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Giulio

Membro Junior
Altro Professionista
Buonasera a tutti,
vorrei un consiglio in merito ad una accesa discussione creatasi nel mio condominio.
Anno scorso è stata deliberato all'unanimità di sostituire la caldaia condominiale con n.4 caldaie a condensazione e valvole termostatiche.

L'impresa che a eseguito i lavori, pare dietro insistenza di un condòmino, ha installato un armadio con 3 caldaie mantenendo lo stesso prezzo di preventivo anziché le 4 deliberate.

Alla chiusura dei lavori tale prezzo è rimasto lo stesso pur dietro diverse segnalazioni verso l'amministratore.

Dietro a diversi colloqui avvenuti ci è stato fatto capire che in tutto questo c'era dietro "la mano" di un condòmino che aveva spinto affinché si verificasse tale situazione e venisse approvata...

Sono state fatte assemblee nelle quali hai condòmini, x la maggior parte anziani, sono state raccontate mille fesserie pur di portare avanti la cosa.....

Ora vorrei chiedere lumi riguardo la possibilità di riportare la vicenda nei giusti binari e di far pagare A TUTTI la cifra congrua per i lavori eseguiti......
 

Dimaraz

Moderatore
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Fornisci una spiegazione carente su una vicenda "complicata" per non dire surreale.
A distanza di 1 anno e magari dopo che si è saldato la fornitura e approvato i bilanci...che speranze nutri?
 

Giulio

Membro Junior
Altro Professionista
che la vicenda sia surreale è dire poco..... dico solo che il precedente amministratore aveva in "cassa contanti" la bellezza di 60.000 € con conseguenti "disagi" per tutti i condòmini e hanno deciso di non procedere per vie legali....
Comunque tornando all'argomento posso aggiungere che il discorso con il condominio credo non sia chiuso, in quanto la fornitura non è saldata, il termine di prescrizione dovrebbe essere spostato da una richiesta di risarcimento effettuata prima della scadenza dell'anno e che il bilancio annuale non è stato ancora approvato e ( e non intendo approvarlo).
La cosa è partita con l'approvazione di 4 caldaie a condensazione murali con potenza di 350 KW; poi un condòmino ha insistito con il D.L. nel voler far installare un armadio con 3 caldaie e potenza di 345 KW.... oltre il fatto che alcuni lavori di coibentazione di tubazioni condominiali su proprietà privata con servitù non sono stati eseguiti in quanto la ditta appaltatrice al momento di andare ad effettuare i lavori si è vista rifiutare l'ingresso perché il proprietario non era a conoscenza del fatto.
Detto questo posso aggiungere che sono state mandate lettere da un legale e che l'amministratore ha convocato assemblea nella quale con mille bugie si è fatto approvare a maggioranza dei presenti (la prima approvazione era all'unanimità) la caldaia, dicendo che era la stessa cosa, tranne 4 condòmini che si sono riservati la facoltà di far effettuare una perizia.
Nel frattempo è stata fatta una richiesta di visione documentazione o rimborso della spesa sostenuta dai 4 condòmini, cosa che credo sposti i termini di prescrizione.
Ora siamo in attesa di convocazione assemblea.....
 

Dimaraz

Moderatore
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Altro Professionista
Quanto hai aggiunto non muta nulla nella sostanza...anzi temo che i condòmini si siano auto inflitti la "condanna"
Irrilevante che vi siano stati 4 astenuti specie se sono già decorsi 30gg dall'ultima delibera.
Una delibera di spesa anche se approvata all'unanimità (1000/1000) e poi disattesa nei fatti ma ratificati da nuova delibera con maggioranza comunque idonea (50%+1dei presenti ed almeno 500millesimi) assolve sia amministratore che direttore lavori.

Nemmeno il saldo non corrisposto lascia spazi di manovra perché eventuali contestazioni di rivalsa verso la ditta fornitrice sarebbero inconsistenti se questa avesse ottenuto il placet di DL e Amministratore.

Non voglio sembrare "di parte" o troppo categorico (mi servirebbero tutti i dettagli) ma occhio prima di iniziare cause a cuor leggero.
Troppi avvocati hanno il vizietto di far sembrare "discesa" anche "scalate impossibili".
 

Giulio

Membro Junior
Altro Professionista
scusa che intendi quando dici !placet di D.L. e amministratore....
L'amministratore in qualità di Responsabile dei lavori non detiene nessuna responsabilità????
 

Dimaraz

Moderatore
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Altro Professionista
L'amministratore in qualità di Responsabile dei lavori non detiene nessuna responsabilità?
Se esiste un DL allora l'Amministatore non ha responsabiiltà dirette...altrimenti potevate fare a meno del primo.
Ho citato entrambi in riferimento alle responsabilità della ditta appaltatrice.
Se questa ha montato 3 caldaie piuttsoto che 1 ma su espresso ordine (placet) di uno o di entrambi non può essere accusata di inadempienza e il Condominio dovrà liquidare l'intero dovuto.
 
Ultima modifica:

Giulio

Membro Junior
Altro Professionista
Perfetto ti ringrazio, ma a questo punto la responsabilità è sulle spalle del D.L.....
Poi in qualsiasi caso la contabilità finale dei lavori doveva essere diversa e non più quella del preventivo.....dubito che i costi siano identici...
Infine credo e spero che una mia richiesta di risarcimento inviata tramite mail entro l'anno di prescrizione, con avvenuta ricezione provata dalla risposta dell'amministratore, serva come interruzione dei termini.
 

Dimaraz

Moderatore
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Altro Professionista
Non vorrei sembrasse che difendo l'opeato di tali sedicenti professionisti...ma come ho spiegato con l'ultima delibera si è ratificato il "misfatto".

Non è neppure dimostato che vi dovesse essere uno "sconto" sul totale dei lavori perchè si sia montata una cladaia in meno.
Sul mercato esistono molteplici modelli (anche se di costruttore identico) con differenze di prezzo anche sostanziali.

Metaforicamente se tu compri 3 auto di qualche blasonato costruttore tedesco spendi ben più di 4 esemplari di un costruttore cinese...anche se le auto alla fine hanno la stessa potenza o la stessa velocità di punta.

Non vi sono "termini" di prescrizione annuale per l'operato di un Amministratore...e di certo non è con una Raccomandata che li annulli.
 

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