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  1. AlbertoMi

    AlbertoMi Nuovo Iscritto

    Condòmino proprietario
    Oggi mi vedo recapitare una raccomandata a me intestata nella quale l'amministratore senza tanti complimenti mi ingiunge di comunicargli entro 5 giorni dal ricevimento i dati del mio inquilino, in mancanza di ciò provvederebbe a mie spese a ottenere tali date dall'amministrazione pubblica.

    A parte i modi non proprio gentilissimi, può davvero addebitarmi il costo della ricerca se entro 5 giorni non gli comunico i dati che gli servono?
    E poi perchè l'amministratore del condominio deve avere i dati del mio inquilino, visto che l'amministrazione la pago io?
     
  2. Lucianone

    Lucianone Membro Junior

    Amministratore di Condominio
    Parte della nuova legge di riforma del condominio che trovi anche qui nel forum, obbliga l'amministratore di condominio alla tenuta dell'anagrafe condominiale.

    Si tratta di un registro (ve ne sono in tutto quattro che l'amministratore deve tenere, come quello dei verbali, della contabilità e di nomina e revoca degli amministratori) nel quale vengono elencati i dati anagrafici dei condòmini.
    E' obbligatorio nella misura in cui è obbligatorio l'amministratore di condominio, ovvero in quegli stabili che siano almeno 8 unità immobiliari.

    Il registro dell'anagrafica condominiale è a disposizione dei condòmini per la consultazione e deve contenere (cito):

    le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio
    e ancora:

    ogni variazione dei dati deve essere comunicata all'amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l'amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili

    E' ormai buona abitudine per gli amministratori di condominio mettere a preventivo nella propria offerta prima della nomina, il prezzo per la raccolta coatta dei dati, qualora il condòmino non lo comunichi.
    Quindi per l'addebito e la sua quantificazione, dovresti risalire al verbale di nomina del tuo amministratore che dovrebbe avere in allegato anche il listino prezzi a suo tempo indicato dal collega.
    Se il tuo amministratore non ha indicato una cifra per la raccolta dei dati, potresti rifiutarti di pagare anche se la cosa è dibattuta.

    Infine, vista la situazione, di conviene sicuro fornire al povero amministratore i dati che ti chiede ;)
     

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