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Verner

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Ho sentito parlare della possibilità che un condominio possa letteralmente fallire. Ma è davvero possibile?
E quando questo accade cosa succede ai condòmini che non sono responsabili del fallimento?
Ci si può tutelare in qualche modo?
 

Susy

Membro Junior
Amministratore di Condominio
Non è proprio esatto. Non si può parlare di fallimento del condominio, ma al limite di fallimento di uno dei condòmini, ammesso che questo sia un soggetto effettivamente fallibile...
In poche parole occorre che costui sia per esempio un imprenditore.

Quindi quando succede (purtroppo per gli altri condòmini) non resta che insinuarsi tra i creditori della procedura di fallimento e recuperare le somme dovute, se vi sono.
 

Verner

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Quindi quando succede (purtroppo per gli altri condòmini)
Quindi nel caso succeda, e ammettendo che il curatore fallimentare restituisca parte delle somme dovute, sempre ammettendo che il fallito sia anche moroso delle spese di condominio, qualora manchino dei soldi ce li rimettono gli altri condòmini in proporzione alle proprie quote di proprietà, è corretto?
 

giorgino

Membro Ordinario
Amministratore di Condominio
Si @Verner temo proprio che sia come dici. E la possibilità di tutelarsi in quanto condòmino sia davvero aleatoria. Si dovrebbero conoscere fatti che non competono i condòmini nè l'amministratore di condominio. Inoltre ammettendo che il condòmino moroso e fallito o in via di fallimento sia in buona fede, soprattutto di 'sti tempi, può capitare di ritrovarsi finanziariamente nei guai...
 

AndreaB

Nuovo Iscritto
Amministratore di Condominio
A me è capitato che un condòmino sia fallito... è stata dura per i condòmini prendere atto di dover mettere mano al portafoglio e parare il colpo in attesa delle varie procedure per riappropriarsi dei soldi...
Devo dire che alla fine tanta ansia, tanto nervoso, ma poi tutto si è concluso più o meno bene. Certamente un po' di soldi ce li hanno rimessi anche se molti meno di quanto si pensava all'inizio.

Meglio che non succeda, va...
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Ho letto di "rimando" questo topic...mi si permettano un paio di precisazioni:

...ammesso che questo sia un soggetto effettivamente fallibile...
In poche parole occorre che costui sia per esempio un imprenditore.
...

Premesso che non tutti gli imprenditori sono "fallibili" per il solo fatto di essere imprenditori (leggersi meglio le norme sul fallimento incluse tutte le modifiche e variazioni) può benissimo verificarsi il caso di un condòmino (non imprenditore) oberato di debiti, moroso nei confronti del Condominio, e ovviamente di altri creditori, di cui venga dichiarato lo stato di insolvenza e pignorata l' abitazione (facente parte del Condominio) specie se sulla stessa è stata costituita ipoteca a favore di una banca.

Quindi più che del "fallimento" ci si deve preoccupare dell' insolvenza.

Quanto al possibile recupero delle quote condominiali, lasciate a debito, bisogna rammentare che l' eventuale nuovo proprietario dell' abitazione pignorata sarà tenuto a corrispondere i debiti (quote) maturati fino agli ultimi 2 esercizi dal momento dell'acquisto.
 

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