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Pizzuti Massimo

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Condòmino proprietario
Buon giornoi
Avrei bisogno di un consiglio su come dipanare una situazione un pò ingarbugliata che si è venuta a creare nel mio piccolo condominio
I fatti
Il condominio in questione è costituito da 7 unità immobiliari e 5 proprietari,quindi molto piccolo.
Inizialmente tale condominio non era provvisto di C.F. ne tantomeno delle tabelle millesimali, non c'era mai stato un Amministratore degno di tale nome
Dopo vari tentativi siamo riusciti a nominare un'amministratore che ha richiesto ed ottenuto il C.F. ed ha aperto il conto corrente, l'iter per le tabelle millesimali non è ancora iniziato
Su tale conto corrente tre condòmini hanno versato le rispettive quote a saldo della prima bolletta condominiale per un totale di 128,00 € pro capite, quindi sul conto corrente attualmente c'è una cifra di 384,00€
Per ragioni personali l'amministratore, in una riunione convocata ad hoc con all'ordine del giorno le sue dimissioni e la nomina di un nuovo amministratore, ha presentato le sue dimissioni irrevocabili.
Tali dimissioni sono state accettate, ma per mancanza del quorum deliberativo (> 500 millesimi) non è stato possibile nominare un nuovo amministratore, rimandando tale nomina ad una successiva riunione
Da colloqui informali tra i vari condòmini si è verificato che non esistono i presupposti per nominare un nuovo amministratore,ci sono solo due condòmini su 5 che hanno ancora intenzione di proseguire quindi non si raggiungerebbe il quorum deliberativo di > di 500 millesimi

Situazione attuale
1)il vecchio amministratore è in prorogatio imperii
2)non ci sono i numeri per nominare un nuovo amministratore
3)con il passare del tempo le spese di tenuta del conto corrente andranno ad erodere i pochi euro in giacenza

Domanda
Quale è l'iter legale/burocratico per uscire nel modo più pulito e legale possibile da questa situazione?

Graize in anticipo
Cordialmente
Pizzuti Massimo
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Le soluzioni sono in funzione delle decisioni della maggioranza:

1)se almeno 4 proprietari con 500 millesimi votano un candidato amministratore (professionista esterno od un "interno") la revoca del precedente si perfeziona/completa e si prosegue.
2)se esiste solo una maggioranza "relativa" (esempio solo 3 favorevoli ) potrebbe deliberare la nomina "rischiando" l'impugnazione da parte di un contrario/astenuto che dovrà rivolgersi ad un Giudice. Tale soluzione avrebbe maggiori chance se fra i proprietari vi fossero dei "disinteressati" che non partecipano alle riunioni.
3)ratificare le dimissioni dell'amministratore in prorogato imperii sollevandolo da ogni impegno ed optando per una gestione autonoma con affido ad un "facente funzioni" delle eventuali incombenze di gestione.

Estrema ratio rivolgersi ad un Giudice.
 
Ultima modifica:

Studio Verlicchi

Membro Ordinario
Amministratore di Condominio
1)se almeno 4 proprietari con 500 millesimi votano un candidato amministratore
Se ho capito bene le unità immobiliare sono 7, ma i proprietari sono 5, quindi ne dovrebbero bastare 3 con 500 millesimi, giusto?
@Dimaraz Faccio una domanda "collaterale" la cui risposta mi è stata messa in dubbio: In regime di prorogatio imperii, l'amministratore uscente ha diritto al suo compenso ordinario?
Grazie.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Se ho capito bene le unità immobiliare sono 7, ma i proprietari sono 5, quindi ne dovrebbero bastare 3 con 500 millesimi, giusto?
Giusto...nottata infernale .appena sveglio non ho badato al particolare.


l'amministratore uscente ha diritto al suo
Ovvio che dipende da quanto si prolunga tale periodo...mica si può pretendere che lavori gratuitamente.
Il legislatore parte dal presupposto che la questione si risolva entro poco tempo in funzione della sequenza di avvenimenti.
Nel "prorogatio" il mandatario resta attivo solo per gli affari correnti di gestione ordinaria.
Se la revoca/dimissione coincide con la scadenza di mandato potrà far coincidere il voto per nuova nomina e in 15gg risolvere tutto.
Se l'assemblea non decide potrà adire ad un Giudice che nominerà un sostituto.
 

Pizzuti Massimo

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Le soluzioni sono in funzione delle decisioni della maggioranza:

1)se almeno 4 proprietari con 500 millesimi votano un candidato amministratore (professionista esterno od un "interno") la revoca del precedente si perfeziona/completa e si prosegue.
2)se esiste solo una maggioranza "relativa" (esempio solo 3 favorevoli ) potrebbe deliberare la nomina "rischiando" l'impugnazione da parte di un contrario/astenuto che dovrà rivolgersi ad un Giudice. Tale soluzione avrebbe maggiori chance se fra i proprietari vi fossero dei "disinteressati" che non partecipano alle riunioni.
3)ratificare le dimissioni dell'amministratore in prorogato imperii collegandolo da ogni impegno ed optando per una gestione autonoma con affido ad un "facente funzioni" delle eventuali incombenze di gestione.

Estrema ratio rivolgersi ad un Giudice.
Grazie mille per la celere risposta
Cordialmente
Pizzuti Massimo
 

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