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Giulio

Membro Junior
Altro Professionista
Buongiorno,
nel condominio in cui vivo, in sede assembleare è stato deliberato per la sostituzione della vecchia caldaia condominiale, alcuni condòmini 3/4 su 20 hanno chiesto di potersi distaccare dal impianto di riscaldamento con conseguente NON partecipazione alle spese di sostituzione e conservazione della caldaia.
Il mio dubbio è il seguente:
- ma è possibile una soluzione in tale senso?
- la nuova caldaia è possibile dimensionarla per 16/17 appartamenti anziché per 20? ( perché questo è quello che loro sostengono come scusante per non concorrere alla spesa)
- i signori che chiedono il distacco non devono avere lo scarico a tetto?
- per portare lo scarico a tetto, quindi aggrapparsi nella facciata condominiale non necessitano del consenso dei 1000/1000 dei condòmini?

Ringrazio chi mi potrà essere d'aiuto
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
All' Ingegnere il riparto dei costi ??? A che titolo?

Tale professionista dovrebbe sapervi rispondere anche alle altre domande analizzando il caso specifico.
In linea generale sappi che:
-il distacco è ammesso purchè non crei squilibri all' impianto e non determini aumenti rilevanti dei costi per gli altri (è qui si entra in un terreno "minato" per la opinabilità di tanti ragionamenti) cosa altamente probabile viste le proporzioni (3/4 su 20= 15-20%)
-chi si distacca non può:usufruire di agevolazioni fiscali (bonus)
-chi si distacca deve:
1-continuare a contribuire alle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria dell' impianto (inclusa la sostituzione della caldaia) anche se non ne gode beneficio
2-contribuire ai costi di consumo (combustibile, forza motrice etc) per la quota imputabile a dispersioni e parti comuni (forfettariamente spesso determinata in un 30%)
3-compensare l' eventuale maggior aggravio nei consumi
4-provvedere allo scarico a tetto salvo tecnicamente impossibile (altro "terreno minato" per capire cosa comprenda "impedimento tecnico") e in funzione della tipologia di riscaldamento autonomo.

Per inciso l'uso della facciata per il passaggio di tubi teoricamente non necessita di delibera di approvazione degli altri...ma gli stessi possono sollevare questioni di "decoro".

Per dirla breve il distacco difficilmente conviene...salvo non si decida (e sia possibile) la dismissione del centralizzato con tutti che diventano autonomi.

Ps.
Ti presenti come "amministratore" ...interno o professionista?
 

Giulio

Membro Junior
Altro Professionista
Che i costi si ripartiscono in base a tabelle che già esistono lo so bene.
In teoria credevo di sapere pure tutte le altre problematiche ma il fatto è che l'attuale amministratrice mette in dubbio tutte le risposte sopra citate.....
A questo punto credo che l'amministratrice stia agevolando qualcuno all'interno del condòmino.....
Tanto per capirci secondo lei, per chi si distacca basta un foglio nel quale dichiara di non voler mai più usufruire del centralizzato per non prendere parte alle spese di rifacimento della caldaia e conseguenti....
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
...i secondo lei, per chi si distacca basta un foglio nel quale dichiara di non voler mai più usufruire del centralizzato per non prendere parte alle spese di rifacimento della caldaia e conseguenti....

A simile affermazione replicherei mutuando la celebre frase di Totò nel film "I due Colonnelli"... (e li si trattava di "carta bianca").



:fico:
 

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