• CondominioPro.it è il primo forum italiano esclusivamente dedicato agli Amministratori di Condominio alle Imprese e ai Condòmini.

    Su CondominioPro puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti aprendo discussioni e trovare modulistica per il Condominio.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Armando

Membro Junior
Condòmino proprietario
#1
Buonasera,
sono ancora qui con qualche dubbio su questa normativa…..
in particolare ho un dubbio sui consumi volontari. Ovvero, nel passaggio dal "numerino" letto sul contabilizzatore del termosifone e il corrispondente valore in kWh. Mi sarei aspettato un rapporto costante.
Ovvero se un anno in totale i miei termosifoni hanno contabilizzato 3000 e questo corrisponde a 4000kWh (ad esempio) se l'anno successivo i miei termosifoni contabilizzano 6000 mi aspetterei 8000kWh... ma vedo che non è cosi…. Come mai?
E altra curiosità…. in che modo la normativa prevede di calcolare il consumo di energia elettrica? Noi abbiamo un unico contatore di energia elettrica per ascensore, autoclave, caldaia, luci scale ecc... In che modo la UNI 10200 calcola la % di energia elettrica che deve essere inputata alla caldaia?
Grazie 1000
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
#2
La 10200 non è di pubblico e gratuito dominio (devi pagare per avere copia) e, a quanto mi risulta, è in evoluzione continua.
Ciò premesso dubito che possa fissare un criterio per determinare quali consumi di energia elettrica siano imputabili ad un impianto collegato ad un contatore collegato ad altri "utilizzatori" a funzionamento variabile ed incostante.

Quanto alla mancata proporzione rispetto alla misura fornita dai singoli contatori è una logica conseguenza.
Il parametro di conversione va determinato ogni anno perché non vi è costanza di utilizzo dei vari collegati.
 

Armando

Membro Junior
Condòmino proprietario
#3
Grazie Dimaraz
immagino che, come tutte le normative, anche la UNI 10200 sia a pagamento. Ed è giusto che sia cosi. La mia era una perplessità che ci era capitata nella passata stagione e che si ripete ancora. Dove la quota energia elettrica della caldaia varia sempre e mi è stato detto che è la UNI 10200 che ne stabilisce la proporzione da addebitare al riscaldamento rispetto al resto degli utilizzatori…..
Per quanto riguarda i contabilizzatori proverò chiedere alla casa che li produce per capire se vi sia un nesso… un modo di "trasformazione" o meno. Grazie ancora
 

bastimento

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
#4
Quanto alla mancata proporzione rispetto alla misura fornita dai singoli contatori è una logica conseguenza.
Non mi risulta che sia una logica conseguenza di quanto ricordato sopra: il "numerino" dei ripartitori non ha nulla da spartire con il consumo di energia elettrica assorbita dalla caldaia, (insieme ad altri impianti) .

La lettura dei ripartitori è funzione della potenza del radiatore cui è collegato, e degli intervalli di differenza temperatura tra il calorifero e l'ambiente (o temperatura di riferimento)

L'indice risultante da quanto rilevi, non è in relazione lineare con l'energia assorbita: e non è detto che i tuoi ripartitori siano già del tipo che permette di memorizzare la potenza del calorifero e gli altri parametri di accoppiamento, ed esprimere quindi direttamente la energia assorbita.
la formula comporta fattori di correzione caratteristici del ripartitore, con una funzione esponenziale il cui esponente è dipendente dal radiatore e dal ripartitore.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
#5
Ed è giusto che sia cosi.
Permettimi di dissentire.
Tutto ciò che "regolamenta" una società deve essere di pubblico (gratuito) dominio.
Se poteva esistere 'l'alibi" di dover corrispondere il costo di stampa ora con la diffusione digitale non esiste nessuna scusa.
Altrimenti arriveremo al paradosso che per qualsiasi norma devi rivolgerti ad un professionista.

e mi è stato detto che è la UNI 10200 che ne stabilisce la proporzione da addebitare al riscaldamento rispetto al resto degli utilizzatori…
Può essere che vi sia indicato un metodo previsionale (completamente discutibile per intrinseca impossibilità di determinare cosa ha consumato quanto in assenza di contatori per ogni utilizzatore) o può essere che qualche sedicente professionista racconti storielle.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
#6
Per quanto riguarda i contabilizzatori
Non perdere tempo con il produttore/installatore.
Sarebbe come se chiedessi ad un produttore di auto se sia possibile sapere quanti km./litro consuma un auto in funzione dell'indicazione del contagiri.
Subentrano troppe variabili (nella metafora su quale modello, in quale marcia, con quale carico, su che strada etc etc.)
Potresti farti dire il "rapporto di cambio" dal termotecnico che ha fatto la pratica... ma essendo un edificio ad uso villeggiatura è inevitabile che ogni anno fa storia a se (infatti dovete riparametrare).
 

bastimento

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
#7
Non perdere tempo con il produttore/installatore.
Sarebbe come se chiedessi ad un produttore di auto se sia possibile sapere quanti km./litro consuma un auto in funzione dell'indicazione del contagiri.
Subentrano troppe variabili (nella metafora su quale modello, in quale marcia, con quale carico, su che strada etc etc.)
Potresti farti dire il "rapporto di cambio" dal termotecnico che ha fatto la pratica... ma essendo un edificio ad uso villeggiatura è inevitabile che ogni anno fa storia a se (infatti dovete riparametrare).
E' notorio che le mie capacità intellettuali sono di gran lunga più limitate delle tue, ma la risposta qui richiamata mi sembra completamente priva di senso.

Il termotecnico che ha eseguito la parametrizzazione dell'impianto deve per forza essersi basato sui parametri dichiarati dal fornitore dei ripartitori.
E nessuno se non ho letto male ha scritto che l'edificio sia adibito a casa di villeggiatura: e poi che c'azzecca con la relazione tra indicazione del ripartitore e calore equivalente ceduto?

Ecco un esempio di applicazione su ripartitori Siemens WHE5_N2886

Tecnologia
I ripartitori di consumi sono disponibili nelle versioni ad un sensore e a doppio
sensore.
I fattori di correzione impostati dalla fabbrica, e modificabili via software, sono i
seguenti:
KcHF = 1.28 Kc = 2.50 KQ = 1000 Exp. = 1.15
Se i ripartitori non vengono parametrizzati, ossia i fattori di correzione rimangono
quelli di fabbrica e non vengono modificati a seconda delle caratteristiche fisiche
del radiatore, prima di effettuare la fatturazione, i valori di consumo (VW) devono
essere trasformati utilizzando le seguenti formule di conversione:
Ripartitore a 1-sensore VW = 7.529 * 10-4 * AW * KQ * KcHF^1,15
Ripartitore a 2-sensori VW = 3.486 * 10-4 * AW * KQ * Kc^1.15
Tali formule permettono di calcolare il valore corretto dei consumi (VW) tenendo
conto del valore letto a display (AW) e dei fattori di correzione specifici del
radiatore (Kc, KcHF e KQ).
I fattori di correzione Kc e KcHF possono essere determinati utilizzando il database
dei valori Kc fornito da SIEMENS.
 

Allegati

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
#9
Sarebbe interessante capire certe cirolocuzioni verbali.
Chiedere al produttore cosa?
Sapere come funziona il suo prodotto non risolve la questione : perchè quote differenti non corrispondono proporzionalmente alle indicazioni di un ripartitore.
1-tutti i ripartitori funzionano con lo stesso principio ma non sono compatibili fra loro
2-forniscono una lettura adimensionale...quindi il calcolo dovrà essere riparametrato in funzione del singolo termosifone (più grande, meno efficente, etc)
3-la precisione è un "palliativo" visto che per Legge sono ammesse tolleranze del +/-5% (il che si traduce automaticamente in differenze potenziali del 10%)
4-misurano ( in modo "approsimativo") il calore ceduto rispetto alla temperatura di un ambiente
...ma non misurano ne chili ne metri ne watt...nell'equazione bisogna tenere conto di tutti i consumi effettuati e solo dopo si potranno sapere a quanto corrispondono (in controvalore di consumo) quelli del singolo.

Il sistema edificio villeggiatura ad uso misto", ovvero con parte di residenti e parte di villeggianti (citato per errore determinato da risposta che avevo in altra sede) è quello dove vi possono essere i maggiori scarti fra una annata e l'altra perchè saranno amplificate le differenze del sistema.
 

bastimento

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
#10
Sarebbe interessante capire certe cirolocuzioni verbali.
Chiedere al produttore cosa?
Già
Infatti alla seguente domanda
Per quanto riguarda i contabilizzatori proverò chiedere alla casa che li produce per capire se vi sia un nesso… un modo di "trasformazione" o meno.
la risposta è stata la seguente
Non perdere tempo con il produttore/installatore.
Sarebbe come se chiedessi ad un produttore di auto se sia possibile sapere quanti km./litro consuma un auto in funzione dell'indicazione del contagiri.
Il ché è contraddetto proprio dalla necessità di parametrizzazione di ogni radiatore, per poter mettere in relazione la potenza dello stesso con la rilevazione del ripartitore e le proprie caratteristiche funzionali, da cui ricavare la frazione di costo rispetto al totale da attribuire al soggetto.
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Messaggi da Leggere

Alto