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filipporaffo

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Amministratore di Condominio
Tutto nasce nel lontano 1999 quando i muri di contenimento, attaccati alla palazzina oggetto di cedimento mostrano i primi spacchi, dovuti alla mancata regimentazione delle acque piovane e ad un movimento franoso in atto sulla collinetta dove è situato il condominio.
Essendo un parco estivo (quindi una riunione annua) e con la poca importanza che i condòmini hanno dato alla problematica sono riusciti a rimandare anno per anno l'intervento che all'epoca sarebbe costato poche lire.
Tutto precipita nel 2009 quando la calabria fu colpita da eventi franosi dovuti alle abbondanti pioggie.
I due muri che collegano le palazzine, sia quella con il pericolo crollo che quella di fianco che sarà prossima, crollano. Ne subisce maggiori conseguenze la palazzina C che è quella attualmente con un ordinanza di sgombero. Il lato sinistro, quello vicino ai muri crollati inevitabilmente cede e il fabbricato è come si stesse ruotando su un lato per crollare.
Naturalmente dal 2009 la palazzina continua a mostrare segni di cedimento, anno dopo anno.
Dal 2009, nonostante l'urgenza, i condòmini insieme all'amministratore riescono ad arrivare al 2013 per affidare ad un tecnico la progettazione per la Mitigazione del Rischio Idrogeologico del Parco e incredibilmente lasciano fuori la messa in sicurezza della palazzina, cioè senza riattazione della stessa. Passa un altro anno e riescono ad approvare sto benedetto progetto per la bellezza di € 256.000 + IVA + direzione + € 25.000 di progetto che la progettista chiede di versare subito e tutti (la progettista è una condomina). Approvato il progetto in un seguente assemblea decidono di dividere l'intervento in 4 Lotti.
Il primo lotto denominato lotto 1 è di un complessivo di € 146.000 circa quindi pensano giustamente di far passare altro tempo e in una nuova assemblea decidono, sempre per maggioranze, di dividere il lotto 1 in Lotto 1/A, Lotto 1/B e Lotto 1/C.
Tutto questo porta l'assemblea all'anno 2015 (agosto) dove appaltano e deliberano il lotto 1/A per un totale di € 73.000,00.
Passano altri due anni e arriviamo ai tempi miei, agosto, l'assemblea (capitanata da quei condòmini che ora non vogliono fare tutto il progetto ma bensi solo la messa in sicurezza e la canalizzazione delle acque) riesce a revocare il mandato all'ex Amministratore e Nominano me.
Nel frattempo l'ex Amministratore decide prima di passarmi le carte, secondo lui e il progettista per affrettare le cose, di firmare congiuntamente alla ditta e alla direzione lavori il contratto d'appalto per il Lotto 1/A.
Naturalmente questo contratto, a mio parere, va considerato nullo perchè oltre a riscontrare errori di ripartizione non si poteva firmare in quanto la legge prevede un accantonamento di una certa percentuale (non ricordo quanto, mi sembra il 50%) delle quote relative al lotto 1/A.
Inoltre ho ricevuto permesso di costruire da parte del Comune solo il 25 Agosto 2017, quindi pochi giorni fa.
In tutto questo marasma generale i millesimi della tabella generale andrebbero rivisionati in quanto sono presenti delle difformità (abusi) insanabili e alcuni con domanda di condono ancora non chiusa, uno questi proprio nella palazzina che rischia di crollare.
Ora sono praticamente in mezzo mare e forse una soluzione possibile sarebbero le dimissioni.
In più Stamattina ho effettuato un sopralluogo con un tecnico di fiducia,
il quale mi ha confermato che con lo stato dei luoghi attuale è quasi impossibile
effettuare un lavoro di messa in sicurezza, impossibile da realizzare con dei puntelli
perchè, visto il cedimento della fondazione, andrebbero a puntellare sul terreno che è
morbido e bagnato.
A detta del tecnico bisognerebbe innanzitutto pulire tra le due palazzine interessate per capire se esistono tubazioni o cmq se c'è presenza di acqua dovuta a qualche perdita (fogna o acque bianche), tutto questo con il rischio che nel pulire la palazzina potrebbe cedere.
sono molto combattuto, siccome questa situazione l'ho trovata, quindi sopratutto negligenza del ex Amministratore e di tutti i condòmini, ma aimè ora sono responsabile anche io, cosa mi consigliate di fare ?
potrei rivolgermi direttamente al tribunale ? Oppure diversamente ??
Vi prego, so che non è per niente una situazione facile, ma consigliatemi.
si accettano anche pareri di tecnici, ingegneri civili o cmq GeoTecnici.

Help Meeeeee
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Porta fuori il "posteriore" prima possibile.
In certe situazioni l'incarico non si deve accettare fin da subito.

Ps.
I fondi si costituiscono in anticipo per il 100% dello stralcio approvato.
Il contratto non è nullo e forse nemmeno annullabile se esisteva delibera.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Delibera per cosa??
Il contratto è stato firmato dall'amministratore decaduto

Rileggi cosa hai scritto:

Tutto questo porta l'assemblea all'anno 2015 (agosto) dove appaltano e deliberano il lotto 1/A per un totale di € 73.000,00.

Tu hai affrmato che , a tuo parere, il contratto firmato è "nullo" ma i motivi che hai eccepito non sono attinenti.
Una delibera approvata esisteva...si può disquisire sul "ritardo" per la messa in esecuziione...e certamente si potrà agire contro l'ex mandatario ma dubito che un Giudce accolga una tesi di nullità/annulabilità.

Tu hai chiesto un parere...ed io ti ho risposto
 

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