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anna

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Buonasera,
scrivo per avere chiarimenti in merito all'appartamento che era destinato al portiere e da diversi anni è stato fatto un contratto di affitto ad un medico di medicina generale (che è anche proprietario di un appartamento nel condominio), e che lo utlilizza come studio medico. Poichè è scaduto il contratto nell ultima assemblea condominiale sono state discusse le nuove condizioni del contratto e messe a verbale, è successo che prima della firma un condòmino porta a conoscenza dell'amministratore che il contratto non prevede le spese di riscaldamento come era stato detto in assemblea anche se il verbale trascritto non lo riportava, l'amministratore rispondeva al condòmino che ci avrebbe pensato lui, ma di fatto il contratto è stato firmato escludendo queste spese.
Chiedo : si può impugnare tale contratto a distanza di diversi mesi dalla firma? Ed inoltre la responsabilità è da attribuire all'assemblea oppure all'amministratore che messo al corrente di questa mancanza non ha provveduto prima della firma del contratto?(anche nel riconvocare una nuova assemblea).
Rimango in attesa di un vostro riscontro

Anna
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Un contratto una volta firmato è un impegno cincolante che solo con il parere favorevole di entrambe le parti può essere modificato/rivisto.

Il Condominio può citare in causa solo il proprio mandatario ma serve una testimonianza plurima ed univoca che questi abbia omesso di curare i propri doveri.
 

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