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Marcit

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Condòmino proprietario
Buongiorno,
ho acquistato un appartamento nel marzo 2016. In quell'occasione abbiamo richiesto, tramite gli eredi del vecchio proprietario, la liberatoria dell'amministratore in cui era chiaramente indicato che nulla si doveva al condominio.
Nell'atto di compravendita il notaio ha inserito, oltre alla liberatoria, una nota in cui i venditori si accollavano direttamente eventuali spese pregresse.
Ora l'amministratore mi ha inviato la richiesta di pagamento per delle vertenze giudiziarie scaturite da una azione promossa nel 2009 e chiusa con una transazione deliberata in assemblea nel 2019.
Sono tenuta al pagamento di tali spese o, trattandosi di spese scaturite da una azione del 2009, spettano al vecchio proprietario (e ai suoi eredi che hanno venduto a me)?
Inoltre, l'amministratore ha anche anticipato la necessità di pagare la parcella del legale che ha seguito la stessa procedura. La parcella sarà emessa a breve. A chi compete? si tratta sempre di queste cause legali avviate nel 2009.
Grazie a chi vorrà darmi un consiglio
 

Dimaraz

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Nulla ti compete....nella speranza che tu non abbia votato alle delibere su tale questione.
 

Marcit

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Nulla ti compete....nella speranza che tu non abbia votato alle delibere su tale questione.
Grazie per la tua risposta!
Per fortuna non ha votato.
Ma l'amministratore può chiedere direttamente al vecchio proprietario (e suoi eredi) o devo anticipare io?

PS. Ho saputo di un altro condòmino in situazione similare ma che ha partecipato all'assemblea che ha deliberato la transazione. Dalla tua risposta capisco che non possiamo fare fronte comune 😑
 

Dimaraz

Moderatore
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Ma l'amministratore può chiedere direttamente al vecchio proprietario (e suoi eredi) o devo anticipare io?
La norma (art. 63 disposizioni di attuazione del codice civile) è quella che ti riguarda...ed al 4° comma prevede che:

Chi subentra nei diritti di un condòmino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi relativi all'anno in corso e a quello precedente.

Giurisprudenza ha chiarito che per "anno" s'intende quello di gestione amministrativa (che non sempre coincide con il classico 1/1-31/12) e che per "contributi" s'intendono quelli legati alla getione ordinaria.

Le spese per un accordo giudiziale/causa legale sono quindi sempre e comunque escluse.

L'amministratore può...anzi deve agire per il recupero della quota da chi ha venduto e non è più condòmino al pari di un qualsiasi credito vantato dal Condominio.
La prassi è solo un filo più laboriosa rispetto a quando deve recuperare morosità da chi è ancora condòmino.
Qualora non sia conveniente o non si riesca a recuperare da tale soggetto tale "ammanco" dovrà essere ripianato da quanti sono proprietari ma sempre fatto escluso chi ha comprato successivamente.

Non hai necessità di fare alcun "fronte comune" ed ho evidenziato la questione del non avere votato in quelle delibere perchè non posso escludere che esista un Giudice che avalli la teoria che l'aver votato implica accettare di farsi carico di quello che era un debito altrui.
 

Marcit

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
La norma (art. 63 disposizioni di attuazione del codice civile) è quella che ti riguarda...ed al 4° comma prevede che:

Chi subentra nei diritti di un condòmino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi relativi all'anno in corso e a quello precedente.

Giurisprudenza ha chiarito che per "anno" s'intende quello di gestione amministrativa (che non sempre coincide con il classico 1/1-31/12) e che per "contributi" s'intendono quelli legati alla getione ordinaria.

Le spese per un accordo giudiziale/causa legale sono quindi sempre e comunque escluse.

L'amministratore può...anzi deve agire per il recupero della quota da chi ha venduto e non è più condòmino al pari di un qualsiasi credito vantato dal Condominio.
La prassi è solo un filo più laboriosa rispetto a quando deve recuperare morosità da chi è ancora condòmino.
Qualora non sia conveniente o non si riesca a recuperare da tale soggetto tale "ammanco" dovrà essere ripianato da quanti sono proprietari ma sempre fatto escluso chi ha comprato successivamente.

Non hai necessità di fare alcun "fronte comune" ed ho evidenziato la questione del non avere votato in quelle delibere perchè non posso escludere che esista un Giudice che avalli la teoria che l'aver votato implica accettare di farsi carico di quello che era un debito altrui.
Grazie infinite. Risposta davvero chiara!
 

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