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Fiducioso

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Condòmino proprietario
Salve a tutti. Sono un disabile e per quanto abiti al primo piano del mio palazzo, mi è ormai diventato quasi impossibile salire quelle poche scale che separano il portone dal mio appartamento.

Purtroppo è letteralmente impossibile installare un ascensore, nè interno nè esterno e così ho chiesto a diverse ditte che si occupano di impianti di elevazione e tutte hanno individuato l'unica soluzione possibile, ovvero l'installazione di un sollevatore da scale.

Essendo un solo piano, non è nemmeno una spesa impossibile.

La mia domanda è davvero semplice. Siccome ho già parlato con i consiglieri e a quanto pare ci sono diversi condòmini che non sono d'accordo nell'acconsentire al permesso di lasciarmi installare detto impianto, si possono opporre?

Cosa posso fare se mi dicono di no?
 

alessietta

Moderatore
Membro dello Staff
Amministratore di Condominio
Ciao e benvenuto

A norma dell'art. 1120 c.c. essendo un'innovazione, l'approvazione deve essere deliberata con la maggioranza degli intervenuti all'assemblea e la metà dei millesimi.

Cosa posso fare se mi dicono di no?
Se il condominio si rifiuta di assumere tale decisione, puoi installare, a tue spese, il sollevatore da scale, modificando all'occorrenza l'ampiezza delle porte di accesso.
Legge 09 gennaio 1989 n. 13 Art. 2 comma 1, 2, 3, integrata con la Legge 220/2012.
 

Lucianone

Membro Junior
Amministratore di Condominio
Hey @Fiducioso benvenuto su condominiopro e che nick positivo! ;) Complimenti.

Beh, un impianto di elevazione ormai si può considerare un elemento necessario e se da un lato come giustamente detto da @alessietta è un'innovazione, dall'altra parte è abbattimento di barriera architettonica e come tale è attentamente regolamentata dal codice vigente in materia.

La 13/1989 nello specifico stabilisce che la sola presenza di un disabile sia condizione sufficiente per costringere l'assemblea a deliberare con maggioranze speciali e addirittura eseguire le opere senza il consenso dell'assemblea.

Per quanto riguarda i quorum deliberativi parliamo della maggioranza degli intervenuti che siano almeno 1/3 del condominio e 500 millesimi in prima convocazione e 1/3 dei partecipanti al condominio con 334 millesimi in seconda convocazione.
Quest'ultimo è un quorum normalmente raggiungibile in assemblea, salvo questioni ostative particolari.

Ovviamente l'impianto deve garantire criteri di sicurezza, stabilità dell'edificio, decoro architettonico e non deve recare pregiudizio o rendere inservibile una parte comune o modificarne la destinazione d'uso.
Ti basterà una relazione tecnica che l'installatore normalmente produce nella quale siano descritte le opere e siano date le opportune garanzie.

Direi che non dovresti avere particolari problemi.

Facci sapere come va a finire e se hai bisogno di qualche altra informazione!
 

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