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bastimento

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
#21
Premesso che non sono un addetto ai lavori, credo che se sottoponi i documenti che hai postato ad un geometra invece che a degli amministratori, ti potranno quasi sicuramente dare la risposta che cerchi.

Per quel che riesco a leggere e dedurre (ingrandendo l'elaborato planimetrico le numerazioni appaiono molto sfocate), intenderei questo:

il sub 500 identifica la abitazione del vicino cui apparterrebbe anche la tettoia di cui parli, sui documenti presumibilmente denominata "resede" (aggiungerei resede 1 per chiarezza)

stranamente (per me) non vedo i confini fra i vari sub 500, 501, 502, 503: non so dare un significato alla cosa.

Oltre ai sub 500, 501, 502, 503 classificati come abitazioni, sono poi elencati vari posti auto delimitati ed identificati (da 504÷511).

Adesso veniamo al punto che potrebbe essere sibillino: il sub 512 è definito come B. comune non censibile, e nella descrizione viene aggiunto: Resede, ripostiglio e tettoia a comune ai sub 500÷511; questo resede sembrerebbe contrastare con quanto specificato per il sub 500, ma se leggo bene i numeri ed il significato del tutto, forse si riferiscono ai vecchi sub 192 e 193 (tettoia e ripostiglio comuni?) ed all'area cortilizia comune a tutti i sub indicati. (che chiamerei per chiarezza resede 2)

Se poi leggo bene, al sub 500 è pure assegnato un altro spazio, quello che appare sul disegno sul lato sinistro e che si protende verso un minuscolo lotto 383: sembra di leggere pure lì 500. Del resto quei trattini che appaiono sul disegno sono chiamati graffature, e indicano il legame di proprietà tra lo specifico sub fabbricato e l'area annessa.

Se la tettoia oggetto della questione è quella circolettata in rosso sotto il sub 500, non avrei dubbi a rispondere che appartiene al proprietario del sub 500.
(Se sul tuo rogito non si cita il sub 500, tu non centri)


Per la cronaca il fatto che quel portico/tettoia preesistesse alla divisione, per me non ha rilevanza: tutto dipende da come è stata frazionata ed assegnata la proprietà. La risposta del primo amministratore è priva di fondamento.

p.s.: il termine "resede" è per me piuttosto inconsueto: sono andato a leggermi il significato su questo link: ho capito che identifica il terreno residuo annesso ai lotti.
Resede | Accademia della Crusca
 

Franci63

Membro Junior
Condòmino proprietario
#22
Concordo.

Direi che la tettoia appartiene al proprietario della particella 500.

I ripostigli delle particelle 192/193 in comune sono quelli vicino ai posti auto.

Il portico quindi non è bene condominiale, ma esclusivo.
Le spese competono al proprietario dell’appartamento, che possiede anche il terreno (resede) su cui grava il portico.
 

Trittico69

Membro Junior
Condòmino proprietario
#23
Ok.... Ma se così fosse, Qual è la differenza con l'altro pezzo di casa, che si sta comunque staccando da blocco principale e la tettoia?
Perché presumo che il blocco che ho cerchiato sempre con il rosso e porta sempre il numero 500 , si deve pagare in comune la riparazione.
poi c'è anche l'altra porzione più piccola, che comunque si sta staccando dal blocco principale della casa.
 

Allegati

bastimento

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
#24
Perché presumo che il blocco che ho cerchiato sempre con il rosso e porta sempre il numero 500 , si deve pagare in comune la riparazione.
Ne dubito: nella nuova immagine i nr di subalterno si leggono bene: e la parte identificata col sub 500 appartiene solo al proprietario (o proprietari di detto sub.
Non è descritto come bene comune: ora se nel tuo rogito non viene citata la comproprietà del 500, non può essere considerata condominiale.

Come sottolineavo ieri, non mi spiego perchè non compaiano i confini tra i vari subalterni, probabilmente perchè di fatto essi sono posti su livelli di piano diversi e l'elaborato planimetrico rappresenta solo le sezioni orizzontali: ma poichè il sub 500 è una delle residenze, che presumo esclusive, tutte le pertinenze e porzioni inglobate nel sub 500 sono esclusive.
poi c'è anche l'altra porzione più piccola, che comunque si sta staccando dal blocco principale della casa.
Questa dal disegno non si capisce di chi sia: la ipotesi però è che appartenga al 503, visto che le due aperture estreme sono associate al 503. Questo lo puoi confermare tu conoscendo chi ne fa uso.

Visti comunque i tuoi dubbi, sarebbe da verificare se non esista un regolamento o delle specificazioni particolari sui rogiti di assegnazione dei vari sub, dove si stabilisce in via convenzionale che le opere esterne sulle facciate, prospetti e strutture, pur di proprietà esclusiva, sono gestite e manutenute in condominio, a scopo di omogeneità e stabilità strutturale dell'insieme
 

Trittico69

Membro Junior
Condòmino proprietario
#25
Allego la piantina del mio appartamento e due foto con vista panoramica.
La parte piccolina cerchiata di rosso appartiene al proprietario 1 del piano terreno.
Quella più grande è la tettona appartengono al proprietario 2.
La piantina allegata è il mio appartamento proprietario 3.
Poi c'è il proprietario 4 che è sempre a pianterreno
 

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Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
#27
Ok.... Ma se così fosse, Qual è la differenza con l'altro pezzo di casa, che si sta comunque staccando da blocco principale e la tettoia?
Ho la "vaga" impressione che alla fine ...si sia evidenziato che quanto espresso in prima battuta sia l'unica spiegazione fornibile stando dietro un pc.

Ora non puoi pretendere che i forumisti possano fornirti spiegazioni o "pareri" da poter validamente contrapporre al vicino/comunista.

Ti ho spiegato che non devi essere tu a dimostare (per primo) a chi competa la spesa.
Siete un Condominio senza regolamento di condominio ne amministratore (e nemmeno obbligo ad averlo)...aspetta che sia il vicino a citarvi in causa.
 

bastimento

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
#28
@Trittico69 : Il caso che ci stai sottoponendo non è sicuramente molto lineare e le tue descrizioni appaiono esposte.... a rate. Che in parte scombinano le ipotesi finora fatte.

Ora è vero che non puoi pretendere che senza vedere tutte le carte uno che sta dietro un pc possa risalire alla vostra situazione.

Ma è pure vero che io non condividerei l'approccio di stare ad aspettare che il vicino ti faccia causa. Io non aspetterei nemmeno il sorgere di un qualunque problema: e consulterei se ancora su piazza il geometra che ha redatto l'accatastamento, le planimetrie e presumo il frazionamento.
E ancora non basta: perchè dalla planimetria del tuo alloggio sarei propenso a dedurre che questa sia stata redatta prima della vendita degli altri alloggi: le due ultime piante generali, che rappresentano PT e 1°P, rappresentano una situazione per cui il tuo vano scala di PT che ti fa accedere al 1°P, sarebeb circondato dalla medesima proprietà; il che non sembra oggi vero visto che a PT, attorno alla tua scala, si individuano due unità immobiliare, oltre al la proprietà grande che ritengo associata al sub 500.

Arricchendo la documentazione emerge che il fabbricato non è stato diviso in porzioni terra-cielo, come poteva sembrare a prima vista: probabile quindi che anche l'elaborato planimetrico abbia ulteriori viste, in particolare quelle relative al primo piano.

Ora il tuo alloggio, sostanzialmente al 1°P, e che si desume come sub 502, è posizionato nel corpo fabbrica che in fotografia appare a DX; a piano terreno credo venga a trovarsi il sub 503; la costruzione prevede una ulteriore stanza, coperta dal tetto di dx, sul quale si affaccia una tua finestra.

Dire a chi compete la manutenzione di questo ultimo corpo è un azzardo: un frazionamento fatto bene avrebbe dovuto specificare, se non su un regolamento, sicuramente sugli atti di compravendita, le rispettive competenze. Se non è stato fatto le occasioni di litigio saranno molte;
a) se si assumesse come criterio la suddivisione condominiale, considerando la competenza in funzione della proiezione verticale, direi che il corpo dell'estremità (quello che tu indichi col cerchietto rosso piccolo) sarebbe a totale carico del sub cui appartiene la stanza, quindi incluso tetto e pareti limitrofe meno quella comune a te sottostante
b) se invece il condominio viene considerato nel suo insieme, sareste coinvolti entrambi cioe sub 502 e sub 503. Escluderei ancora il 500, sempre che qualche scritto non preveda il contrario.

Il sub 500 sembra invece essere un corpo ben isolato, la cui proprietà è ben delimitata in modo verticale: tutta la porzione di Sx, a partire dalla linea del porticato, sembra attribuita ad una medesima proprietà, da terra a cielo.
a) qui confermerei che se non sono stabiliti oneri comuni circa il mantenimento dei corpi fabbrica, ma probabilmente solo il rispetto della omogeneità estetica (tinteggiatura, prospetti ecc), gli interventi sul corpo portico-tettoia sono a carico della proprietà esclusiva, così come per tutto il corpo di SX dell'edificio.

Porrei anche una ulteriore osservazione: il cortile comune (resede) individuato come sub 512, dovrà un giorno subire degli interventi manutentivi: stando alla fisionomia dell condominio, non pare immaginabile ed equo considerare la parità dei millesimi per i quattro subalterni residenziali : il sub 500 appare di dimensioni pari alla somma dei 501+2+3, ed il 501 più sacrificato rispetto ai 502 e 503 che direi sembrano quasi equivalenti , con il 503 con un locale in più.

Sarebbe quindi altamente raccomandabile far redigere una tabella millesimale ed un regolamento condominiale che partendo dai titoli di ciascuno, sancisca le regole di massima che chiariscano a voi quattro le rispettive competenze esclusive e condominiali.
 
Ultima modifica:

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
#29
Meglio sollecitare la controparte a produrre un parere più qualificato che la propria opinione ...e solo dopo eventualmente contrapporre perizia di parte.

Consultare un professionista impone l'obbligo di remunerarlo per il suo tempo e in ogni caso non modifica di una virgola la questione "competenza di spesa".

Quindi piuttosto che anticipare una spesa ritengo più "coerente" attendere che la controparte faccia le proprie mosse che ben difficilmente cominceranno con una chiamata in causa civile.

In questo caso (i1 contro 3) la scelta a chi affidarsi meglio sia gestita in comunione con gli altri 2 che dovranno contribuire alla spesa.

Per quanto riguarda elementi strutturali in comune (essendo un Condominio a sviluppo orizzontale i muri portanti possono essere anche divisori fra 2 unità) la spesa compete a quanti hanno utilizzo diretto (e si torna al "condominio parziale" citato fin da subito).
 

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