recinzione, pur essa condominiale, senza bisogno del consenso degli altri partecipanti alla comunione, tutte le modifiche che gli consentano di trarre dal bene comune una particolare utilità aggiuntiva rispetto a quella goduta dagli altri condòmini. Quindi ...si può procedere all'apertura di un varco di accesso dal cortile condominiale alla proprietà esclusiva purchè tale varco non impedisca agli altri condòmini di continuare a usare il cortile come in precedenza" >>... e io non dovrei aprire proprio niente, il varco c'era e c'è sempre stato...
- 176/ 1983: <<L'ostacolo al diretto godimento della cosa comune da parte di uno dei comproprietari frapposto dagli altri non richiede di necessità un formale rifiuto in risposta ad una identica richiesta, bensì può risultare anche da espresse manifestazioni di volontà, anche da comportamenti al fine equivalenti, da apprezzare in relazione alle condizioni oggettive del bene comune ed ai rapporti personali tra i diversi comproprietari. Tale ostacolo fa sorgere, a carico di chi lo ponga in essere, l'obbligo di prestazione risarcitoria sostitutiva del godimento non fruito.>>
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
il diritto al maggior godimento della mia proprietà
Improprio l'accostamento (il "maggior godimento" solitamente si riferisce all'uso di una cosa comune e non di una proprietà privata.

ma ho trovato queste sentenze della Cassazione Civile, sez. II, che mi pare facciano al caso:
Errata convinzione. "Arte" difficile quella di comprendere appieno il significato di certe sentenze per usarle a suffragio dei propri interessi.

La prima sentenza stabilisce cosa diversa (l'apertura nel tuo caso già esiste) ma se leggi bene alla fine "fissa" un paletto che ti riguarda:
...non impedisca agli altri condòmini di continuare a usare il cortile come in precedenza.
Con la tua pretesa di fatto impedisci l'uso dell' aiuola per come è stata originariamente concepita (nessun passaggio)


La seconda sentenza è completamente estranea al tuo caso.

Come ti ho già spiegato puoi "cortesemente" chiedere all' amministratore che si torni un passo indietro (spostando le 2 nuove piantine)..ma in caso di rifiuto eviterei l'esperimento di qualsivoglia impugnazione in giudizio stante l'insussistenza di lesioni ai tuoi diritti.
 
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Membro Junior
Condòmino proprietario
Grazie ancora, questo scambio di pareri mi serve in preparazione al colloquio di domani. Verificherò sulle piantine della casa. Resta il fatto che secondo te devo rassegnarmi a pagare un intervento di giardinaggio non deliberato, inutile e a me nocivo, mentre si tollera tranquillamente che altri abbiano aperture nella siepe condominiale per accesso ai loro giardini, e che addirittura si siano piastrellati gli ingressi, occupando suolo comune. Devo rassegnarmi anche al fatto che l'Amministratore abbia fatto fare interventi di "ricostituzione" della siepe solo dove questa dà fastidio a me, dove non c'è mai stata, e non dove davvero la siepe delimita il confine del giardino comune. Mah.
Scusa, ma se taglio mezzo metro di siepe o muro (o mi oppongo a che questo mezzo metro venga ostruito) per rendermi più agevole l'uscita dal mio cancelletto non vedo che servitù posso procurare agli altri, che continuano a poter usare tranquillamente il vialetto di accesso allo stabile. La cosa risulta solo più comoda per me.
La seconda sentenza mi sembra riguardi molto bene il mio caso: non hanno chiuso i varchi nel confine perimetrale e vanno a piantare senza delibera proprio dove non c'è mai stato niente e non è mai importato a nessuno, proprio in corrispondenza del mio cancelletto, guarda caso... Magari usano di un discutibile diritto per ledere i miei diritti. Ciao.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Resta il fatto che secondo te devo rassegnarmi a pagare un intervento di giardinaggio non deliberato, inutile e a me nocivo, mentre si tollera tranquillamente che altri abbiano aperture nella siepe condominiale per accesso ai loro giardini, e che addirittura si siano piastrellati gli ingressi, occupando suolo comune.
Mai mi permetterei di dire (nels enso di imporre) a qualcuno di rassegnarsi se rietine di aver subito un torto...ma se qualcuno chiede un parere io mi limito a fornirgli supporto sulla base delle mie conoscenze/parametri e unicamente basandomi su come viene descritta la questione.

Sta a te decidere se intraprendere una causa (prima dovresti passare dal "mediatore" con sicuro esborso di denaro visto che solitamente le spese sono compensate anche se hai ragione) per rivendicare un tuo diritto (il paventato impedimento) o difenderti da un sopruso (i presunti illeciti che avrebbero compiuto altri).

Per il primo, e sulla base di quanto descrivi, non inizierei causa...per i secondi avresti certamente chances di ottenere "ragione"...ma sarebbe comunque una spesa senza alcun vantaggio pratico.
 
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Membro Junior
Condòmino proprietario
Mai mi permetterei di dire (nels enso di imporre) a qualcuno di rassegnarsi se rietine di aver subito un torto...ma se qualcuno chiede un parere io mi limito a fornirgli supporto sulla base delle mie conoscenze/parametri e unicamente basandomi su come viene descritta la questione.

Sta a te decidere se intraprendere una causa (prima dovresti passare dal "mediatore" con sicuro esborso di denaro visto che solitamente le spese sono compensate anche se hai ragione) per rivendicare un tuo diritto (il paventato impedimento) o difenderti da un sopruso (i presunti illeciti che avrebbero compiuto altri).

Per il primo, e sulla base di quanto descrivi, non inizierei causa...per i secondi avresti certamente chances di ottenere "ragione"...ma sarebbe comunque una spesa senza alcun vantaggio pratico.
Ti ringrazio ancora, scusa se posso esser stata scortese o avventata nella risposta, è quasi un parlare tra me e me, per decidere che linea prendere. Vedi, con l'Amministratore e uno dei condòmini dello stabile sono ai ferri corti anche per altri motivi, più sostanziosi. Sta di fatto che la faccenda di questi due ramoscelli davanti al cancello ha procurato a mio marito offese di ogni tipo, solo perchè in tono scherzoso si era permesso di dire che tali piantine starebbero bene anche davanti all'uscio di qualcun altro... L'unico senso di certi interventi è offrire a qualcuno l'appiglio per litigare, e mi pare davvero assurdo che un Amministratore debba prestarsi a questi giochini. Che professionismo, che tempismo, che spettacolo...
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
scusa se posso esser stata scortese o avventata nella risposta
Scusarti??? Scortese???

Se tu sei "scortese"...come qualificare quel paio di forumisti che, evidentemente non contenti delle risposte perchè non "secondo il loro gusto", si sono lanciati in espressioni del tutto gratuite e irricevibili?

Se tutti usassero i tuoi toni e la tua riconoscenza (basta il semplice ringraziamento) ci si metterebbe sempre a disposizione.
:fiore:
 

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