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paolo spinnato

Membro Junior
Amministratore di Condominio
Alcuni mesi fa ho posto un problema su come doveva essere trattata la mia posizione dal punto di vista fiscale, dato che svolgo le funzioni di amministratore del condominio dove abito, in un alloggio di proprietà,dopo essere andato in pensione.
Avevo avuto vari pareri on line dall’agenzia delle entrate, dal sole 24ore e dall’Inps che la mia posizione fiscale doveva essere vista come lavoro autonomo occasionale, con ritenuta di acconto, dato che è l’unico incarico che ho e non ho partita IVA.
Dimaraz aveva obiettato che che non era possibile che la mia posizione fosse quella indicata ma che il mio incarico doveva configurarsi come lavoro parasubordinato e si doveva stipulare con il condominio un contratto di collaborazione coordinata e continuativa.
Ho fatto un interpello all’agenzia delle entrate e ha confermato quello che aveva detto Dimaraz. Quindi sono andato da un consulente del lavoro, che ha provveduto ad esperire le pratiche necessarie, aprendo la partita Inail e Inps, e facendo la domanda di assunzione al centro per l’impiego.
Quindi devo predisporre un contratto con il condominio. Poiche’ il contratto si stipula tra il committente (condominio) e il collaboratore e mi trovo ad essere sia come rappresentante del condominio che come collaboratore, non so come comportarmi, dato che di norma i contratti si stipulano cosi :

Contratto di Collaborazione Coordinata e Continuativa

tra

il Condominio XXXX’, con sede legale in XXXX, nella persona del suo legale rappresentante XXXXXXXXXX, di seguito anche denominato per brevità “committente”,

e

il sig.XXXXXXXXXX c.f.XXXXXX quale amministratore del condominio, di seguito anche denominato per brevità “collaboratore”

premesso che

1. che il committente e’ un condominio;

2. che il committente, con particolare riferimento all’attività del Condominio di cui alla legge 220/2012 e successive modificazioni ed integrazioni, intende avvalersi della prestazione di lavoro parasubordinato di un collaboratore dotato di adeguata e comprovata esperienza e professionalità;

3. che il collaboratore, in virtù della propria comprovata esperienza e professionalità, dichiara di essere in possesso dei requisiti richiesti per l’esecuzione a regola d’arte della collaborazione di cui all’art , 71 bis delle Disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie (R.D. 30 marzo 1942, n. 318) e cioè :

a) di essere in possesso del godimento dei diritti civili;

b) di non essere stato condannato per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;

c) di non essere stato sottoposto a misure di prevenzione divenute definitive;

d) di non essere interdetto o inabilitato;

e) di non essere annotato nell'elenco dei protesti cambiari;

f) di essere in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado;

g) di poter svolgere l’incarico di amministratore del condominio pur non avendo frequentato un corso di formazione in quanto nominato tra i condòmini dello stabile; I requisiti infatti di cui alle lettere f) e g) del primo comma del predetto articolo 71 bis,non sono necessari qualora l'amministratore sia nominato tra i condòmini dello stabile.

h) Di essere a conoscenza che la perdita dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del primo comma comporta la cessazione dall'incarico. In tale evenienza ciascun condòmino può convocare senza formalità l'assemblea per la nomina del nuovo amministratore.

Tutto ciò premesso, da considerarsi parte integrante e sostanziale del presente contratto, le parti

convengono e stipulano quanto segue:


Per gli articoli che seguono non ho problemi dato che devo indicare l’oggetto,la descrizione dell’incarico , la durata,le forme di coordinamento, il corrispettivo, la sicurezza del lavoro, il corrispettivo, la decadenza etc.etc.

Sapete darmi dei suggerimenti. E’ corretto se metto a rappresentare il condominio, invece del mio nome, il presidente dell’assemblea condominiale che ha presieduto la seduta, la sera della mia nomina?

Grazie
 

Dimaraz

Moderatore
Membro dello Staff
Altro Professionista
Il "Presidente" di assemblea condominiale ha qualifica limitata alla "riunione"...indi per cui non è conferibile la capacità di firma in un "contratto" che impegna l'intero condominio.

E' un paradosso ma in questo caso la firma di ambo le "parti" sarà della stessa persona.

Fra i punti indicati non è necessario quello inerente il titolo di studio o di una "professionalità" specifica.

Mi gratifica che l'interpello abbia confermato la mia tesi...smentendo le risposte ottenute con altri canali (addetti AdE inclusi).

Ennesimo esempio biasimevole dei vari addetti ad assistere il cittadino.
Ps.
No comment sulle formalità fiscali per regolarizzare una "mansione" retribuita con controvalori ridicoli.
 

paolo spinnato

Membro Junior
Amministratore di Condominio
Grazie Dimaraz, anch'io la penso come te, però la legge è legge. Quindi alfine di evitare casini vari ho fatto e farò quanto previsto.
 

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