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Giulio1950

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Saluto tutti i partecipanti, ho cercato in questo fantastico forum la risposta al mio problema ma non avendo trovato niente di simile, provo a sottoporvi il mio caso ringraziandovi anticipatamente per qualsiasi aiuto vogliate concedermi.

In pratica, fino al 31 dicembre 2015 il mio condominio aveva un amministratore (chiamiamolo "A") del quale ho richiesto giudizialmente ad aprile 2015 la sostituzione con altro nominato giudizialmente. Le motivazioni della mia richiesta erano davvero gravi quali non aver convocato l'assemblea per oltre 3 anni di seguito, il non aver saldato diversi fornitori pur avendo continuato a richiedere e incassare quote condominiale in assenza di bilanci e altre ancora.

Poco prima che si tenesse l'udienza davanti al giudice a dicembre, l'amministratore A ha convocato e tenuto un'assemblea dei condòmini presentando e ottenendo le sue dimissioni e in quella sede l'assemblea ha nominato un nuovo amministratore che per comodità definiremo "B" che è attualmente ancora in carica.
Ovviamente quando si è tenuta l'udienza, il tribunale ha sentenziato che era cessata la materia del contendere e la cosa si è chiusa li.

Chiarito l'antefatto vengo al dunque: A vostro parere il mio avvocato non avrebbe dovuto comunque richiedere il risarcimento del danno all'amministratore A per i danni causati dalla sua condotta?

Chiedo questo perchè l'amministratore B attualmente in carica sta sanando le posizioni con i fornitori attraverso maggiori richieste di versamento da parte dei condòmini, ma la cosa più grave che essendoci i soliti 3/4 grandi morosi alla fine sono i virtuosi che debbono tappare il buco nell'immediato.

Inoltre sempre l'amministratore B alla prima assemblea non ha convocato me e un altro paio di condòmini e non ha comunque ancora verbalizzato il proprio compenso, i propri dati e la messa a disposizione della documentazione presso il suo studio.

In conseguenza del paragrafo precedente, queste mancanze non rendono annullabile o nulla la sua nomina?

Ancora, l'amministratore B non dovrebbe rivalersi sull'amministratore A nel momento in cui, ricevendo le consegne, rilevasse - come ha in effetti rilevato - gravi irregolarità contabili?

Grazie.
 

Dimaraz

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In breve dal telefono semmai integro.
Hai chiesto revoca giudiziale quindi non c'era argomento perché il tuo avvocato chiedesse i danni e oltretutto non siete arrivati a giudizio.
I danni li deve chiedere il Condominio con apposita lite dove si dimostri il danno e la responsabilità.

Amministratore che non completa iter nomina: a pena di nullità...ma devi appunto farne richiesta ad un tribunale.
 

Giulio1950

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
I danni li deve chiedere il Condominio con apposita lite dove si dimostri il danno e la responsabilità.
A questo fine immagino ci voglia una delibera assembleare, giusto? L'amministratore non può promuovere una lite senza il consenso dei condòmini, corretto?
Amministratore che non completa iter nomina: a pena di nullità
Capito, grazie :)
 

Dimaraz

Moderatore
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A questo fine immagino ci voglia una delibera assembleare, giusto? L'amministratore non può promuovere una lite senza il consenso dei condòmini, corretto?
Con un distinguo fra lite attiva o passiva ...l'amministratore può "iniziare" una causa qualora debba difendere gli interessi del Condominio.

Sconsiglio, persino in lite passiva, di scegliere un legale senza che l'assemblea abbia deciso in merito.
Farsi ratificare a posteriori si corre il rischio di dover pagare di tasca propria.
 

Giulio1950

Nuovo Iscritto
Condòmino proprietario
Con un distinguo fra lite attiva o passiva ...l'amministratore può "iniziare" una causa qualora debba difendere gli interessi del Condominio.
Il punto è: Può o Deve?
Sconsiglio, persino in lite passiva, di scegliere un legale senza che l'assemblea abbia deciso in merito.
Questo è ragionevole...
Farsi ratificare a posteriori si corre il rischio di dover pagare di tasca propria.
Immagino...
 

Dimaraz

Moderatore
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Altro Professionista
Il punto è: Può o Deve?
Questione di "lana caprina".

L'amministratore deve attivarsi per la difesa del Condominio (per esempio rientra fra i suoi poteri il ricorrere ad un legale per il recupero delle morosità, o le inadempeinze di un fornitore, o qualora vi sia ragione di temere un danno dall'opera di un condòmino o di terzi).

Salvo i casi di "urgenza" (=incolumità delle persone) un bravo amministratore dovrebbe sempre interessare l'assemblea e far deliberare in proposito.

Non ritengo esistano elementi per una azione di sua libera iniziativa qualora riscontri ammanchi o irregolarità amministative del predecessore.
 
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