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CORMAS

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E' capitato che in un condominio in cui e' vigente la termoregolazione fin dal 2016 , alcuni condòmini , a causa dell ' importo elevato dovuto ai consumi energetici per il riscaldamento , chiedano di derogare in toto alla norma UNI 10200 , ripristinando la ripartizione delle spese di gestione dell 'impianto teremico con le vecchie tabelle millesimali di proprieta',
La nostra risposta come Tecnico Certificatore , nonche' proprietario immobiliare e' la seguente :

Ai sensi dell aggiornamento della UNI 10200 del 2018 , nonche ai sensi del DGL 141/2016 qualora , dopo accertamento tecnico da professionista abilitato e relativa perizia tecnica asseverata , sia confermata una differenza del fabbisogno energetico superiore al 50% tra l ' immobile piu' svantaggiato e quello piu' efficiente , si puo' derogare sempre secondo la UNI 10200 facendo una ripartizione del 70% a consumo e la rimanenza , ovvero 30% secondo tabelle millesimali di proprieta' o tabelle volumetriche di ogni unita' immobiliare .

Nel caso non vi sia accordo su tale ripartizione , anche premesso che se l immobile fosse dotato di sistema di termoregolazione e contabilizzazione in data antecedente l entrata in vigore della UNI 10200 , si dovra' ricorrere a vie legali , con la certezza che tale istanza sara' rigettata anche in seguito a recenti sentenze della cassazione ..

A Voi fruitori del forum lascio i commenti nel merito .
 

Dimaraz

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Non mi pare sia una "soluzione" visto che un tale metodo di riparto è già consueto.

Fatto 100 il consumo totale mediamente si detrae un 30/40% che si considera come consumo involontario (include rendimento/inefficienza, dispersioni e parti comuni) che si suddivide su base millesimale.
Quel che resta va su base "letture".

È pacifico che chi vuole tornare a criteri precedenti sarà chi si ritrova con aumenti.
Ma se a qualcuno va peggio significa che ad altri va meglio...e qualsiasi delibera di "ripristino" verrebbe impugnata per nullità.
 

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