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Pippo45

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#1
Buongiorno, l'anno scorso il nostro amministratore ci ha presentato uno stato patrimoniale così riassunto:

Attività 2828,63 (corrisp. alla cassa) Passività 1706,00 Avanzo gestione 1122.63

L'Assemblea ha deciso di destinare questo "avanzo" quanto a 558,00 al fondo straordinario ed il resto in cassa.
La mia domanda è se tale documento è corretto. L'avanzo è comunque una passività che andrebba resa ai condòmini?
Grazie
 

Dimaraz

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#2
L'avanzo è comunque una passività che andrebba resa ai condòmini?
E' questione di "lana caprina".
Se si approva un "Bilancio di Chiusura" solitamente poi si passa a quello "di Previsione" dove si fissano delle quote di anticipo.

Deliberare di restituire gli "avanzi" del precedente e poi fissare un nuovo versamento è "ridicolo"...tanto vale traslare quanto resta nel nuovo esercizio purchè siano riportati i saldi dei rispettivi condòmini (oppure che tutti si trovino con la stessa posizione in proporzione millesimale.
 

Pippo45

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#3
Grazie per la risposta. Infatti non è stato deciso di restituire ai condòmini. Io chiedevo solamente se un eventuale avanzo sia da considerare o meno una passività nel senso che sono somme che i condòmini hanno versato in più. Grazie ancora, vi seguo per imparare.
 

Dimaraz

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#4
Sono certamente "crediti" che i condòmini vantano nei confronti del Condominio... ed in quanto tali evidenziati e "riportati" nel nuovo esercizio.
 

Toni

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Condòmino proprietario
#5
Al di là della denominazione nel documento Stato Patrimoniale, da un punto di vista 'contabile' l'avanzo di una gestione ordinaria viene solitamente riconsiderato nel cosiddetto 'conguaglio'. Vale a dire che se si registra un saldo finale (attivo), questo - salvo diversa disposizione deliberata dell'assemblea - viene automaticamente ripartito pro-quota millesimale. Pertanto ci saranno condòmini che con la (solitamente) 2^ rata si vedranno scalato un certo importo. Esempio se il condòmino X riceve una rata da pagare di 450 € ma, in base ai conteggi, ne deve avere indietro 85, verserà solamente la differenza (€ 365,00). E così dicasi per tutti gli altri. Va da sé che ci invece risulterà a debito, dovrà versare la rata calcolata per il nuovo esercizio, più il conguaglio "dare". Non c'è quindi bisogno di fare restituzioni mirate o richieste di versamenti aggiuntivi. Vige il criterio - molto più pratico - del conguaglio finale D/A.
 

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