• CondominioPro.it è il primo forum italiano esclusivamente dedicato agli Amministratori di Condominio alle Imprese e ai Condòmini.

    Su CondominioPro puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti aprendo discussioni e trovare modulistica per il Condominio.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

frank.64

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Buongiorno , devo sostituire la caldaia murale a camera aperta , allacciata alla canna fumaria collettiva ramificata e pensando di mettere una a condensazione sono costretto a creare una canna privata che va al tetto.
Abito in un condominio di 3 appartamenti e io sono all'ultimo piano , i condòmini del primo e secondo hanno la caldaia a camera aperta a tiraggio naturale ( come la mia ) .
Sinceramente vorrei sostituirla con una di uguali caratteristiche in modo da potermi collegare ancora con la stessa canna , ma il tecnico mi ha chiesto un certificato di conformità della stessa che l'amministratore non mi rilascia dicendo che non è in suo possesso essendo stato costruito nel 1979 .

Chi mi può rilasciare tale documento o come posso certificarla ?

Se istallo la caldaia a condensazione , in futuro devo contribuire alla manutenzione ed eventuale messa a norma della canna fumaria condominiale anche se non la utilizzerò più ?

grazie
 
Ultima modifica di un moderatore:

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Materia che è peggio di un ginepraio...un autentico bailamme di norme e soprattutto interpretazioni diverse.

A quanto ne so per il primo problema...prova a cambiare installatore.
La semplice (mera) sostituzione della caldaia con altra di identiche caratteristiche non necessita di certificato di conformità del camino (visto che si tratta di canna fumaria già esistente).

Per la seconda domanda direi di no.
Fosse stato un impianto di riscaldamento centralizzato saresti obbigato.
Al più dovrai partecipare alla manutenzione del camino ...ma non all'adeguamento dello stesso quando saranno gli altri a voler/dover cambiare impianto.
 

frank.64

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Ho "risolto " il problema , ho dovuto istallare una caldaia a condensazione a tiraggio
forzato , carotando il plafone di cemento armato con due buchi da 80 mm per poter
scaricare i fumi al comignolo condominiale e per prendere aria di mandata , lasciando
la canna fumaria libera per un futuro passaggio di 2 tubi flessibili di scarico dei condòmini che abitano al piano terra e primo .
Il tutto alla modica spesa di 2.500 euro , (1ooo euro il costo della caldaia ) il resto
manodopera , libretto , 1° accensione. ecc.
La caldaia a camera aperta , comprandola personalmente mi sarebbe costata 700
euro ,compreso attacchi e tubo scarico , ma nessun idraulico abilitato che ho
contattato è stato disponibile a svolgere il lavoro ( costo di istallazione 300-350 euro),
me la sarei cavata con circa 1000 euro , visto anche che chiamando la casa madre della caldaia , la 1° accensione e il libretto sono quasi gratis ,ma la lobby termoidraulica non me lo ha permesso .
Un augurio di buone feste a tutti
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Per fare i conti della serva:
2.500x65%= 1.625 Euro che porterai in detrazione dalle eventuali future tasse che dovrai pagare(però in 10 anni)...che equivalgono a 1.446 Euro al valore attualizzato ipotizzando un tasso di svalutazione al 2% .
In tal senso hai goduto di IVA al 10% su tutto il lavoro.
In teoria dovresti avere anche qualcosa di risparmio sul consumo per una supposta migliore efficenza della caldaia.

Finanziariamente operazione pressochè in pari....eccetto per il maggior momentaneo esborso...e con la speranza che qualche futuro governo non cancelli la restituzione della detrazione.
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Ultimi Messaggi sui Profili

Il condòmino del piano di sotto, ha la caldaia che scarica a parete. Io sto al secondo piano, lui al primo, quindi ho una fornace davanti le finestre. Alle mie domande, ho ricevuto risposte diverse e contrarie. Chi mi dice che alle caldaie a condensazione è permesso lo scarico a parete, e chi mi dice che sono quasi 10 anni che la legge vuole che si portino i fumi al tetto.Mi aiutate a capire?
Manuela
UBIQUITA' IMMOBILIARE
ovvero: stesso immobile, due condomìni

Ho acquistato un laboratorio ricavato dalla ristrutturazione di una officina meccanica e ho scoperto che il medesimo sub si trova inserito in due diversi condòmini confinanti, costretto a pagare spese duplicate.
Esistono analoghi casi di “ubiquità immobiliare”? Ovvero: può uno stesso sub essere contemporaneamente inserito in due diversi condòmini?
Alto