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Nuovo Regolamento Europeo n. 679/2016 in ambito di tutela dei dati personali.

(G.D.P.R. General Data Protection Regulation)



FONTE - Privacy condominiale. Ma quanto mi costi?

Avv. Valerio Palma Privacy and Legal Advice 2018 s.r.l. 24/07/2018

IN SITESI

Il 25 maggio 2018, è ormai diventato definitivamente efficace e vincolante, in tutti gli stati membri dell'Unione, il nuovo Regolamento Europeo n. 679/2016 (G.D.P.R. General Data Protection Regulation) in ambito di tutela dei dati personali.

Il G.D.P.R. è stato approvato dal Parlamento europeo nel 2016, lasciando agli Stati membri l'ampio termine di due anni per adeguare le proprie legislazioni nazionali e doveva essere efficace dal 21/08/2018 ( Il Legislatore italiano non ha ancora provveduto ad emanare un decreto di armonizzazione tale da consentire alla normativa italiana una pacifica convivenza delle disposizioni di matrice europea )

La spesa per l'adeguamento e la formazione è a carico dei singoli condòmini in quanto titolari del trattamento dati, e a loro spetta strutturare un piano di formazione per l'Amministratore in quanto Responsabile del trattamento.

Per poter rispettare il G.D.P.R. e così evitare le sanzioni irrogabili a seguito dei controlli, il Condominio titolare del trattamento deve necessariamente (art. 28-cons.81) affidare il proprio trattamento dei dati a un amministratore responsabile che sia da lui continuativamente formato e istruito (ex art. 29), attraverso tutti gli strumenti possibili per dotarsi della aggiornata conoscenza specialistica richiesta per legge dalla materia.

Conoscenza specialistica acquisita e dimostrata, tra le altre, attraverso la partecipazione a corsi ad hoc e il rilascio di attestazioni di frequenza. Corsi che, se devono dimostrare un'istruzione e un aggiornamento continuo, è gioco forza che abbiano almeno una cadenza annuale, in quanto è la stessa carica di Amministratore ad avere tale durata (cfr. art. 1129, comma 10, c.c.).

Non solo, ma la partecipazione a detti corsi dovrebbe essere seguita da appositi test di apprendimento per potersi così dare evidenza documentale a che il corso non si sia solo frequentato, ma soprattutto compreso.

L'onere e il costo economico di questa conoscenza specialistica, infine, poiché l'obbligo di istruire, di formare e di aggiornare continuativamente il responsabile Amministratore viene posto dalla normativa europea espressamente a carico del titolare Condominio (vedi ancora art. 29), non può che ricadere - come voce di spesa per adeguamento a norma annuale, da inserirsi a rendiconto ordinario- sul medesimo Condominio titolare.

Il Condominio è infatti obbligato all'aggiornamento, al rispetto e all'adeguamento continuo al G.D.P.R., e gli incombenti sono in prima battuta a lui imputati, pena il serio e concreto rischio di subire pesantissime sanzioni. L'Amministratore potrà altre sì pretendere che il Condominio si adegui, lo istruisca e ne sopporti il relativo costo.

Qualora ciò non avvenga, infatti, si ritiene che tale ipotesi potrà essere giusta causa di rinuncia al mandato o di dimissioni o comunque di revoca o di risoluzione del rapporto tra Amministratore e Condominio.

Per cui

A) Se La spesa per l'adeguamento e la formazione è a carico dei singoli condòmini in quanto titolari del trattamento dati, e a loro spetta strutturare un piano di formazione per l'Amministratore in quanto Responsabile del trattamento.

Mi domando:dove,i condòmini, possono fornirsi degli strumenti adatti per strutturare un piano di formazione per l'amministratore, e ne saranno in grado?

B) La partecipazione a detti corsi dovrebbe essere seguita da appositi test di apprendimento per potersi così dare evidenza documentale a che il corso non si sia solo frequentato, ma soprattutto compreso.

Se l'amministratore deve essere sottoposto ad appositi test di apprendimento ovvio che questo,in assemblea,deve fornire i libri sui quali ha studiato e che sia compito del presidente interrogarlo. Ma ci rendiamo conto se il presidente ha la voglia di leggersi tutto il tomo per interrogarlo senza contare lo spazientirsi dei condòmini.

C) L'Amministratore potrà altre sì pretendere che il Condominio si adegui, lo istruisca e ne sopporti il relativo costo.

Mi domando:se in ambito di tutela dei dati personali,in un condominio,la spesa per l'adeguamento e la formazione dell'amministratore è a carico dei singoli condòmini altrettanto in ambito della tutela della salute dovremmo farci carico delle spese per la formazione dei dottori,per la sicurezza degli ingegneri,architetti,forze dell'ordine ecc.

Quando molti diplomati e laureati per ampliare il loro apprendimento,a loro spese, frequentano degli stage o master di fronte a questo regolamento europeo,personalmente, ne resto allibito.

A mio avviso si tratta di un regalo agli amministratori i quali si faranno pagare il costo del corso da ogni condominio che amministrano.

DIMARAZ qual'è il tuo pensiero?
 

Dimaraz

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Se non sbaglio hai riportato il "parto" di un sedicente avvocato ...che trae conclusioni opinabili e contradditorie.

Carta igenica
 

FANFULLA

Membro Junior
Condòmino proprietario
Se questo è un parto che trae conclusioni opinabili e contraddittorie gentilmente ti chiedo di informarmi a proposito.
Grazie.
 

Dimaraz

Moderatore
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Beh... vorrai mica dirmi che ha fatto un discorso disinteressato (ha creato una Srl per vendere consulenza in merito) e privo di "fesserie" ???

La spesa per l'adeguamento e la formazione è a carico dei singoli condòmini in quanto titolari del trattamento dati, e a loro spetta strutturare un piano di formazione per l'Amministratore in quanto Responsabile del trattamento.
Che i singoli condòmini debbano affrontare (eventualmente) spese è molto probabile ...ma che debbano sostenere direttamente i costi per la "formazione" del proprio amministratore e una stupidaggine colossale.
Posto che un amministratore professionista non ha di certo 1 solo Condominio che fa? Frequenta tanti corsi quanti sono i propri clienti e addebita a questi tale "frequenza" (costo vivo + tempo che "impara") ???

È come se dicesse che poiché hanno inventato e reso obbligatorio un nuovo tipo di collegamento idrico ad ogni cliente che lo chiama l'idraulico dicesse: sono 300 Euro di lavoro e materiali + altri 200 per il corso che devo frequentare!!!
 

FANFULLA

Membro Junior
Condòmino proprietario
Sono d'accordo,infatti tutto questo mi sembrava strano e ne ero stato allibito.
Grazie DIARAZ
 

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