• CondominioPro.it è il primo forum italiano esclusivamente dedicato agli Amministratori di Condominio alle Imprese e ai Condòmini.

    Su CondominioPro puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti aprendo discussioni e trovare modulistica per il Condominio.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Vezzopic

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Il condòmino che abita al piano terra, dove c'è l'androne, ha l'abitudine di pulire tutti i gg, in maniera del tutto gratuita,davanti al portoncino di casa sua e già che si trova pulisce tutto l'androne prima delle scale comuni, alcuni condòmini hanno sollecitato l'amministratore dal dissuadere tale condòmino nel fare tale pratica. L'amministratore, sollecitato da costoro ha dapprima telefonato al condòmino in questione poi ha affisso nella bacheca che è vietato fare pulizie senza autorizzazione, pena sanzioni (!!) Essi vogliono che tale lavoro sia fatto solo dall'impresa di pulizia che viene 2 volte alla settimana. la quasi totalità dei condominio si è schierata a favore del condòmino che pulisce per tutti a gratis |!. La signora del piano terra spaventata ha smesso di pulire tutti giorni. Risultato l'androne non è pulito come prima. E' lecito l'intimazione dell'amministratore ? Non esiste un articolo del Codice Civile che recita che se un condòmino, a titolo gratuito, contribuisce a portare migliorie ( e tra queste io ci metterei la pulizia) può farlo senza alcuna autorizzazione dell'assemblea. Qualcuno sa dirmi qualcosa a tal riguardo ?
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Finchè la cosa è fatta di spontanea volontà e senza alcuna retribuzione/compenso...ogni persona è libera di fare le pulizie anche su parti comuni.

L'iniziativa dell'amministratore è impropria e infelice...al limite si doveva svolgere assemblea con delibera votata all'unanimità (1000/1000) dove si imponeva tale divieto.
 
Ultima modifica:

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Non si può pensare esista uno specifico articolo di Legge pe ogni questione...spesso in caso di contenzioso legale (processo) la decisione del Giudice si basa sul combinato di più articoli.

Diventa moltos emplice rovesciare la domanda: quale articolo di Legge impedisce al proprietario di fare le pulizie su zone comuni ma comunque di proprietà anche dello stesso?

Come detto solo una norma inserita in regolamento di condominio approvato con 1000/1000 e corredata di specifica sanzione per le eventuali infrazioni avrebbe qualche peso.

Di fatto poi l'amministratore non può comminare alcuna sanzione...nemmeno se fosse insertia tale norma in Regolamento.
Spetterebbe sempre all'assemblea decidere (con voto) e solo dopo l'amministratore potrà procedere con l'addebito.
La somma entrerebbe in un fondo condominiale per le spese comuni.
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Ultimi Messaggi sui Profili

Il condòmino del piano di sotto, ha la caldaia che scarica a parete. Io sto al secondo piano, lui al primo, quindi ho una fornace davanti le finestre. Alle mie domande, ho ricevuto risposte diverse e contrarie. Chi mi dice che alle caldaie a condensazione è permesso lo scarico a parete, e chi mi dice che sono quasi 10 anni che la legge vuole che si portino i fumi al tetto.Mi aiutate a capire?
Manuela
UBIQUITA' IMMOBILIARE
ovvero: stesso immobile, due condomìni

Ho acquistato un laboratorio ricavato dalla ristrutturazione di una officina meccanica e ho scoperto che il medesimo sub si trova inserito in due diversi condòmini confinanti, costretto a pagare spese duplicate.
Esistono analoghi casi di “ubiquità immobiliare”? Ovvero: può uno stesso sub essere contemporaneamente inserito in due diversi condòmini?
Alto