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ADC

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Ragioniere
La riforma sul condominio (220/2012) ha introdotto la possibilità per i singoli condòmini di poter richiedere all'amministratore di convocare l'assemblea mentre prima della riforma tale possibilità era riservata ad almeno 2 condòmini che rappresentassero almeno un sesto del valore dell'edificio.

E fin qui, ok.

Per fortuna la possibilità di richiedere la convocazione di una assemblea da parte di un solo condòmino è prima di tutto una richiesta e non una pretesa e deve essere motivata. Tale motivazione deve rientrare tra i casi seguenti:
  • Adozione di delibere riguardanti innovazioni per interventi agevolati
  • Gravi irregolarità fiscali, problemi con l'uso del conto corrente condominiale con conseguente convocazione per la revoca del mandato all'amministratore
  • Cessazione di attività in violazione della destinazione d'uso delle parti comuni
  • Altri casi in cui l'amministratore non sia più a disposizione del condominio per i più disparati motivi.
Tutto ciò premesso, resta facoltà dell'amministratore convocare l'assemblea (sempre parlando di situazioni "normali", ovviamente anche altri soggetti possono convocare assemblee in altri scenari ma non è questo il caso).

Il caso che vi propongo è il seguente. Un condòmino mi invia una raccomandata in cui mi chiede di convocare un'assemblea straordinaria con all'ordine del giorno un delibera per la regolamentazione del cortile condominiale appellandosi al terzo punto del nostro elenco di motivazioni riconosciute dalla riforma, sostenendo che il cortile è oggetto di abuso da parte di terzi.

Sentiti i consiglieri i quali mi chiedono di evitare di convocare un'inutile assemblea in quanto questo condòmino "è solo" nella sua azione contro l'abuso che secondo i consiglieri non sussiste.
Peraltro mi viene indicato questo signore come l'unico condòmino che ha da dire contro il presunto abuso dell'uso del cortile mentre tutti gli altri sono a favore di questo supposto "abuso" nella destinazione d'uso del cortile.

Se io non convoco l'assemblea cosa rischio?
 

Dimaraz

Moderatore
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Altro Professionista
Formalmente nulla.
La mancata convocazione di assemblea su richiesta di un singolo non costituisce "fatto grave" tale da chiedere la tua revoca o la richiesta di danni/sanzioni.

Se tale condòmino lo ritiene opportuno...la Legge gli consente di adire alla autorità giudiziaria per far cessare il "presunto" sopruso".

Non si comprende se ti abbia inviato richiesta per deliberare una (nuova?) regolamentazione sull' uso della cosa comune (cortile) o per lamentare un uso diverso da quanto già stabilito nel regolamento di condominio.

Indifferente la quesitone...tu puoi rispondere che tale punto verrà inserito nella prossima assemblea ordinaria.
La Legge ti impone di rispondere entro 10 gg dalla richiesta (e si riferisce solo alla domanda di 2 + 1/6)...nulla specificando come scadenza entro al quale convocare (giocoforza il mandato)
 
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