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Giulio

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Altro Professionista
Buongiorno a tutti,
In un condominio si sta valutando la possibilità tra cambiare la caldaia condominiale o effettuare la trasformazione di tutti gli appartamenti in autonomi.
Fermo restando che con la trasformazione si andrebbero a perdere tutte o quasi le agevolazioni fiscali in corso, il mio dubbio rimane sul fatto della canna fumaria....
Visto che su 22 condòmini solamente 3 si vorrebbero distaccare dal centralizzato..... questi condòmini in base al decreto del 4 luglio 2014 n.102 devono arrivare a tetto ugualmente????? se si quale maggioranza occorre loro per poter occupare una parete condominiale in modo da passare con la canna fumaria esterna???? quale maggioranza occorre per bucare il tetto "bene comune"?????
E visto che sono solamente 3 devono concorrere ugualmente alle spese per la sostituzione della caldaia e conseguenti spese inerenti????

grazie
 

Dimaraz

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In breve
1-a quanto mi risulta vi sono delle eccezzioni al divieto di scarico a parete...un tecnic che possa fare un analisi sul posto è sicuramente più indicato di una risposta dal web.
In via presuntiva devono andare a tetto.

2-formalmente nessuna maggioranza è richiesta per poter far uso di una parte comune purchè non se ne impedisca il parimenti uso...un camino sul tetto non preclude alcun uso agli altri comunisti.
Potrebbe però accadere che il Comune chieda comunque delibera di approvazione o liberatoria (per evitarsi le complicazioni di denunce)...in tal caso maggioranza semplice...o carta firmata.

3-canna fumaria in parete? mmmh...ammesso e non concesso che non sia vietata (anche dal Comune o dai beni "ambientali") servirebbe l' unanimità (1000/1000) per non incorrere in questioni di "decoro"

4-"solamente 3" su 22 significa un 14%!!!
Voglio vedere quale tecnico possa dimostrare che il distacco di 3 utenze non determini una aggravio di costi per gli altri collegati. Pur vero che la Legge cita un "notevole" che apre le porte a tutte le disquisizioni linguistico-contabili agli azzeccagarbugli di turno...ma mai mi avventurerei in "distacchi" che poi mi verrebbero contestati in tribunale.
A chi si distacca rimane sempre e comunque l' onere di contribuire non solo alle spese di manutenzione ma anche a quota dei consumi (parti comuni e dispersioni) oltre alla compensazione del citato "aggravio".
Di fatto è antieconomico il distacco del singolo o di pochi...meglio che tutto il Condominio decida la "dismissione" del centralizzato.
 

Giulio

Membro Junior
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Grazie Dimanaz, ma scusa un ulteriore domanda...
se non erro il famoso decreto L. 4 luglio 2014 n. 102 ha ridisegnato le regole per lo scarico a parete dei generatori di calore a gas.
Con tale decreto diciamo che si presume come titolo acquisito lo scarico a parete dimostrando anche la mera sostituzione della caldaia.... ma le caldaie a condensazione non hanno scarichi sia di fumi che di liquidi che devono essere smaltiti diversamente dagli altri???
 

Dimaraz

Moderatore
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Le Leggi spesso si accavallano, si modificano e vanno "tradotte" e comprese per non parlare di eccezzioni e variabili.
Ovvio che le caldaie a condensazione devono scaricare la condensa...ma quella scende e non va certo verso il tetto.
 
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