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robadamatti

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Condòmino proprietario
Nell'anno 2010 sono stati deliberati i dieci posto auto in uso esclusivo a ciascun condòmino. Sono stati rimossi a spese di tutti- me compresa- gli ostacoli all'accesso ai posti auto. Solo a me sono stati invece costruiti ad arte ulteriori ostacoli, cosicché in realtà non mi è possibile, se non con pericoli e gravi danni, l'accesso al mio posto auto.A nulla sono servite le mie richieste, il mio ricorso alle vie legali ( incredibile ma vero: il giudice ha accolto le falsità e le menzogne in merito dei condòmini e non ha ammesso le prove fotografiche con le quali dimostravo tali menzogne e poi mi ha dato torto: cioè per il giudice va bene se non posso usare il mio posto auto). Ma allora, perché devo pagare le spese condominiali, se non posso far uso delle parti comuni? Come posso ottenere il rispetto del diritto che mi viene negato?
 

Dimaraz

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Troppo spesso la legge tutela i più prepotenti o più disonesti, all' "Italiana".
Nuovo episodio della sua eterna battaglia contro i "mulini a vento"?

incredibile ma vero: il giudice ha accolto le falsità e le menzogne in merito dei condòmini e non ha ammesso le prove fotografiche con le quali dimostravo tali menzogne e poi mi ha dato torto
Io invece non sono affatto sorpreso... se non che Ella sia tornata ad invocare consigli e aiuto dal forum dopo la sue ultime "esternazioni" nel topic precedente.

Spiacente...ma ancora una volta sono costretto certamente a "deludere" le sue aspettative.
Ha mal posto domanda e spiegazioni ...ma se un Giudice ha emesso sentenza, ad Ella sfavorevole, evidentemente la sua descrizione dei "mulin"...ehm... dei torti subiti non era ben supportata.
Forse che si è fatta assistere dall'avvocato che sosteneva avere "in casa"?...allora chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Forsan et haec olim meminisse iuvabit

Si rivolga al suo avvocato...pagando ne troverà certamente diversi disposti a farle iniziare cause anche contro il Capo dello Stato.
Nemo ad impossibilia tenetur.
 

robadamatti

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Come l'altra volta, l'avvocato che ho in casa mi ha strapazzata perché dice che mi sono rivolta ad un "ominicchio quacquaraquà". In effetti lo vedo ancora. Se la può far stare tranquillo, sappia che ho ricorso in Appello. Ma certo che so che contro i mafiosi ( organizzati ad ogni livello) non si hanno speranze. Quello che mi auguro è di risvegliare le coscienze di chi le ha. Poi pensi ciò che vuole... mi interessa il modo di pensare di chi dimostra sani , onesti e corretti principi che rispettano il diritto di TUTTI i cittadini.Lei non fa altro che criticare il mio modo di porre le domande, ma non sa dirmi come dovrei porle secondo il suo modo di vedere le cose.
 

Dimaraz

Moderatore
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Deve decidere se interviene in un forum con lo scopo di avere consigli o solo per trovar compatimento e/o dispensare veleno.

Nella prima ipotesi deve spiegare con dovizia di particolari quali sarebbero gli "ostacoli", quali i rischi e quali i danni patiti o possibili.
In questa "assise" le prove documentali (foto) sono ammesse e sollecitate.

Nella seconda ipotesi...qui non trova "terreno fertile".

A lei la scelta.

Ps.
Premesso che Curno non è in zona notoriamente "mafiosa"...non si comprende perchè si sia rivolta ad altri piuttosto che al legale"casalingo" che ha si alta opinone di se...ma non aveva cultura alcuna in merito alle servitù.
 

robadamatti

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Intanto sono residente a Curno, ma l'appartamento a piano terra dove avviene tutto e di più è a Lido degli Estensi (FE). Quanto al "terreno fertile" cosa vuol dire? Che qui la mafia non viene combattuta , ma anzi favorita? Non mi interessa alcun compatimento ( all'alba dei miei 71 anni so che dalla società moderna è scomparsa la solidarietà ed anche la giustizia, condizione essenziale per la pace, salvo alzare la voce quando ci si tocca da vicino).
Allora vediamo gli ostacoli: quando abbiamo deliberato all'unanimità per la suddivisione nel giardino condominiale di dieci posti auto, numerati ed assegnati in uso esclusivo a ciascuna unità immobiliare, abbiamo anche deliberato per la rimozione agli ostacoli che avrebbero potuto impedire l'accesso a tali posti auto. Orbene, alcuni condòmini avevano ostacoli in piante o cespugli, che sono stati rimossi, ovviamente e giustamente a spese di tutti i condòmini. Per il mio posto auto erano presenti un finto pozzo in muratura, un barbecue in muratura ed una pensilina con rastrelliera. Non si trattava di oggetti condominiali, ma posti da un condòmino che, probabilmente teneva all'estetica del condominio. Ora però impedivano il nuovo utilizzo dei posti auto. Pertanto sono stati rimossi,anche la pensilina ma non la rastrelliera che anzi è stata spostata in modo da impedirmi le manovre di accesso. Non solo, ma siccome mi veniva ostruito con le auto dei condòmini il passaggio, ho richiesto all'assemblea di indicarmi precisamente il percorso da cui accedere al mio posto auto. Bene: senza alcuna comunicazione, una notte a giugno, giungendo a casa mia, sul mio passaggio "è spuntato" un tombino rialzato di oltre cm.10, preceduto da un avvallamento del terreno. Ovviamente al buio, senza sapere che vi fosse tale "insidia" ho urtato con il carter della mia vettura, l'ho sfondato, rotto il termostato e danneggiato la guarnizione della testata del motore . A me pare un danno grave, e tuttora il tombino permane e non posso neppure "girarci intorno" per mancanza di spazio.Senza pensare che la rastrelliera in se stessa, non mi impedirebbe le manovre, ma lo fanno le biciclette ( prese a bella posta da una discarica), che sporgendo dalla rastrelliera, mi impediscono l'accesso all'area di manovra. Si pensi poi che i condòmini in realtà usano altre biciclette che posteggiano tranquillamente vicino all'ingresso delle loro abitazioni. Ed in inverno, lasciano comunque la prima bicicletta nella rastrelliera, così da assicurarsi che io non possa accedere. Pensi che proprio questo inverno mi sono fatta un mese di ospedale perché la fatica per usare il mio posto auto ( nella migliore delle ipotesi ben otto manovre per almeno quattro volte al giorno) mi ha prodotto seri danni( documentati da certificazioni mediche) all'utilizzo delle braccia e solo ora comincio, sotto farmaci assai pesanti, data anche la mia cardiopatia,a guidare.Comunque Le invio anche le immagini e, se riesco, gliele illustro.Però, se può, mi dica a quali servitù fa riferimento.
Le immagini mostrano sia il tombino "spuntato all'improvviso proprio in direzione del carter della mia vettura, costretta a passare da lì; sia l'attuale disposizione della rastrelliera che, come da confronto con le altre foto non è mai stata lì. Eppure i condòmini hanno sostenuto che la posizione non era mai cambiata: falsità a cui invece il giudice ha creduto, senza ammettere le foto come prova.Così pure le altre foto dimostrano come le biciclette inutilizzabili vengono lasciate nella rastrelliera, mentre le biciclette che utilizzano vengono messe in prossimità delle loro abitazioni. Per carità, per me le possono mettere dove vogliono. Ma chiedo: se la rastrelliera è condominiale dovrebbe contenere le bici di tutti i condòmini. Altrimenti questi possono decidere, per comodità, di metterele ciscuno vicino a casa propria. Ma io ho il diritto ad avere le biciclette o no? E allora dove le posso mettere, dato che loro hanno piazzato la rastrelliera davanti a casa mia, che avevo acquistato perché aveva davanti il giardino, anche se a nord? Se occorressero ulteriori delucidazioni, sarò a disposizione.
 

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Dimaraz

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Conosco il "lido" in questione per averci trascorso ferie ahimè svariati decenni orsono.
Curno era il luogo indicato nel profilo...ma nemmeno i "lidi" emiliani mi risultano zona notariamente "mafiosa".
Muovere poi tale accusa ad un "giudice" è quantomeno "pericoloso".

Il "terreno fertile" era riferito al forum come luogo atto allo sfogo personale mediante apprezzamenti o qualifiche (metaforico) verso chi le risponde (me incluso).

La società moderna non è poi disismile da quelle passate...egoismi e tornaconto personali ve ne sono sempre stati e sempre ve ne saranno...ma non faccia di ogni erba un fascio...esistono anche tanti esempi di solidarietà e aiuto disinteressato...il forum nel suo piccolo ne rappresenta esempio.

Ho visionato le foto...che danno un idea del posto ...ma lasciano confusi su come abbiate svolto la questione.

Nello specifico:
1-Non sono visibili tombini particolarmente "sporgenti" dal terreno in un contesto peraltro certamente non adeguatamente "sistemato" per il transito di vetture.
Senza voler sembrare "ostile" ma con giudizio tecnico imparziale il "carter" (presumo intenda "coppa dell'olio") di una normale vettura non viene urtato da un ostacolo che sporga di "oltre 10 cm." (ne servono quantomeno 12) da una superficie "spianata" atta ai veicoli.
Non colpirebbe nemmeno quello di una mia vettura sportiva particolarmente bassa.
Dubitando poi che i suoi vicini profittando del favore delle tenebre abbiano appositamente modificato/alterato la sua collocazione ...e anche ammettendo che con eventuali avallamenti l'altezza sia in realtà ben superiore va precisato che:
a)sia tecnicamente impossibile che la rottura del serbatoio (coppa) olio determini la rottura del termostato e ancor meno far danni alla testa del motore...salvo lei non abbia continuato ad usare l'auto nonostante l'urto.
Cambi meccanico se le ha raccontato simile storia.
b)nessuna colpa può essere mossa ad altri per i danni che lei subisce quando urta per sua disattenzione/negligenza ostacoli fissi.
I fanali servono per illuminare anche il terreno...ma sbagliare valutazione sulle reali dimensioni di certi ostacoli è cosa che può capitare a tutti.
Lei ha piena responsabilità di regolare la sua velocità e di fermarsi qualora non abbia visibilità della zona in cui transita.
Se al posto del tombino vi fosse stato un bambino sdraiato posso solo sperare avrebbe agito con maggior prudenza.

2- Come pre-accennato non sembra che siano stati realizzati in modo consono i lavori di sistemazione dell'area parcheggio...non si vedono specifici trattamenti superficiali (asfalto, autobloccanti o altro) ne segnaletica ne segnalazioni di corsie di transito.
Pare più un riposizionamento di certi manufatti e che abbiate preferito un "effetto nature" forse più consono ad amiente e portafoglio.

Ora per disquisire sulla "parzialità" della sentenza e sulla eventuale, e sempre possibile, errata valutazione del Giudice ...o, viceversa, della "pochezza" del suo legale... servirebbe attenta lettura di tutti gli atti del procedimento o quantomeno del verbale della stessa.

Per quanto prodotto e spiegato mai avrebbe avuto speranza di accoglimento per quanto riguarda i danni patiti dal mezzo o ai suoi malanni fisici...fossi stato il suo legale di parte l'avrei convinta a desistere da simile lite a dir poco temeraria.

Qualche speranza per una più opportuna collocazione di quegli oggetti (rastrelliera) che possano essere di impedimento al pieno godimento del suo posto auto...ma solo previa analisi degli effettivi spazi di manovra.
 

Dimaraz

Moderatore
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Altro Professionista
Ps.
Fa ancora in tempo a desistere dal proseguire in appello...al 90% sarebbero ulteriori spese da sborsare .

Forse fattibile per lo spostamento della rastrelliera ...previa perizia.

Ps.2
Esistono auto con maggior altezza da terra, dotate di servosterzo e telecamere per visione panoramica.
Piuttosto che in avvocati ...investa in una "rottamazione".
 
Ultima modifica:

robadamatti

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
La mia causa non ha mai riguardato il rimborso dei danni , che comunque ho avuto. Il tombino non è certo stato fatto in una notte, ma in un periodo di mia assenza, senza alcuna comunicazione ( né funzione, perché contiene solo acqua piovana e avrebbe potuto essere posto vicino allo scarico del pluviale della grondaia. Ma, come ho detto,in realtà sporge assai di più di cm.10, dato che prima di arrivarci sopra, è stato scavato un avvallamento di almeno altri cm.8- camuffato con un pezzo di bordo di aiuola in gesso.
. Il danno è stato causato perché i fari non lo evidenziano ( dato che Lei conosce la zona sa che è tutto coperto da aghi di pini, in zona pettine)e l'attenzione era attratta dall'evitare le numerose pietre non cementate e che quindi conviene evitare. Il danno è avvenuto allora , perché ho sentito il colpo e la mattina successiva ho dovuto ricorrere subito alla concessionaria Renault ed al suo meccanico. Alla mia età non mi posso certo permettere di cambiare l'auto, perché i condòmini vogliono condizionarmi la vita...La mia auto è comunque una Dacia Logan, quindi neppure bassa, perciò, veda lei...
La mia causa riguardava il posizionamento della rastrelliera ( che i condòmini sostengono aver fatto in base all'art. 1102- pur rendendo di fatto inservibile a me lo spazio di manovra-) e il fatto che si continua a suddividere le spese condominiali in dieci decimi e non portando mai all'approvazione dell'assemblea le tabelle millesimali già fatte ( a seguito di delibera approvata sia il 9/09/2009, ma "scomparsa dal verbale" e di delibera del 16 agosto 2013). Ora il condominio è nato nell'anno 2000 e già nell'atto costitutivo si dice che "le tabelle millesimali" verranno approvate in una prossima assemblea. Ora io ho una unità di 40 mq e non vedo perché devo pagare in parti uguali per chi (e sono 7) ha unità di mq. 80. Ora, per quieto vivere, e perché l'allora amministratrice non ha convocato assemblee per due anni, le prime volte ho pagato diviso in decimi, ma poi, saputo che c'erano queste disparità tra le unità, specialmente quando i condòmini di maggioranza ( sia di spazi che in prepotenza) hanno incominciato a deliberare per spese straordinarie di notevoli entità, mi sono rifiutata e mi hanno costretta alle vie legali. Personalmente( può essere che mi sbagli, ma guardi che proprio i Lidi di Comacchio sono stati alla ribalta l'estate scorsa per ben 18 arresti per mafia che taglieggiava imprenditori) ritengo che ricattarmi dicendo: lei ha pagato in decimi quindi implicitamente ha accettato che le andava bene. Perciò dovrà continuare a pagare con tale riparto. Ritengo questa una "tentata estorsione". Tanto più che, a seguito della sentenza immotivata ed ingiusta, perciò da me appellata, il giorno successivo all'appello mi è stato notificato atto di pignoramento. Credo quindi che i condòmini vogliano appropriarsi della mia unità immobiliare. E temo che ormai la mafia, dopo aver azzerato gli imprenditori, si stiano affermando in forma strisciante e perversa proprio nei condòmini, al fine di privare anche delle proprietà private. Lei mi dice del Giudice, ma io dico anche la Avvocato camorrista ( e ne ha la fama) di controparte ed anche alcuni funzionari del Comune... Lei pensa davvero che non sia mafia, camorra, 'ndrangheta da contrastare, avvertendo pubblicamente di ciò che accade? Forse mi sbaglio, ma l'unico modo è dare grande pubblicità a queste cose: la mafia si afferma attraverso l'omertà.Quanto al fatto che è molto probabile che io perda anche l'appello, lo credo anch'io, perché penso che da Ferrara a Bologna la strada non è abbastanza lunga per i mafiosi. Però devo pensare che il suo consiglio allora sia: ceda le armi, la casa e tutto e sia così premiata la delinquenza!?
Ho intenzione di vendere ( se riesco a salvare la casa dal pignoramento) e di andarmene dall'Italia: ma voglio la sera essere certa di avere la coscienza a posto ed avere fatto, nel mio piccolissimo, quanto necessario perché altri non abbiano a patire le medesime ingiustizie , truffe , meschinità ed angherie. Lei che ne dice ,ora?
 

Dimaraz

Moderatore
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La mia causa non ha mai riguardato il rimborso dei danni
Tale era quanto si poteva intuire dalle premesse...appunto per questo mi ostino a spiegare che bisogna essere sempre chiari e precisi nelle esposizioni e nelle domande.

Il tombino non è certo stato fatto in una notte, ma in un periodo di mia assenza, senza alcuna comunicazione
A nulla rileva al fine di un eventuale danno per collisione.


La mia causa riguardava il posizionamento della rastrelliera
Ha fornito perizia di CTP comprovante l'impossibilità di accedere alla suo "post auto" ad uso esclusivo?
Può essere che il Giudice non abbia ben valutato tale impedimento...ma presentarsi in causa solo sul proprio convincimento non è certo un buon viatico per aver sentenza favorevole.
Se intende proseguire in appello deve munirsi di prove più consistenti che le sue semplici parole o delle foto poco rappresentative.

Se ci fosse un pericolo di crollo del palazzo non basterebbe la sua parola e nemmeno una foto...serve il parere di un tecnico (che ovviamente bisogna pagare).
Presentato tale rapporto il Giudice o ne prende atto o nominerà CTU per certificare ufficialmente.

e il fatto che si continua a suddividere le spese condominiali in dieci decimi e non portando mai all'approvazione dell'assemblea le tabelle millesimali già fatte ( a seguito di delibera approvata sia il 9/09/2009, ma "scomparsa dal verbale" e di delibera del 16 agosto ...]le prime volte ho pagato diviso in decimi, ma poi, saputo che c'erano queste disparità tra le unità, specialmente quando i condòmini di maggioranza ( sia di spazi che in prepotenza) hanno incominciato a deliberare per spese straordinarie di notevoli entità, mi sono rifiutata e mi hanno costretta alle vie legali.
Spiega che il Condominio è nato nel 2000 il che significa che sono trascorsi 16 anni senza che si sia adottato un criterio di riparto su base proporzionale.
Non spiega se lei sia proprietaria fin da tal data...ma (indipendentemente dalla mancata approvazione e adozione delle tabelle millesimali) aver accettato per lungo tempo un criterio di riparto spese "alla romana", certamente irregolare e senza mai impugnare delibere e conteggi difronte ad un Giudice, costituisce motivo perchè questi accolga le tesi della parte avversa.
Tale "metodica", seppur non conforme alla legge e divenuta una "consuetudine" e la Legge ammette criteri in deroga purchè accettati da tutte le parti coinvolte.
Giurisprudenza ha più volte sentenziato che la "silente" accettazione avvalora l'ipotesi del "facta concludentia".
Vedi Trib. di Bari n. 1470 del 10 giugno 2008.

Pessima scelta il suo rifiuto al pagamento delle quote senza una disposizione di un Tribunale.
Così facendo si è messa subito dalla parte del torto ed inevitabile il ricorso al Decreto Ingiuntivo.

Addebitare tutto questo alla "mafia/camorra e compagnia bella" francamente lo trovo pretestuoso.
Certamente esistono infiltrazioni mafiose...ma i problemi se li è amplificati da sola prima accettando senza contestare...e dopo rendendosi inadempiente a suo libero arbitrio.

Così corre il rischio che eventuali legittimi diritti e recriminazioni (rastrelliera e millesimi) passino in secondo piano.

Permango dell'idea che sia stata forse anche male assistita ...ma soprattutto che per "ignoranza " abbia commesso una serie di errori che saranno determinanti.
 

robadamatti

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Io ho acquistato nel 2007 e sono stata la quarta condomina. Però ho cominciato a "rizzare le antenne" quando , nel 2010/2011 sono stati venduti gli altri appartamenti da un'agenzia che spiegava che si "trattava di un affare, perché gli altri avrebbero pagato le loro spese condominiali". E' nel 2009 che ho subito chiesto le tabelle millesimali (avevo pagato le spese ordinarie due sole volte in decimi. Ma i condòmini si sono sempre rifiutati ed ancora pochi giorni fa (glielo invio con copia-incolla) l'amministratrice ha ancora avuto la faccia tosta di scrivermi le sue menzogne. Io avrei anche preparato la risposta, ma il mio avvocato attuale mi suggerisce di non rispondere, perché altrimenti potrebbero non concedermi la rateizzazione della cifra dell'atto di pignoramento ( vede bene che sono sottoposta a continui ricatti).Anche nella causa il condominio parla di "modifica delle tabelle millesimali": scusi ma come si fa a modificare ciò che non c'è? Non solo non sono mai state approvate tabelle millesimali ( anche se è stato messo a bilancio il costo della redazione da parte del tecnico), ma non è mai stata assunta alcuna deliberazione in merito alla suddivisione in dieci parti uguali, se non esclusivamente all'assemblea costitutiva, proprio perché il condominio era ancora privo di tabelle millesimali ( ad ogni buon conto le invio in allegato anche l'atto costitutivo e il "Regolamento" del condominio. Si renderà certamente conto che era anche assai difficile, data l'articolazione e illegalità totale nella conduzione ,essere precisi, come lei avrebbe desiderato). Sappia comunque che la Giudice ha accettato, senza alcuna verifica , le dichiarazioni mendaci dell'avvocato della controparte, mentre non ha accettato quelle del mio avvocato ( anche io sono convinta che non abbia condotto la causa nel migliore dei modi, perché timoroso della pericolosità degli avversari.)
Io ho fatto fare la perizia del Tecnico- a pagamento- per la rastrelliera e lui ha fatto la fotografia ed ha scritto che impediva l'accesso al posto auto. Ma ora, in Appello, pare non si possano aggiungere prove a quelle presentate in 1° grado. Quindi vede bene che comunque avessi fatto avrei sbagliato: se avessi pagato le spese in decimi avrei sbagliato, non pagandole, avrei sbagliato. Scusi ma mi avrebbero svenato con spese non dovute ( si pensi solo al rifacimento dei due tetti a falde e smaltimento amianto divisi tra sei condòmini, dopo che per i due lastrici solari le spese sono state suddivise tra tutti i dieci). Ho preferito rifiutarmi, non essendo le spese suddivise in base al criterio di proporzionalità ( come da lei giustamente rilevato). E non mi è mai stato fatto alcun decreto ingiuntivo. Loro sanno come appropriarsi di casa mia: dal 2013 hanno sempre riproposto ( tre -quattro volte l'anno) il medesimo ordine del giorno, che io ero così costretta ad impugnare, accollandomi spese legali. Ed ora partono all'attacco, sapendo che ho già ripagato un'altra volta la casa. E' ancora convinto che non si tratti di mafia?Il guaio è che non abbiamo mezzi per difenderci, anzi: guai se parliamo!
Qui di seguito quanto scrittomi dall'amministratrice: sappia che sul mio atto d'acquisto non si fa nessun riferimento ad un decimo di proprietà.

Buonasera,

allegato alla presente, le invio il preventivo ordinario 2015, approvato nell'assemblea del 16/05/2015 e che le è stato spedito con raccomandata il 20/05/2015.

Le ricordo che ognuno di voi ha acquisto il proprio immobile con una quota di 1/10 su tutte le parti di proprietà ed uso comune dell'edificio e pertanto fin a quando non saranno approvate nuove tabelle, le spese di ordinaria amministrazione ecc. verranno ripartite con la percentuale indicata.

In attesa di ricevere il pagamento di quanto richiesto con mio sollecito del 16/01/2016, colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.

L'amministratore

Pasello M.Elisa


Da: "Roberta Axxxxxxx" Robertaxxxxxxxxx

A: agenzia.xxxxxxxxxxx@xxxxxxxxxxxxxx

Cc:

Data: Fri, 22 Jan 2016 19:17:29 +0100

Oggetto: risposta per richiesta spese condominiali
E questo è ciò che avrei voluto risponderle, ma ne sono stata sconsigliata dal mio legale in loco :

Egregia Amministratrice ,

riscontro la Sua mail in data 23/01/2016 in risposta alla mia domanda di legittima suddivisione delle spese condominiali e Le chiedo cortesemente:

1° da dove desume la suddivisione in 1/10 per quanto concerne la mia unità immobiliare?

2° quando e come avrebbe mai avuto modo di prendere contezza del mio atto d’acquisto?

3° ancora una volta basa i suoi provvedimenti illegittimi sulla falsità totale di un suo atto di presunzione.

Infatti sul mio atto di acquisto, lungi dal definire nei termini da Lei indicati, per quanto concerne le parti comuni, si fa riferimento solo ed esclusivamente a quanto indicato dall’art. 1117 del Codice Civile e per la parte di proprietà si fa riferimento alla “porzione”.

Pertanto il valore proporzionale della mia unità immobiliare può essere definito SOLO IN BASE A TABELLE MILLESIMALI, peraltro indicate come criterio nella suddivisione delle spese fin dall’assemblea costitutiva del Condominio nell’anno 2000. Le rammento che proprio in data 09/08/2009 l’assemblea all’unanimità aveva deliberato per la redazione della tabelle millesimali e il fatto che la delibera sia “scomparsa” dal verbale può solo coinvolgere a livello penale la responsabilità sia dell’allora Amministratrice, che del Presidente e del Segretario di Assemblea, ma non inficia l’atto in se stesso.

Tanto è vero che ancora in data 16 agosto 2013 la delibera è nuovamente stata assunta all’unanimità.

Ora sul verbale ancora compare e bisognerà stabilire le responsabilità CIVILI E PENALI di chi non l’ha resa esecutiva ed ha continuato a “TENTARE ESTORSIONE” di quanto non dovuto nei termini delle richieste.

Pertanto ribadisco che va assolutamente rispettato l’iter di legge:

  1. Va convocata l’assemblea per la approvazione delle tabelle millesimali ( eventualmente controllate anteriormente da chi di dovere), così che non vi siano ulteriori contestazioni. Ma se Lei in precedenza si prepara in proposito, saprà certamente confutare tali contestazioni.

  2. A seguito dell’approvazione e relativo verbale, opportunamente redatto, vanno riconteggiate tutte le spese condominiali ( almeno per quanto mi riguarda, a partire dal mio atto d’acquisto nell’anno 2007).

  3. Se i condòmini non sono d’accordo e vogliono comunque pagare diviso in decimi, guardi bene ( sarei io la litigiosa, vero?)mi sta bene che dal totale venga detratta la mia parte in millesimi, secondo le tabelle- e loro potranno dividersi il restante in decimi.

    Più tollerante e disponibile di così!!!

    Solo dopo tali operazioni, non avrò alcuna difficoltà a saldare quanto da me EFFETTIVAMENTE DOVUTO per le spese condominiali ordinarie e straordinarie della mia unità, ovviamente ricalcolati anche i danni derivati dal mancato normale utilizzo di quanto a me spettante ( vedasi posto auto e da tutte le spese legali a cui sono stata costretta dal comportamento contrario ad ogni legge.

    Distinti saluti

    Roberta A.
 

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Ultima modifica di un moderatore:

Dimaraz

Moderatore
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Altro Professionista
Consiglio di evitare la riproduzione integrale di documenti che rendano identificabili persone e luoghi...sia mai che qualcuno contesti questioni di privacy.

Definire Regolamento di Condominio quanto riportato...è quantomeno ridicolo.

Comunque nello stesso è indicato un criterio di riparto su base unitaria.
Sono rilevabili i nominativi d 4 proprietari ma se ho capito l'edificio consta di 10 unità.
Se negli atti (rogiti) degli acquirenti successivi fosse anche solo menzionato un regolamento di condominio con implicita accetazione alla firma il criterio sarebbe valido e incolante per tutti ab originem.
Se anche non fosse riportato sul suo specifico atto d'acquisto...dal 2007 si sono conclusi 8 annualità/esercizi e si torna alla condizione dell'accettazione per facta concludentia.
Ininfluente che si sia dato mandato alla redazione delle tabelle millesimali...conta il fatto che mai vi sia stata una delibera di approvazione ed adozione delle stesse.

Meglio se non spedisce la sua replica ( mail ) perchè come le ho spiegato contiene svariati errori interpretativi che palesano la sua mancata conoscenza delle norme e delle prassi.

Ps.
Mi limito a evidenziare un suo errato convincimento/affermazione

2° quando e come avrebbe mai avuto modo di prendere contezza del mio atto d’acquisto?
Un atto d'acquisto redatto da un Notaio e registrato è un atto pubblico e come tale lecitamente reperibile
Esistono svariati modi e società che possono fornire copia dello stesso.

Copia atti notarili

Questo non significa che la sua "amministratrice" abbia proceduto in tal senso...ma è irrilevante vista la "consuetudine " di non impugnare i vari bilanci approvati con tale criterio.

Spiace essere latore di cattive notizie...ma finora non ha fatto altro che confermare i miei sospetti.
 
Ultima modifica:

robadamatti

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
La ringrazio comunque della disponibilità al confronto delle reciproche idee. Per il resto mi sono convinta del perché la mafia sia riuscita a rendere la nostra Italia invisa al resto del mondo: le leggi vengono travisate e addomesticate ad uso e consumo dei più prepotenti e non dei giusti. Meglio andarsene: o meglio, meglio è trasferirsi a Palermo, ormai diventata una bambina alla Prima Comunione, rispetto a ciò che si vede nella tanto "civile" altra Italia.
 

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