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laumag

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Commercialista
sono stata nominata amministratore di un condominio precedentemente amministrato da un condòmino. Costui mi ha consegnato i consuntivi degli ultimi due anni ed una situazione parziale dell'anno in corso,schede condòmini e fornitori ,nient'altro come contabilità e una somma in contanti come cassa del condominio .
Ho inserito in contabilità i documenti che erano stati pagati durante i mesi in cui era in carica e la cassa ha dato un saldo differente che mi sono fatto consegnare
.Per quel che riguarda i bilanci c'erano vari "errori" ( ad esempio somme dichiarate come pagate per anni precedenti che non coincidevano con quanto riportato sulle schede fornitori,situazione patrimoniale con riporto di debiti parziale e non rispondente ai sospesi effettivi)
Dopo i miei rilievi, i bilanci 2014,2015 e parte 2016 sono stati sostituiti (quindi sono differente da quelli approvati a suo tempo dall'assemblea,da quelli consegnati al momento del passaggio di consegne, da quelli rettificati dopo il primo rilievo della cassa errata,quindi ho una quarta versione.
Nel bilancio del 2015 (dal quale io dovrei aprire la mia situazione patrimoniale) il saldo liquidità è inferiore al saldo di banca effettivo e della cassa risultante dalla prima stesura dalla quale sono partita per la mia contabilità.
Ora,dando per scontato l'inattendibilità della sua contabilità e la sua gestione "confusa" io cosa posso fare? Ho letto di una sentenza di cassazione di febbraio che condanna l'amministratore a restituire il compenso percepito (tra l'altro senza alcuna ricevuta o applicazione di ritenuta d'acconto quindi totalmente "in nero" (compensando suoi debiti come condòmino) ma come agire per avere questo rimborso? io tra l'altro ho fatto un lavoraccio di verifica della contabilità (sono dottore commercialista) senza aver pattuito alcun compenso con l'assemblea dovrà rimanere un lavoro non retribuito?
Riepilogo le mie domande
1-come agire non avendo una contabilità attendibile e varie versioni degli stessi bilanci per iniziare una gestione correttamente?
2-come comportarsi nei confronti dell'ex amministratore?
3- volendo richiedere la restituzione dei compensi percepiti negli anni precedenti come si procede?
4- come farmi compensare per il lavoro svolto,tra l'altro necessario per poter iniziare la mia gestione?
questo condominio è il mio incubo.....spero che qualcuno possa aiutarmi,grazie
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
io tra l'altro ho fatto un lavoraccio di verifica della contabilità (sono dottore commercialista) senza aver pattuito alcun compenso con l'assemblea dovrà rimanere un lavoro non retribuito?
Perdona il tono apparente...ma sei una professionista e "cadi" in certi particolari?

Visto che della apparente attuale correttezza della revisione non puoi aver certezza, nel concreto posso suggerirti di:

1-
Partire con una nuova gestione contabile tenendo in sospeso la vecchia.
Una volta che hai stilato i nuovi Bilanci, correggendo in modo definitivo quelli che erano già stati approvati, devi presentarli in assemblea per l'approvazione.
Ottenuta la "sostituzione" riporterai i saldi nella tua contabilità

2 e 3-
Se non emergono infrazioni "penali" e se tal soggetto si mostra pronto a sistemare quelli che potrebbero essere errori dettati da imperizia ...concordi con lo stesso come possa/voglia procedere.
Stabilito un "piano" va edotta anche l'assemblea che dovrà approvare.
Dei "compensi" non se ne può pretendere una restituzione (dubito che accetti) ma vanno certamente sistemate le questioni fiscali...regolarizzando.
Ovviamente tutto dovrà coincidere contabilimente ...nella speranza che non si sia liquidato tali somme con bonifici.

4-
Non era un tuo compito quello di sistemare una contabilità che appariva fin da subito "confusa ed errata".
Ora non puoi pretendere compenso per tutto il lavoro di "revisione" perchè dovevi ottenere delibera o prevedere specifica voce nel preventivo che hai presentato in sede di nomina.
Nulla ti impedisce di chiedere conto...rimettendoti alla "buona volontà" dei condòmini.
 

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