• CondominioPro.it è il primo forum italiano esclusivamente dedicato agli Amministratori di Condominio alle Imprese e ai Condòmini.

    Su CondominioPro puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti aprendo discussioni e trovare modulistica per il Condominio.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

marcovzz

Membro Junior
Amministratore di Condominio
Salve,

è possibile per un primo momento esercitare la professione di amministratore di condominio mediante ritenuta d'acconto, evitando l'apertura della partita IVA?

grazie
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Hai un po' di confusione.
La "ritenuta di acconto" non esenta dall'apertura di una Partita IVA...infatti la stessa viene applicata anche a chi è regolarmente registrato.

Solo qualora tu esercitassi l'ncarico di amministratore del condominio dove sei proprietario (abitazione o altro) non avresti obbligo di iscrizione a Partita IVA...ma il Condominio dovrebbe inquadrarti con un contratto tipo "dipendente"(Co.Co.Co/Pro...con l'incognita delle recenti modifiche fatte)...oltremodo antieconomico per il bilancio del Condominio.
 

marcovzz

Membro Junior
Amministratore di Condominio
Per prima cosa ti ringrazio x avermi risposto.
Io già svolgo un attività saltuaria e ogni volta emetto una prestazione occasionale con ritenuta d'acconto con il vincolo di non superare i 3000€ anno dopo il quale è richiesta la p.IVA.

Non si può fare lo stesso con l'amministrazione condominiale?
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Il limite per le "prestazioni occasionali" è di 5.000 Euro/anno...ma devono essere appunto lavori/mansioni saltuarie ovvero non devi svolgere attività che si protragga oltre i 30gg (1 mese) per lo stesso "cliente" nello stesso anno solare.

L'Agenzia delle Entrate ha specificatamente precisato che tale "inquadramento" non possa essere adottato per la figura dell'amministratore di Condominio visto che la carica dura 1 anno (12 mesi).
 
Ultima modifica:

marcovzz

Membro Junior
Amministratore di Condominio
OK, il discorso vale anche se in essere ho già un contratto di lavoro parte time? In questo caso qual'è la migliore soluzione?
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Non mi risultano incompatibilità.
Se al tuo datore di lavoro non crea problemi ...altri che contestano non vi sono.

Non ne hai fatto menzione quindi presumo tu sappia quali siano tutti i requisiti per fare l'amministratore condominiale per edifici di cui non sei proprietario.
 

marcovzz

Membro Junior
Amministratore di Condominio
Si se ti riferisci a questi:

Possono svolgere l'incarico di amministratore di condominio coloro:

a) che hanno il godimento dei diritti civili;

b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;

c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

d) che non sono interdetti o inabilitati;

e) il cui nome non risulta annotato nell'elenco dei protesti cambiari;

f) che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;

g) che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.

I requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma non sono necessari qualora l'amministratore sia nominato tra i condòmini dello stabile.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Si i riferivo a quelli...ma con la tua domanda del libro ora è acclarato che stai frequentando un corso...e non sei uno dei tanti "sprovveduti" che pensano sia un lavoro da svolgere con "non chalance" stile i decenni passati.
 

marcovzz

Membro Junior
Amministratore di Condominio
Sì attualmente sto frequentando un corso e non credo che questo assieme alla dispensa fornitami mi basterà per tutta la carriera futura da amministratore di condominio visto i mille risvolti e problematiche a cui andrò incontro.
Per questo motivo sono alla ricerca più che di un libro di un manuale.
Non la considero una professione semplice anche perché ci metti la faccia di fronte a tutti i condòmini.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Il miglior libro è quello che viene continuamente scritto, aggiornato e commentato....: il Forum
 

marcovzz

Membro Junior
Amministratore di Condominio
Per completezza espositiva va aggiunto che la Corte di Cassazione (sentenza n. 6671 del 24 lulgio 1996) ha affrontato espressamente la questione dell'assoggettabilità all'IVA del compenso dell'amministratore. Al riguardo ha distinto due ipotesi: nella prima l'attività in questione viene prestata senza impiego di mezzi organizzativi (il che normalmente accade quando l'amministratore riguardi un solo condominio o un numero limitato di condominii costituito da un numero ristretto di partecipanti) ed in tal caso, inerendo a un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, ai sensi dell'art. 5, 2° comma, DPR 633/1972 non si considera svolta nell'esercizio di arti e professioni, con la conseguenza che il relativo compenso non è assoggettabile ad IVA
questa una parte presa dal libro "Trattato di condominio" di Di Alessandro De Renzis

ancora devo sentire il commercialista in merito però credo che amministrare un solo condominio, anche che non sia dove risiedi, per cominciare ovviamente, può essere fatto senza l'apertura obbligata della partita IVA.
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Non confiderei troppo in una sentenza di Cassazione Civile del 1996...premesso che le seentenze non fanno Legge, sono passati 30 anni da quella data e l' AdE ha pubblicato svariate informative/guide sull'argomento.

E' indubbio che un contratto Co.Co.Co. nn implica l'apertura di una Patita IVA...ma è altrettanto assodato che se tu svolgi la mansione di amministratore condominiale per realtà/edifici dove non hai residenza e per i quali percepisci un compenso...sia ravvisabile un "rapporto" di lavoro.

Come già spiegato un Contratto di tipo Co.Co.Co (ammesso sia ancora adottabile vista la riforma fatta col "job's act" e desumibile retromarcia del Collegato Lavoro della legge di Stablità 2016...se non creano confusione non si divertono) si rientra in un rapporto di lavoro tipo "diependete" con obbligo del Codnominio a tenere tutte le relative scritture e adempimenti contributivi previdenziali e fiscali.
Di fatto saresti antieconomico rispetto ad un vero professionista.
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità
Alto