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giorgino

Membro Ordinario
Amministratore di Condominio
Buongiorno a tutti, ho una perplessità.
Con l'assemblea abbiamo dato incarico a un tecnico di redigere le tabelle millesimali dell'ascensore che abbiamo appena installato nel condomionio.

Detto tecnico mi ha mandato una bozza delle tabelle in visione, dove divide 500 millesimi per le quote di proprietà dei condòmini che usano l'impianto e 500 millesimi per le quote di piano. E fin qui tutto ok come recita il 1124 c.c.

La cosa che non mi torna è che per quanto riguarda le quote di piano, lui calcola i millesimi spettanti a ciascun piano e poi divide questi millesimi "del piano" per gli appartamenti che sono su quel piano ripartendoli per i rispettivi millesimi di proprietà e non tra di loro in parti uguali.

Ma secondo me invece andrebbero in parti uguali. Sbaglio?
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Premesso che il 1124 è derogabile con accordo all'unanimità... il "criterio" del tecnico è lecito e segue il "binario" della Legge.

Occhio che in tutti i piani ci sia lo stesso numero di abitazioni.
 

giorgino

Membro Ordinario
Amministratore di Condominio
Ho letto, tuttavia non mi torna il cuore della questione.
Secondo te, la ratio del 1124 non è quello di porre a debito del condòmino metà del valore complessivo del suo appartamento e metà per l'altezza dal suolo?

Come può incidere in questa formula il fatto che sullo stesso piano vi siano 1 o più appartamenti?

A mio modestissimo modo di vedere il 1124 parla strachiaro: Se il mio appartamento ha 100 millesimi di proprietà ed è al primo piano, i miei millesimi scale/ascensore saranno calcolati per metà per la divisione proporzionale dei miei millesimi rapportati alla somma complessiva dei millesimi dei partecipanti alla spesa e per metà per la divisione proporzionale della somma delle quote di piano.

Ad ogni modo, se è come dici, è come dici. :confuso:
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
I legislatori hanno un compito arduo (a volte)
Stabilire un criterio equo ed univoco per tutte le situazioni che si possono avere richiederebbe Articoli di Legge "chilometrici"...e già è difficile districarsi fra la miriade di norme.

Il 1124 è un sistema per dare "un colpo al cerchio ed uno alla botte"...ma per applicarlo va ponderato.

Quindi nessun problema se ogni piano ha equivalenza per unità (appartamenti) o per millesimi (3 piccoli contro 1 grande la somma della superficie dei 3 o caratura millesimale)...ma, se come nel caso linkat,o avresti che al "solitario" che risiede all'ultimo piano in una abitazione che vale (in millesimi) quanto qualsiasi singola inferiore verrebbero addebitati costi (di funzionamento) sproporzionati rispetto alla quantità di utilizzo (corse) che farbbe rispetto a quanti ai piani inferiori.

Personalmente "spingerei" per un sistema certamente più "affidabile" (e di cui si fa uso quando, in caso di innovazione non tutti vogliono partecipare: si installi un dispositivo "a consumo" (tessera magnetica con contacorse).

I costi per la riparazione e sostituzione sarebbero affrontati col 1124...tutto il resto ognuno paga per quanto consuma.
 

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