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Trittico69

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
salve, il referente del mio condominio, composto da 4 condòmini, ha chiuso il codice fiscale.

cosa succede adesso? a cosa si va incontro?

l'assicurazione condominiale copre i danni senza codice fiscale?

e le bollette acqua luce in comune cosa succede?

il referente ha chiuso il codice fiscale senza un preavviso a gli altri condòmini.

grazie
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Non riesco a capire come l'addetto allo sportello abbia accettato una "chiusura" (o meglio cancellazione) del Codice Fiscale di un Condominio che non si é di certo "disintegrato".

Sicuro che non abbia semplicemente cancellato il suo nominativo quale "referente/facente funzioni" ?

Quanto a polizze od altro non é l'eventuale cancellazione del Codice Fiscale a rendere inefficace polizza.

Indagate e riferisci la storia integrale.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
che la sua responsabilità

E quale "responsabilità" pensava mai di avere se era stato nominato solamente "referente"?
Nulla più che fare da "contatto" qualora l' AdE dovesse contattare il Condominio.

Viceversa con tale atto "unilaterale" gli si potrebbero addossare le eventuali sanzioni che l' AdE , nella sua infinita fantasia, potrebbe addebitarvi.

Ora non perdete tempo e "sanate" al posizione: riunione e nomina di un nuovo rappresentante che si rechi nella stessa agenzia e chiarisca la situazione con l'addetto di turno.
Meglio che si faccia retromarcia si da riavere lo stesso numero di Codice (se possibile).
 

Trittico69

Membro Ordinario
Condòmino proprietario
Questo non c'entra niente al proposito:
la circolare n.7/E del 27/4/2018 dell’Agenzia delle Entrate (reperibile nel sito internet www.agenziaentrate.it – Normativa e prassi – Circolari), a pag.221, ha precisato che per condominio minimo si intende un edificio composto da un numero non superiore a otto condòmini. Per beneficiare della detrazione per i lavori eseguiti sulle parti comuni, non è più necessario acquisire il codice fiscale del condominio nelle ipotesi in cui i condòmini, non avendo l’obbligo di nominare un amministratore, non vi abbiano provveduto, a condizione che non vi sia stato pregiudizio al rispetto, da parte delle banche e di Poste Italiane SPA, dell’obbligo di operare la prescritta ritenuta all’atto dell’accredito del pagamento.
In assenza del codice fiscale del condominio, i contribuenti, per beneficiare della detrazione per gli interventi edilizi realizzati su parti comuni di un condominio minimo per la quota di spettanza, possono inserire nei modelli di dichiarazione le spese sostenute utilizzando il codice fiscale del condòmino che ha effettuato il relativo bonifico. Ogni condòmino che ha eseguito il bonifico per la propria quota di competenza dovrà riportare in dichiarazione il proprio codice fiscale.
Naturalmente, il contribuente è tenuto, in sede di controllo, a dimostrare che gli interventi sono stati effettuati su parti comuni dell’edificio e, se si avvale dell’assistenza fiscale, ad esibire ai CAF o agli intermediari abilitati, oltre alla documentazione ordinariamente richiesta per comprovare il diritto all’agevolazione, un’autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte del condominio.
 

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