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Urbano

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Condòmino proprietario
Ciao a tutti ho un po' cercato in giro per il forum ma non ho trovato niente di simile al mio problema... In poche parole il nostro amministratore del condominio dove abito abita in uno dei 40 appartamenti del palazzo e quasi tutti i giorni regola a suo piacimento l'orario di accensione e spegnimento dell'impianto centralizzato.
Ormai sono anni che perdura questa situazione che francamente mi rompe un bel po'... :sbuffo:

A questo proposito, chiedo: Chi decide l'orario di accensione del riscaldamento?
L'amministratore ha diritto di variarlo senza avvisare?
L'amministratore può mettere le mani nell'impianto all'insaputa della ditta di manutenzione?

Ho provato a parlarne con i consiglieri ma sembra che nessuno abbia il coraggio di proporgli di mettere all'ordine del giorno la discussione. A questo punto vorrei capire quali sono i miei diritti e provare a esercitarli... :cauto:
 

Dimaraz

Moderatore
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Supponendo quote millesimali pressoche uguali devi trovare almeno altri 6 condòmini che concordino con le tue perplessità per fare una richiesta di discutere su specifico punto in una prossima riunione seondo Art. 66 disposizioni di attuazione del codice civile (almeno 2 condòmini che rappresentino almeno 1/6 dei millesimi totali).

Oppure puoi provare a proportlo direttamnte in una prossima assemblea...dato che abita nello stesso palazzo immagino una forma più "conviviale " del rapporto.

Nel rispetto delle norme di Legge è l'assemblea a decidere gli orari/durata del riscaldamento.
 

Urbano

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Art. 66 disposizioni di attuazione del codice civile
Mi perdoni l'ignoranza, disposizioni di attuazione del codice civile significa? :occhi_al_cielo:
Non ho capito. Mi servono 6 persone o 2? Ok per il sesto dei millesimi totali, cioè 167 millesimi, corretto?
Oppure puoi provare a proportlo direttamnte in una prossima assemblea...dato che abita nello stesso palazzo immagino una forma più "conviviale " del rapporto.
L'atmosfera è civile più o meno... diciamo però che non scorre buonissimo sangue... :occhi_al_cielo: Fredda cordialità, dai :cauto:
Nel rispetto delle norme di Legge è l'assemblea a decidere gli orari/durata del riscaldamento.
Ok meno male. E del fatto che lui si infila quotidianamente in caldaia? Responsabilità se succede qualcosa, per esempio?
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Disposizioni Attuative del Codice Civile (un centinaio di Articoli di solito in "appendice" ).

La convocazione di assemblea straordinaria può essere richiesta dai condòmini (proprietari) ma devono essere almeno 2 e detenere (insieme) 167 millesimi.
Se in 2 non si raggiunge tale quota serviranno altre "teste" o l'amministratore potrebbe ignorare la richiesta.

L'amministratore può accedere ai locali caldaia specie se non vi è altra persona designata allo scopo (obbligatoria oltre una certa potenzialità della caldaia ).
Salvo specifico divieto tutti i condòmini possono accedervi...e ognuno è responsabile per le proprie azioni.
 
Ultima modifica:

Urbano

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
La convocazione di assemblea straordinaria può essere richiesta dai condòmini (proprietari) ma devono essere almeno 2 e detenere (insieme) 167 millesimi.
Se in 2 non si raggiunge tale quota serviranno altre "teste" o l'amministratore potrebbe ignorare la richiesta.
Ok chiarissimo adesso, scusa :stretta_di_mano:
Salvo specifico divieto tutti i condòmini possono accedervi...e ognuno è responsabile per le proprie azioni.
Pensavo che trattandosi di un impianto tecnologico ed essenso sotto la responsabilità della ditta di manutenzione, nemmeno l'amministratore potesse toccare l'impianto :a_destra:
 

Dimaraz

Moderatore
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La ditta manutentrice è responsabile solo per gli interventi che attua ...nei grossi impianti si designa un conduttore (che per certe potenze deve avere requisiti se non patentino)...ma serve specifico divieto per impedire accesso.
 

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