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GIOACCHINO DEL NEGRO

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Buongiorno. vi chiedo: nel nostro condominio per l'esercizio 2021 e stata acquista da Acquedotto Pugliese acqua pari a metri cubi 3164 e ne e stata consumata metri cubi 2840 con una giacenza di metri cubi 324 che l' amministratore ha ripartito in proporzione ai consumi di ognuno. Nel mio caso la mia lettura del. contatore interno a casa e 148 ne ha calcolati 164,88, con un aggiunta di 17 metri cubi. Chiedo a voi , e corretta tale formula di riparto? Grazie per la vostra risposta .Distinti saluti , del Negro Gioacchino
 

robertodisanto

Membro Junior
Amministratore di Condominio
Quella che intendi come giacenza, forse è dovuta solo alla differenza di periodo di lettura. Mi spiego l'Acquedotto Pugliese ad esempio ha mandato ad alcuni condòmini conguagli da feb. 2021 a feb 2022 mentre alcuni addetti ai conteggi hanno fatto le letture a dic. 2021 per chiudere l'annualità. Quindi c'è uno sfasamento di 2 mesi. Se così fosse, a mio avviso, l'amministratore ha fatto bene ad addebitare la differenza in proporzione. Saluti
 

Dimaraz

Moderatore
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Altro Professionista

Grey owl

Membro Junior
Condòmino proprietario
È impobabile una coincidenza tra la lettura del contatore AQP e i sottocontatori individuali.
Da non trascurare la modalità di ripartizione dei consumi individuali che va fatta per scaglioni e cioè :
tariffa agevolata
tariffa base
1ª eccedenza
2ª eccedenza
3ª eccedenza.
Gli importi risultanti vanno gravati di quote fisse e quote variabili come da articolazione tariffaria dell'AQP.
 

davideboschi

Membro Junior
Condòmino proprietario
Dunque per l'Ente voi avete consumato 3164 mc mentre la somma dei contatori individuali dà 2840, cioè circa il 10% in meno. Tale differenza non si può spiegare con gli errori degli strumenti di misura, che sono dell'ordine del 1 - 1.5%. Le spiegazioni più probabili sono:
- uno o più tra voi condòmini ha il contatore guasto
- c'è un rubinetto comune (che so, in giardino, nelle cantine) usato per scopi comuni (irrigazione, pulizia scale eccetera) che non è sotto nessun contatore individuale, ma fa girare solo il contatore generale dell'Ente.
- c'è una perdita nell'impianto comune, che il contatore dell'Ente contabilizza ma cha non fa girare i contatori individuali.
- qualche condòmino si è allacciato al tubo comune e prende acqua senza che il suo contatore la misuri (magari nelle cantine o nei garage).

Le differenze dovute agli errori di misura (e quelle dovute alla presenza di punti di prelievo comuni) è corretto ripartirle in modo proprzionale. Ad esempio, se l'Ente ha misurato l'1% in più, ciascuno pagherà l'1% in più del suo, e così il totale torna (proprietà distributiva della moltiplicazione, 2a media).

Quando le differenze sono importanti, e non ci sono punti di prelievo comuni, vale la pena di fare una verifica tecnica. A chi ha il contatore guasto si attribuirà una quota calcolata forfettariamente, magari sulla base dello storico se attendibile, con buona pace di tutti.

Per la cronaca, il calcolo dell'amministratore è aritmeticamente corretto, nel senso che ripartendo su base proprorzionale, quei 17 metri cubi ti spettavano. Ovviamente intendo dire aritmeticamente: se ci sono circostanze per cui la ripartizione proporzionale non è applicabile (ad es. qualcuno ruba), allora il principio va rivisto.
 

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